Led Zeppelin

 

Gruppo rock britannico fondato nel 1968 dal chitarrista Jimmy Page, dal cantante Robert Plant, dal bassista John Paul Jones e dal batterista John Bonham.

 

Chitarra Gibson Les Paul personalizzata da Jimmy Page, grande chitarrista dei Led ZeppelinCopertine degli album dei Led ZeppelinIl primo album, Led Zeppelin (uscito il 12 gennaio 1969), segnò un'importante svolta musicale improntata ad uno stile chitarristico basato sul blues (come quello di buona parte del rock degli anni Sessanta), ma più fragoroso e sfrenato rispetto a quello noto sino ad allora.

I successivi album dei Led Zeppelin sono Led Zeppelin II (31 ottobre 1969), Led Zeppelin III (5 ottobre 1970), un album senza titolo (8 novembre 1971; spesso chiamato Led Zeppelin IV, o Zoso, per i caratteri criptici presenti sulla copertina), Houses Of The Holy (26 marzo 1973), Physical Graffiti (24 febbraio 1975), Presence (5 aprile 1976), The Song Remains The Same (22 ottobre 1976) e In Through The Outdoor (20 agosto 1979).

 

 

 


    Una miscela esplosiva di hard rock e di rock blues, una serie interminabile di apparizioni live, la personalità spiccata dei quattro componenti fanno dei Led Zeppelin una delle formazioni più importanti della musica rock.

 

 

James Patrick (Jimmy) Page nasce a Heston (Middlesex, GB) il 9 gennaio 1944. Partecipa, come chitarrista session-man a centinaia di incisioni e milita, in qualità dapprima di bassista e in seguito di chitarrista (al posto di Jeff Beck) nella band "The Yardbirds". A metà del 1968, il gruppo si scioglie, ma Jimmy Page, insieme al manager Peter Grant, decide di mantenere in vita la formazione e intraprendere un tour scandinavo concordato ancora a nome The Yardbirds.

 

 

La scelta del bassista cade su John Baldwin. Nasce a Sidcup (Kent, GB) il 3 gennaio 1946. Figlio d’arte (il padre è pianista ed arrangiatore, la madre è cantante e ballerina), inizia sin da bambino a suonare il pianoforte per poi passare al basso. Nel 1962 si unisce agli ex-Shadows Jet Harris e Tony Meehan, proprietari del singolo di successo Diamonds (in cui è presente Page alla chitarra). Oltre ad incidere (aprile 1964), con il nome d'arte John Paul Jones, il 45 giri Baja / A Foggy Day In Vietnam, intraprende una fortunata carriera di valido session-man nei più importanti studi di incisione londinesi.

Al lavoro di bassista affianca quello di arrangiatore (suo è, per esempio, l’arrangiamento di archi della canzone She’s A Rainbow nell’album Their Satanic Majesties Request del 1967 dei Rolling Stones).

Proprio durante le sessioni di registrazione di Hurdy Gurdy Man di Donovan, Page e Jones (rispettivamente impegnati alla chitarra e agli arrangiamenti) concludono un accordo di militanza in un gruppo comune: esperienza in parte già vissuta durante la registrazione (dicembre 1966) della canzone Little Games, inclusa nell’omonimo album (pubblicato nell’agosto 1967) degli Yardbirds.

 

 

Per quanto riguarda il cantante e il batterista, Page e Grant contattano Terry Reid e B.J.Wilson (quest’ultimo, all’epoca, batterista dei Procol Harum e conosciuto da Page durante la registrazione dell’album With A Little Help From My Friends di Joe Cocker). Entrambi non accettano, ma Reid suggerisce il nome del cantante della band Hobbstweedle di Birmingham: Robert Anthony Plant, in arte Robert Plant.

