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Ciao ragazzi!!!
A grande richiesta....ecco a voi l'angolo della danza!
Questo spazio del Fan Club cercherò di aggiornarla il più possibile!
Vi propongo un manuale dei termini e delle relative immagini, dei passi e delle posizioni principali della danza classica!
Inoltre per tutti voi alcuni cenni biografici del Mito di Kledi Rudolf Nureyev
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ROND
DE JAMBE PAR TERRE
Ha lo scopo di sviluppare l’en dehors in un movimento
fluido, facendo muovere la testa del femore nel suo acetabolo, preparando l’arto
a movimenti più complessi quali il rond de jambe a 45° e 90°.
Il piede della gamba lavorante disegna a terra un semicerchio e può essere
en dehors o en dedans.
Bisognerà prestare attenzione alla forza (tensione) del ginocchio e della
caviglia della gamba lavorante in tutti i suoi passaggi.
Il rond de jambe par terre en dehors e en dedans si esegue con
la gamba di base tesa e ilbraccio corrispondente alla gamba lavorante in 2°
posizione. La testa rimane en face.
La preparazione è composta de due movimenti: un battement tendu in avanti in demi plié e un demi-rond alla II con la contemporanea estensione della gamba portante. E’ accompagnata de un port de bras di preparazione; normalmente precede l’esercizio di rond de jambe par terre e viene eseguita sugli accordi musicali di preparazione.
Sur demi-plié : E’ un rond de jambe eseguito
con l’arto portante in demi-plié.
Nell’esecuzione di questo esercizio si presterà si presterà particolare
attenzione, oltre che alla rotazione della gamba lavorante, anche
all’approfondimento del demi-plié della gamba di base, il cui ginocchio
dovrà rimanere perpendicolare al piede di terra.
A 45 e 90° : Si esegue un battement tendu in avanti, si solleva la
punta a 45° e si effettuerà un rond de jambe fino alla IV posizione
indietro o in avanti, controllando che la gamba mantenga sempre la stessa
altezza. Entrambi gli arti devono mantenere l’extrarotazione in tutti i passaggi
e il bacino non deve perdere la corretta postura. L’esercizio si può eseguire
anche a 90°.
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BATTEMENT
TENDU JETE’
Il battement tendu jetè è un movimento dell’arto libero che
segue le stesse regole fondamentali del battement tendu, del quale si potrebbe
quasi definire l’evoluzione.
La caratteristica di questo passo è lo slancio della gamba a un’ altezza di
30/45° nella fase di andata: l’attenzione va concentrata sul lavoro attivo sul
pavimento delle dita, che, strisciando con forza, giungeranno alla massima
estensione del battement tendu prima di staccarsi a 30/45°; questo impulso
produrrà una proiezione in fuori del piede che deve mantenere la sua posizione
ferma, sostenuta e ruotata nell’aria. Nella fase di ritorno, si porrà
l’attenzione alla resistenza delle dita sul pavimento: l’arto di sostegno
partecipa attivamente al movimento quanto la gamba che lavora.
La forza esercitata dai piedi sarà simile, ma avrà due distinte reazioni. La
peculiarità del b.t.jetè è quella di avere un andamento scattante, elastico e di
rimbalzo( prepara al piccolo allegro ); per sottolineare la sua dinamica si
userà un tempo di 2/4 e una musica dal carattere staccato.
Si esegue dalla 1° e dalla 5° posizione en face e nelle pose alla sbarra e al
centro, anche con piquè, demi-pliè e cloche.
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GRAND-
PLIE’
Consiste nel massimo piegamento degli arti inferiori, suddiviso in quattro
passaggi:
- Piegamento con i talloni a terra
- Prolungamento del movimento con conseguente e minimo sollevamento dei talloni
da terra, cosa che dipenderà dalla maggiore o minore lunghezza del tendine di
Achille e dell’elasticità della gamba
- Estensione parziale delle ginocchia, riportando subito i talloni a terra
- Distensione totale delle ginocchia
Solo in 2 posizione i talloni non si sollevano.
Il gran-pliè andrà eseguito con elasticità e resistenza nella discesa, ma con
forza nella salita.
Al massimo del piegamento, non vi saranno sosta o abbandono muscolare; gli arti
saranno ruotati, mentre in talloni, fortemente controllati, non dovranno
basculare. Il busto rimarrà eretto con le spalle abbassate.
L’accompagnamento musicale sarà caratterizzato dal tempo di 4/4, lento e legato.
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IMPOSTAZIONE DEL CORPO ALLA SBARRA
LA POSTURA
Mantenendo le spalle perpendicolari al bacino e al centro dell’arcata plantare,
si deve ricercare l’allineamento della colonna, rispettando le naturali curve
fisiologiche.
I punti di sostegno sono: piedi, bacino e scapole; quelli di allungamento:
cosce, bacino e colonna vertebrale.
Importantissimi per una buona impostazione sono i muscoli addominali; il bacino
viene retroverso (spinto in avanti) affinché il suo centro di gravità vada a
cadere verticalmente sull’avampiede.
I muscoli dei glutei stabilizzano la posizione del bacino e aiutano l’azione di
extrarotazione degli arti inferiori.
LE GAMBE
Le ginocchia sono distese e perpendicolari all’asse dei piedi.
Il peso del corpo viene fissato su tre punti: tallone, primo e quinto
metatarsale, che formano una figura triangolare.
Questa azione di appoggio, fatta per ‘spingersi’, serve a dare forza e
resistenza alle caviglie e si rivelerà determinante per la corretta esecuzione
di tutti i passi.
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Posizione dei piedi:
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La seconda posizione Le gambe sono in extra-rotazione e i piedi sono rivolti verso l’esterno come nella prima posizione ma distanti l’uno dall’altro per la misura di un piede circa. |
La terza posizione Le gambe sono ruotate in fuori (en dehors), la destra davanti alla sinistra o viceversa; i piedi, con le punte rivolte lateralmente, sono uno davanti all’altro con il tallone destro davanti al sinistro. |
La quarta posizione Viene insegnata per ultima data la difficoltà di esecuzione: i fianchi devono mantenere una postura simmetrica. Le gambe sono ruotate, en dehors: la destra davanti alla sinistra o viceversa; i piedi, con le punte rivolte all’esterno, sono perfettamente orizzontali e paralleli, con la punta del destro davanti al tallone sinistro e viceversa, ma distanti l’uno dall’altro nella misura di un piede. |
La quinta posizione Le gambe sono ruotate, en dehors; la destra davanti alla sinistra o viceversa; i piedi, con le punte rivolte all’esterno, stanno accostati, perfettamente orizzontali e paralleli, con la punta del destro davanti al tallone sinistro e viceversa. |
Posizioni delle braccia:
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La prima posizione |
La seconda posizione Le braccia si trovano in abduzione; spalle abbassate; gomiti arrotondati; avambracci e mani leggermente in avanti. |
La terza posizione Le braccia si sollevano dalla prima posizione; spalle abbassate; gomiti arrotondati; mani vicine, leggermente più avanti della testa. |
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