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CONTRO LA LEGGE BOSSI-FINI:

- viola i principi fondamentali della costituzione repubblicana
- colpisce il diritto delle persone alla libera circolazione, diritto invece garantito a merci e capitali
- costringe alla precarietà e alla clandestinità tante persone che stanno realizzando in Italia un progetto positivo di vita
- sancisce una divisione in caste: da una parte chi avrà garantiti i diritti formali e sostanziali di cittadinanza, dall'altra chi ne sarà escluso
- considera i cittadini e le cittadine migranti come potenziali criminali da controllare
- crea disagio e ghettizzazione, alimenta i circuiti criminali che prosperano nella precarietà dei diritti
- è un attacco ai diritti dei lavoratori stranieri in sintonia con l'attacco all'art.18 e ai diritti di tutti i lavoratori
- è foriera di tante nuove tragedie: chi è costretto a mettere a repentaglio la propria vita pur di approdare in Europa continuerà a farlo a qualsiasi costo

UNA LEGGE RAZZISTA
UNA LEGGE DA RIFIUTARE
UNA LEGGE DA BOICOTTARE

DI CHE COLORE E' LA TUA IMPRONTA?

1. Flussi d'ingresso - Quote massime per lavoro subordinato, stagionale e autonomo determinate annualmente dal governo in base alle richieste dei datori di lavoro.
2. Assunzioni - Prima di procedere all'assunzione di lavoratori stranieri va accertata ( 20 giorni di tempo) la disponibilità di italiani o di discendenza italiana.
3. Collocamento - Lo straniero che perde il lavoro può restare iscritto alle liste di collocamento per un massimo di 6 mesi (1 anno per la legge precedente). Scaduto il termine scatta l'espulsione.
4. Abolizione dello "sponsor" - La legge precedente permetteva a un cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante di garantire l'entrata per ricerca di lavoro al massimo di due stranieri l'anno, mediante fideiussione o polizza assicurativa. Disposizione abolita
5. Contratto di soggiorno - Sparisce il "permesso" e la presenza in Italia viene a dipendere totalmente dall'esistenza di un contratto di lavoro che lega il lavoratore al datore di lavoro in una condizione di moderno schiavismo. Il contratto di soggiorno non potrà avere una durata superiore ai 2 anni.
6. Contributi - Chi dopo aver lavorato in Italia decide di andarsene o viene espulso non può più pretendere la restituzione dei contributi versati a meno che non abbia raggiunto l'età pensionabile (65 anni).
7. Carta di soggiorno - Per richiederla lo straniero dovrà risiedere regolarmente in Italia per 6 anni e non più 5.
8. Espulsione amministrativa - Scatta automaticamente, ottenuto il nulla osta dall'autorità giudiziaria, l'accompagnamento coattivo alla frontiera.
9. Divieto di rientro in Italia - Per uno straniero espulso passa da 5 a 10 anni.
10. Centri di permanenza temporanea (CPT) - Viene portato a 60 giorni il periodo in cui si può essere trattenuti, per l'accertamento dell'identità, in attesa di espulsione. Si tratta di luoghi di reclusione e di sospensione dei diritti.
11. Ricorsi contro le espulsioni - Possono essere fatti, entro 30 giorni ma solo dal paese d'origine, tramite l'ambasciata italiana.
12. Nuovi reati - La vendita di materiale audiovisivo senza marchio SIAE comporta la revoca del soggiorno e l'espulsione.
13. Matrimoni - Lo straniero sposato con un cittadino italiano deve dimostrare la convivenza con il coniuge o che dal matrimonio sono nati dei figli. Se ciò non è dimostrato: revoca del soggiorno ed espulsione.
14. Ricongiungimenti familiari - Permessi solo ai parenti di primo grado. Ne sono esclusi i genitori dello straniero se questo ha fratelli o sorelle maggiorenni in grado di mantenerli nel proprio paese
15. Impronte digitali - Dovranno essere rilasciate alla questura competente da tutti i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia
16. Sorveglianza delle coste - Unità della marina verranno impiegate per impedire l'ingresso nelle acque territoriali italiane di natanti su cui risultino imbarcati migranti considerati illegali.
17. Richiedenti asilo - Invece di una legge specifica, il Governo in due articoli nega di fatto il diritto d'asilo previsto dalla Costituzione, considera gli asilanti sospetti malviventi, li rinchiude in attesa della decisione sulla richiesta di asilo nei centri di detenzione.

Partito della Rifondazione Comunista
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