Plant nasce a West Bromwich (Staffordshire, GB) il 20 agosto 1948. Si esibisce, all’età di sedici anni, con formazioni di musica blues nell’area di Birmingham. In una di queste (The Crawling King Snakes) suona, alla batteria, John “Bonzo” Bonham. Batterista con il quale Plant lavorerà, nel 1967, nella formazione The Band Of Joy. Queste giovanili collaborazioni saranno utilissime alla definizione del progetto Led Zeppelin. Infatti è proprio Plant, dopo l’audizione davanti a Jimmy Page e Peter Grant nelle vesti di cantante del gruppo Hobbstweede ed il conseguente ingaggio nella nuova band di Page, a suggerire il nome di John Bonham.

 

 

John Henry Bonham, detto "Bonzo", nasce a Redditch (Worcesterrshire, GB) il 31 maggio 1948. Figlio di un carpentiere, riceve in dono la sua prima batteria a quindici anni. A sedici abbandona la scuola: di giorno lavora con il padre nei cantieri edili e di sera suona. Milita in formazioni quali Terry Webb And The Spiders e A Way Of Life. Il primo incontro con Robert Plant avviene durante la comune militanza nel gruppo The Crawling King Snakes. Ritornato (per un breve periodo) nelle fila dei A Way Of Life, ritrova l’amico Plant nella Band Of Joy. Quando, nel 1968, il gruppo cessa di esistere, “Bonzo” Bonham si unisce alla band di Tim Rose.

Acquisita una buona fama di “picchiatore duro” sulle pelli della propria batteria, Bonham è indeciso se accettare le proposte di lavoro offerte da Joe Cocker e Chris Farlowe oppure l’incerto futuro prospettato dalla ricostituzione dei nuovi Yardbirds (un nome ormai dimenticato e ritenuto obsoleto dal pubblico giovane).

Nell’agosto 1968 accetta di unirsi al nuovo gruppo.

A metà settembre The New Yardbirds (Robert Plant: voce; Jimmy Page: chitarra; John Paul Jones: basso; John Bonham: batteria) partono per un tour scandinavo di 10 date. La scaletta dei brani live eseguiti comprende buona parte del contenuto del futuro primo LP dei Led Zeppelin.

 

 

Durante il tour, viene presa la decisione di cambiare nome della formazione: The Mad Dogs, The Mad Boys, The Woopee Cushions sono alcune delle proposte avanzate. Viene poi rispolverato un suggerimento dato da Keith Moon e John Entwistle degli Who a Richard Cole (futuro road manager degli Zeppelin) nei primi mesi del 1968.

Cole rivela a Grant che Moon ed Entwistle avrebbero scelto (in caso di scioglimento degli Who) come nome per una nuova band quello di Lead Zeppelin. Tolta la “a” per motivi di pronuncia da parte del pubblico statunitense, il nome prescelto diventa Led Zeppelin.

 

 

Nell’ottobre 1968 viene registrato presso gli Olympic Studios di Barnes (a sud di Londra) l'album intitolato Led Zeppelin. L’album richiede solo 30 ore di sessione e contiene brani che diventeranno dei classici del repertorio Zepp: da Dazed And Confused (con l’archetto da violino che percuote le corde della chitarra elettrica di Page) a Communication Breakdown (con un anfetaminico assolo chitarristico lanciato da un sofferto “Suck” pronunciato da Plant), dal blues di Willie Dixon You Shook Me (con la voce di Plant a duettare con la chitarra di Page) a How Many More Times (pescata dal repertorio della Band Of Joy).

 

 

Il primo concerto a nome Led Zeppelin avviene alla Surrey University giovedì 17 ottobre 1968. Il giorno successivo si esibiscono come The New Yardbirds al Marquee di Londra: con questo nome appaiono, per l’ultima volta, il 19 ottobre alla Liverpool University. Da quel giorno in poi saranno conosciuti come Led Zeppelin.

Nel maggio 1969 Led Zeppelin entra nei posti alti delle classifiche statunitensi.

Tra concerti, apparizioni televisive (il 16 giugno 1969 alla BBC), performance radiofoniche e interviste stampa, il gruppo lavora alla stesura del nuovo album. Le registrazioni avvengono in studi di New York, Los Angeles, Londra, Vancouver.

 


    Il 31 ottobre 1969 viene pubblicato in tutto il mondo Led Zeppelin II, il riconosciuto capolavoro della formazione ed episodio fondamentale per comprendere l’evoluzione del rock negli anni successivi.

