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Alice | Tin.it | Foto album | Disco remoto | Community | |
C'è che le descrive come vecchie rugose e straccione che vivono nelle catapecchie in
compagnia della loro scopa e del fedelissimo gatto nero. Hanno il naso adunco, il
mento lungo ed il viso pieno di bitorzoli; capelli grigi crespi e rigidi modello "fil di
ferro". Le streghe sono persone capaci di fare incantesimi, fatture, cambiare il tempo
atmosferico.
Oppure c'è che se le immagina così come le descrive Roald Dahl nel suo libro
"Le Streghe": ovvero donne che odiano profondamente i bambini, portano sempre i
guanti in modo da nascondere i loro artigli; sono inoltre calve, hanno la saliva blu e
un fiuto incredibile…
Ma chi erano e chi sono le Streghe?
Il termine italiano "strega" non è collegabile al latino strix, che significa uccello notturno,
mentre la parola inglese witch, deriva da wicce, poi wicca che significa saggia.
Infatti le streghe, per la maggior parte donne, erano a conoscenza delle doti curative
di molte erbe che venivano da loro usate in decotti ed unguenti in grado di guarire
malattie per le quali era difficile trovare una cura. Esse erano anche sciamane e
consigliere e celebravano le festività della religione Pagana partecipando ai famosi
Sabba.
Le streghe di oggi sono uomini e donne che hanno deciso di percorrere il cammino alla riscoperta delle proprie radici e del proprio legame con la Natura. Essendo estremamente personale e soggettivo, ogni strega ha scelto il proprio modo in cui accostarsi a questa RELIGIONE (che coincide con quella pagana o celtica) e hanno fatto sì che l'Antica Arte e la sua tradizione siano entrate a far parte della loro vita.
Sono persone completamente normali: bidelle, impiegati, giudici, casalinghe, studenti e che più ne ha più ne metta! E chissà, magari una strega potrebbe anche essere il/la vostro/a migliore amico/a…!
Intorno al XI secolo iniziarono le prime condanne per stregoneria in Europa occidentale. Il tribunale dell'Inquisizione ebbe uno sviluppo molto rapido e nell'età della Controriforma esso diventò ancora più crudele.
Nel tardo Rinascimento si ha il culmine della caccia alle Streghe. Ma l'ossessione della stregoneria non era qualcosa di totalmente distinto dalla vita spirituale e culturale di quegli anni, in quanto questa fu mossa da motivi politici ed economici. L'Inquisizione ebbe anche il compito di concludere l'opera della cristianizzazione dei popoli montani che non si erano ancora piegati al Cristianesimo. L'ossessione montanara della stregoneria è perfettamente accertata.
Per il successivo secolo e mezzo (fino alla bolla contro le streghe promulgata da Innocenzo VIII e anche dopo) gli inquisitori dedicarono gli sforzi principali alla lotta contro le streghe nella regione aplpina e pirenaica. Le grandi cacce alle streghe europee ebbero il loro centro nelle Alpi e nelle zone collinari circostanti.
Il prete Conrad, uno degli inquisitori del papa Gregorio IX, mise in atto terribili operazioni sadiche, a causa delle quali gli accusati (pur di sfuggire alle terribili torture) cercavano di compiacere gli inquisitori confessando i peccati più assurdi e fantasiosi (naturalmente non commessi, come patti col demonio, voli notturni…). Inoltre Innocenzo affidò la supervisione di questa Inquisizione a due domenicani, Kramer e Sprenger, che nel 1486 scrissero il terribile Malleus Maleficarum, un libro che conteneva le teoriche malefatte stregonesche e che incoraggiò gli inquisitori nella loro missione.
Da quel momento in poi la persecuzione assunse (almeno teoricamente) un carattere generale.- La nuova demonologia, la struttura gerarchica, sistematica del regno del diavolo sono un prodotto autonomo del tardo Medioevo. La struttura della nuova mitologia è in parte opera degli inquisitori, ma la teoria del regno di satana era fondata in definitiva sulle confessioni delle streghe, ma COME VENIVANO OTTENUTE TALI CONFESSIONI? Quasi tutte con la tortura, dopo la cumulazione di domande assurde, esasperanti e di intollerabile sofferenza fisica. La tortura spiega la maggiorparte dei processi europei per stregoneria: essa creò streghe dove non ne esistevano e moltiplicò vittime e prove.
SCHEDA: IL CASO SALEM
A scatenare il caso contribuì molto lo smodato interesse per i trattati in materia di stregoneria e possessione.
Intorno al 1691 alcune ragazzine avevano tentato esperimenti di divinazione; successivamente erano state colte da turbe e strane visioni che gli adulti interpretarono come cause di malefici. Dietro l'indicazioni delle ragazze vennero imprigionate tre donne. Ma i fenomeni non cessarono con i primi arresti, anzi, le denunce finirono per coinvolgere oltre un centinaio di persone.
Molte furono le condanne a morte, interrotte dall'interessamento di alcuni pastori che - mossi da considerazioni giuridiche sull'ineguatezza dei procedimenti osservati- misero fine alle persecuzioni.
Tratto da "Streghe" - atlanti universali giunti - ed. Giunti