TRANSCODING AUDIO

by Alper9000

 

 

Cosa significa "Transcoding"?

 

A rigor di termini, con il termine "transcoding" si dovrebbe intendere il passaggio da un codec (codificatore, compressore) ad un altro.

Secondo questa definizione, gli algoritmi di transcoding, nell'ambito dei file audio, portano dunque alla nuova codifica di un file già precedentemente codificato con un altro encoder, come ad esempio da ogg a mp3, da ram a mp3, da mp3 a mpc, ecc.

 

Però, transcoding significa anche trasformazione di un file compresso con un particolare encoder ad un certo bitrate in un altro file compresso con lo stesso encoder ma a diverso bitrate (come, per esempio, il passaggio da un mp3 320 Kbps creato con Lame ad un mp3 128 Kbps sempre creato con Lame).

 

Il passaggio da un sample rate basso ad uno più alto, come ad esempio da 22050 kHz a 44100 kHz, è detto anche "Upsampling" (Ricampionamento verso l'alto), mentre il passaggio inverso, cioè da un sample rate alto ad uno più basso, viene anche detto "Downsampling" (Ricampionamento verso il basso).

Tuttavia, sia Upsampling che Downsampling possono comunque essere considerati esempi di transcoding.

 

Dirò di più: transcoding può significare anche passaggio da un file audio non compresso ad un altro file audio in diverso formato non compresso.


Morale della favola:
1 - Transcoding audio in senso lato significa passaggio da un qualsiasi file audio a qualsiasi altro file audio.
2 - *Di solito* si usa il termine transcoding riferendosi al passaggio da un file audio compresso in modalità lossy (con perdita di informazioni) a qualsiasi altro file audio compresso in modalità lossy.

 

 

Quando si usa il transcoding?

 

Più frequentemente si ricorre al transcoding quando si può scendere a compromessi con la qualità audio. Spesso infatti lo si usa per trasformare un file wma, ogg o mpc in file mp3, in modo da poter leggere i file anche su lettori mp3 portatili o sugli apparecchi stereo installati sulla propria automobile.

In altri casi abbastanza frequenti si opera un transcoding anche per abbassare il bitrate di qualche file mp3, in modo da occupare meno spazio sull'hard disk o sui cd da ascoltare sul lettore o sull'autoradio.

 

 

Si possono mettere in sharing (condivisione su Internet) i files audio transcodificati?

 

Ogni volta che si usa una compressione audio lossy (ad esempio, da wav a mpc) si vanno a togliere informazioni dal brano in oggetto, ottenendo un degrado più o meno grande della qualità sonora rispetto a quella del file originale.


Quando si fa un transcoding, cioè quando si va a comprimere (ad esempio, con un encoder mp3) un file che già di per sé era compresso (ad esempio, con un encoder wma) si ottiene sempre un notevole degrado della qualità sonora:
è come fare il riassunto di un riassunto,
la fotocopia di una fotocopia,
la trasmissione fax di un fax cartaceo ricevuto.

 

Per i suddetti motivi di perdita di qualità, sarebbe meglio non mettere in circolazione file ottenuti col suddetto metodo di transcoding, cioè di passaggio da un compressore lossy ad un altro compressore lossy, e limitarsi alla loro creazione solo per scopi strettamente personali.

 

Se proprio si vuole mettere in sharing brani mp3 ottenuti tramite transcodifica, sarebbe opportuno e corretto inserire nel nome del file una sorta di avvertimento, magari tra parentesi, per chi ha intenzione di scaricarlo da Internet.

Ad esempio:

Led Zeppelin - Stairway To Heaven (transcoded).mp3

 

 

 

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