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La nostra
opposizione
al governo
delle destre

Contro la globalizzazione
Le destre hanno vinto
le elezioni perché
purtroppo avevano già vinto nella società.
Perché il centrosinistra non ha saputo
contrapporre una sua
idea di mondo,
perché i governi degli
ultimi anni non hanno nemmeno tentato uno slancio riformatore, inseguendo il miraggio del “centro moderato”, mandando deluse le aspettative di quel popolo che aveva creduto in un cambiamento. Le destre si possono battere dicendo e facendo cose di sinistra. Lo pensavamo prima, lo ribadiamo con ancora più forza adesso. Nella società si colgono segnali di disgelo, a partire dai movimenti che si oppongono alla globalizzazione, come tra i metalmeccanici che scioperano. Anche dall’opposizione al Governo Berlusconi può prendere corpo un’altra idea di fare politica, chiara, concreta, e non fatta di tatticismi di Palazzo e di parole incomprensibili.
La globalizzazione significa una cosa, sopra tutte: pochi ricchi dell’agiato mondo
occidentale diventano sempre più ricchi;
miliardi di poveri dei vari “sud” del mondo, spesso vicinissimi a noi, diventano
sempre più poveri.

Essere contro la globalizzazione significa
battersi per un mondo migliore, più giusto.
I vari G8, BCE, FMI, WTO sanno solo ripetere
la stessa ricetta per l’intero globo:
tagli alle pensioni e alla sanità,
privatizzazioni, libertà di licenziamento.

Bisogna opporsi a questa idea di società,
riprogettare il nostro futuro.

 
Un'altra sinistra è possibile
Partito della Rifondazione Comunista
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