Soprattutto la canzone posta in apertura di album, Whole Lotta Love, diventerà l’inno di un’intera generazione di adolescenti: l’indimenticabile riff iniziale, la voce urlata di Plant, la massa di suoni centrale (ottenuta con mezzi disparati e incidendo rumori reali) ne fanno una delle canzoni più famose di tutta la storia della musica rock. E poi, ancora, Thank You, dedicata da Plant alla moglie Maureen; Heartbreaker, con un ispirato assolo chitarristico di Page; Ramble On, con sonorità care all’allora imperante musica proveniente dalla West Coast.

 

 

Nel 1970 i Led Zeppelin iniziano un tour in Gran Bretagna per poi estenderlo all’intera Europa. Durante questa tournèe vengono composti alcuni brani da inserire nel prossimo lavoro discografico.

Plant e Page si sistemano in un villaggio del Galles, Bron-Y-Aur: nella tranquillità della campagna gallese nascono alcune delle canzoni di Led Zeppelin III.

Il disco (la maggior parte del quale è registrato con uno studio mobile in una vecchia casa di campagna a Headley Grange, nello Hampshire) viene pubblicato nell’ottobre 1970. A parte alcuni brani grintosi (come l’hit Immigrant Song, presentato in anteprima al pubblico del Festival di Bath il 28 giugno dello stesso anno, uno dei concerti più acclamati e più riusciti della band), l’album vive di una serenità compositiva che irrita i fans più legati alle sonorità selvagge del gruppo.

Gallows Pole (un brano tradizionale, qui adattato da Page prendendo spunto dalla versione di Fred Gerlach), That’s The Way (originariamente intitolato The Boy Next Door) e Tangerine (scritto da Page all’epoca degli Yardbirds) ritraggono l’aspetto più “morbido” della formazione mentre il lungo Since I’ve Been Loving You evidenzia l’amore mai rinnegato per la musica blues.

 

 

Dopo aver rigenerato la propria vena creativa nel cottage di Bron-Y-Aur, Plant e Page decidono, nel dicembre 1970, di iniziare a registrare (presso gli Island Studios di Londra) materiale per il quarto album, compresa l’introduzione chitarristica (composta nell’eremo gallese) di un lungo brano che, nelle intenzioni di Page, possa rappresentare un nuovo classico della produzione degli Zeppelin.

Nel gennaio dell’anno successivo, viene affittato lo Studio Mobile dei Rolling Stones e i Led Zeppelin si trasferiscono a Headley Grange per registrare il quarto LP. A fine febbraio le basi delle canzoni sono ultimate.

Il 3 luglio, all’interno del tour europeo, i Led Zeppelin vengono inseriti nella manifestazione canora italiana “Cantagiro”. Sulle note di Whole Lotta Love scoppia l’inferno all’interno del velodromo Vigorelli: candelotti lacrimogeni, folla impazzita, palco e strumentazione distrutti. La tappa italiana verrà in seguito ricordata dal gruppo come una delle peggiori esperienze della propria carriera.

Dopo il settimo tour statunitense (iniziato il 19 agosto 1971) e la prima serie di date in Giappone, viene finalmente pubblicato (dopo settimane di ritardo dovute a problemi di mixaggio), nel novembre 1971, il nuovo album. Il disco, per espresso volere dei quattro musicisti, non contiene alcuna indicazione: niente titolo, formazione, numero di catalogo, ecc.. Né sulla copertina, né sul dorso: nessun riferimento ai Led Zeppelin. Il disco contiene solo quattro simboli, uno per musicista, e (per la prima volta) il testo di una canzone: Stairway To Heaven. Dagli operatori del settore (giornalisti, disc-jockey e discografici) il 33 giri viene identificato come “Led Zeppelin IV”, ma anche con “Four Symbols”, “Untitled”, “Fourth”, “Zoso” (dall’enigmatico glifo scelto da Jimmy Page).

