DIGITALE

 

In informatica si definisce "digitale" la rappresentazione di informazioni tramite cifre o simboli (in inglese, digit) discreti, cioè in grado di assumere un numero definito di stati.

 

Nell'elaborazione di dati, digitale è praticamente sinonimo di binario, poiché i computer elaborano informazioni codificate sotto forma di combinazioni di cifre binarie. Un'immagine, un filmato video o un segnale acustico vengono rappresentati da gruppi di bit. Un disegno o una fotografia, ad esempio, possono essere digitalizzati da uno scanner, che converte linee e colori in combinazioni di 0 e 1, rilevando punto per punto intensità e colore della luce riflessa.

 

Quando si rappresentano grandezze che variano con continuità in un certo intervallo (analogiche), non è possibile rappresentare tutti i valori che esse assumono: i valori compresi tra due valori distinti esprimibili per mezzo di due combinazioni contigue vengono quindi rappresentati mediante l'una o l'altra di queste combinazioni.

Indipendentemente dall'estensione del campo di variazione della grandezza in questione, perciò, il numero dei valori distinti rappresentabili è limitato dal numero di bit impiegati per la codifica, ovvero la precisione con cui una grandezza viene rappresentata è limitata dal numero totale di combinazioni possibili.

 

Al giorno d'oggi la digitalizzazione è una tecnica comunemente adottata in ogni campo dell'elettronica, delle comunicazioni e dell'informatica. Per realizzare la codifica e la decodifica vengono usati circuiti detti rispettivamente convertitore analogico-digitale e convertitore digitale-analogico.

 

Il convertitore analogico-digitale (ADC, Analogue to Digital Converter) è un dispositivo per la conversione dei dati dalla forma analogica alla forma digitale. Tale conversione si rende necessaria per l'elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione di grandezze analogiche (che variano con continuità) con dispositivi digitali, che invece funzionano in modo "discreto". La conversione inversa, da digitale ad analogico, è espletata dai convertitori digitale-analogico.

 In un convertitore analogico-digitale i segnali analogici applicati vengono campionati con cadenza assegnata, cioè se ne prelevano i valori in istanti separati da intervalli di tempo fissi.

I valori dei campioni vengono quindi espressi in forma binaria, come combinazioni di 0 e 1. Ne risultano dei codici che possono essere impiegati in diversi sistemi di elaborazione o di comunicazione.

 

Un convertitore digitale-analogico (DAC, Digital to Analogue Converter) è un dispositivo per la conversione di una combinazione digitale in un livello analogico di tensione o di corrente.

I DAC sono oggi largamente impiegati nei lettori di compact disc, nei riproduttori di nastri o videocassette e, in generale, negli apparati per l'elaborazione digitale di segnali audio e video.

La maggior parte dei DAC usa una rete resistiva, ai cui componenti viene applicato il gruppo di bit che costituisce un dato digitale. Le resistenze incluse nella rete sono scalate secondo precisi rapporti in modo che ciascuna sia percorsa da una corrente elettrica di intensità proporzionale al valore del bit applicato.

 

Le usuali schede audio montate sui computer comprendono sia l'ADC sia il DAC.