L’irruente Black Dog, The Battle Of Evermore (con la voce di Sandy Denny del gruppo The Fairport Convention a duettare con Plant), Four Sticks (titolo dovuto al fatto che Bonham si esibisce alla batteria con ben quattro bacchette), Going To California, When The Levee Breaks (incisa originariamente il 18 giugno 1929 a New York da Memphis Minnie e Kansas Joe McCoy) e, naturalmente, Stairway To Heaven (la canzone più programmata dalle stazioni radio FM statunitensi nella decade dei ‘70) fanno di Led Zeppelin IV l’album a tutt’oggi più venduto della formazione.

 

 

L’attività dei quattro musicisti è frenetica: nel gennaio 1972, si svolgono già le prove per il nuovo disco. Pur rimanendo Jimmy Page la mente creativa del gruppo, in quelle sessioni è John Paul Jones ad arricchire la musica dei Led Zeppelin con arrangiamenti di archi, uso di sintetizzatori, mellotron e, addirittura, di clavicembalo.

Dopo pochi mesi l’album è terminato e viene pubblicato il 26 marzo 1973.

Houses Of The Holy, come nel caso di altri lavori della formazione, ottiene tiepide recensioni da parte della stampa specializzata ed enorme successo di vendita. Nel disco trovano spazio episodi di hard rock nella migliore tradizione Zepp, come The Song Remains The Same (nata da un’iniziale traccia strumentale di Page intitolata The Ouverture, titolo poi modificato, grazie al testo di Plant in The Campaign) e The Ocean, brani dall’atmosfera inquietante come No Quarter (da parecchio tempo la struttura fondamentale del brano ad opera di John Paul Jones era al centro delle sessions di registrazione dei quattro Zeppelin), canzoni-scherzo sulla musica reggae come D’yer Mak’er’ (il titolo è una distorsione fonetica di “Jamaica”) e la parodia di James Brown e della musica funk come The Crunge (mai interamente eseguita dal vivo).

 

 

Nel novembre 1973, nella solita vecchia casa di campagna di Hadley Grange, cominciano le sessioni di registrazione del nuovo album. Il primo brano su cui lavorano è un demo-tape di uno strumentale realizzato da Page e Bonham durante la convalescenza di Jones: una volta confezionato il testo da Plant, il brano viene battezzato Kashmir.

Vengono composti in tutto otto brani: Custard Pie, In My Time Of Dying (una canzone tradizionale ripresa già da Bob Dylan nel suo primo album), Trampled Underfoot (con la voce di Plant, come in quasi tutte le composizioni provenienti da Hadley Grange, tenuta un po’ bassa, in fase di mixaggio, rispetto agli strumenti), Kashmir (destinato a diventare un altro cavallo di battaglia degli spettacoli live degli Zeppelin), In The Light (con un numero considerevole di chitarre sovraincise da Jimmy Page), Ten Years Gone, The Wanton Song, Sick Again.

Per completare un doppio album (un progetto a cui soprattutto Page tiene moltissimo) vengono aggiunti altri sette brani ripescati da sedute di registrazione di precedenti album.

Physical Graffiti viene pubblicato il 24 febbraio 1975. Il nuovo album e il contemporaneo tour U.S.A. creano fenomeni di autentica eccitazione da parte dei sempre più numerosi fans: i complessivi 700.000 biglietti per i concerti sono esauriti in 24 ore; Physical Graffiti entra nelle classifiche mondiali in posti altissimi, per poi piazzarsi al numero uno; anche i precedenti cinque album ritornano nelle hit parade di vendita.

 

 

Nel settembre 1975 a Malibu, California, Page e Plant cominciano a comporre i brani per il nuovo album; viene ripreso il progetto (fino a quel momento accantonato) di pubblicare un lungometraggio che documenti lo spettacolo live della band: Peter Clifton è il regista scelto per portare a termine il film la cui lavorazione dura ormai da più’ di due anni.

Il nuovo album Presence viene pubblicato il 5 aprile 1976. L’album (che inizialmente doveva intitolarsi Thanksgiving e, inseguito, Obelisk) evidenzia la personalità artistica di Page: il suono di chitarra e relative molteplici sovraincisioni dominano, infatti, l’intero lavoro. La lunga Achilles Last Stand (il testo è ispirato al viaggio intrapreso da Plant e Page in Africa subito dopo i concerti all’Earls Court di Londra) è la canzone più rappresentativa della raccolta.

Presence scala rapidamente la classifiche britanniche e statunitensi ma, altrettanto velocemente, ne esce. È uno dei primi segnali di una lenta e graduale parabola discendente.

 

 

Il 22 ottobre 1976 viene pubblicato The Song Remains The Same, doppio LP, colonna sonora dell’omonimo film celebrativo della carriera dei Led Zeppelin.

 

 

Nell’ottobre 1978 i Led Zeppelin si riuniscono a Londra per provare nuove canzoni: le registrazioni avvengono a Stoccolma presso lo studio Polar Music (di proprietà del noto gruppo svedese Abba) a partire dal 6 novembre. Dopo solo tre settimane l’album è completamente registrato. In Through The Out Door viene pubblicato in tutto il mondo il 20 agosto 1979.

Musicalmente il disco ufficializza John Paul Jones quale nuova figura al comando della band: tranne Hot Dog (firmata dal duo Page/Plant), le restanti sei tracce sono cofirmate da Jones, le cui tastiere e sintetizzatori dominano l’intera raccolta.

 

 

L’11 maggio 1980 viene definito un tour europeo comprendente Germania, Olanda, Belgio e Austria. L’impressione che si ricava a vedere i quattro Zeppelin sul palcoscenico di questo breve tour europeo (iniziato il 17 giugno 1980 alla Westfallen Halle di Dortmund) è che il “dirigibile” abbia abbondantemente perso quota: Page più magro ed emaciato del solito, Plant privo di quella grinta vocale e fisica che lo caratterizzò anni addietro e Jones investito ormai della carismatica figura del leader della formazione. “Bonzo” Bonham è, dei quattro, quello che sconta maggiormente anni di vita sregolata.

Nonostante i più o meno evidenti problemi di salute e di stanchezza psicologica che minacciosamente convivono con la formazione, l’11 settembre 1980 Peter Grant annuncia alla stampa i dettagli della “Led Zeppelin: The Eights Part One”: l’ennesima tournée statunitense che dovrebbe poi proseguire, l’anno successivo, in Gran Bretagna e ancora negli States.

Per concordare le prove per il tour, i quattro musicisti si riuniscono nella nuova casa di Jimmy Page.

La mattina del 24 settembre 1980, Bonham raggiunge gli altri tre musicisti negli studi di registrazione già ubriaco di vodka. Continua a bere quantità smodate di alcoolici sia durante le prove sia, in serata, a casa di Page. Trasportato di peso nella sua camera, viene ritrovato morto alle 13.45 del giorno successivo (giovedi 25 settembre 1980) dal tecnico del suono Benjie Le Fevre. Il referto medico stabilirà, alcuni giorni dopo, che “Bonzo” è deceduto per overdose di alcool e soffocamento nel proprio vomito.

Subito dopo la morte del batterista, i Led Zeppelin si disperdono: Plant si reca a casa di Bonham, Jones si rifugia nella sua casa di campagna e Page si rinchiude nella sua dimora di Windsor.

I funerali si tengono a Rushock, vicino alla fattoria di Bonham, il 10 ottobre.

Il 4 dicembre 1980 (a fugare le voci insistenti circa la possibile sostituzione di “Bonzo” con uno dei seguenti batteristi: Cozy Powell, Aynsley Dunbar, Peter Criss, Tony Thompson e Carmine Appice), un comunicato dei Led Zeppelin decreta la fine ufficiale della band.
 

 

 

Nel 1988 i membri superstiti si sono riuniti in occasione di un concerto, con Jason, il figlio di Bonham, alla batteria, per celebrare il quarantesimo anniversario della loro casa discografica, la Atlantic Records.

 

 

Del 1998 è l'album Walking into Clarksdale di Jimmy Page e Robert Plant.

 

 

 

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