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IL DELTA DEL PO

 



 

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Silurus Glanis
Un ospite  indesiderato che trova rifugio nelle torbide acque del Po e dei canali, è il pesce siluro , mostro che arriva da lontano.

Curiosa presenza nel Po e in alcuni canali è quella del Gambero di fiume...

 

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E' l'unico vero Delta italiano. Rappresenta la più vasta e interessante zona umida del nostro paese, un patrimonio      naturale  di grandissima importanza anche a livello internazionale. Questa zona che vanta un'età di 400 anni si estende su una superficie di 56.000 ettari. Luogo di frontiera dove il grande fiume termina il suo cammino,dove acqua  aria e terra si fondono per dare origine ad un ecosistema che pullula di vita.
Fra il fiume e il mare esistono gli ambienti più caratteristici del Delta, determinati da numerosi fattori come il graduale aumento della salinità  dell'acqua, il diverso disporsi della sabbia sotto l'azione del vento e del mare, il complicato gioco delle correnti e delle maree che sposta, crea e distrugge banchi di fango e barene.
Dove il mare riesce a penetrare con le sue onde, come nelle sacche, le barene scompaiono e il paesaggio è un uniforme distesa d'acqua. Nelle sacche e lagune si allevano cozze e vongole .
La sabbia portata in mare dai fiumi e sospinta dalle onde e dal vento va a formare degli isolotti larghi pochi metri e lunghi chilometri: sono gli scanni che prendendo su di sé la furia del mare permettono l'esistenza alle lagune retrostanti.

        Storia      

Il Delta prese vita alla fine dell'era terziaria, quando dalle Alpi e dagli Apennini, che avevano appena completato il loro sollevamento, vennero erose enormi masse rocciose che una volta trasportate dai fiumi, si depositarono poi nell' ampio seno di mare padano. I sedimenti col passare del tempo si depositarono, venendo a formare così una pianura alluvionale risultato dell'azione delle forze costruttrici  del fiume e di quelle distruttrici  del mare.
Il Delta, come lo conosciamo oggi, ebbe origine nel 1604, quando la Repubblica di Venezia fece deviare il fiume Po a sud, per evitare che le sue acque interrassero la laguna. L'opera fu realizzata  nella zona dove sorge ora il paese di Taglio di Po, che nel nome conserva la memoria dell'evento. Da allora il fiume ha creato la terra più giovane d'Italia dividendosi in sette bracci (da nord a sud: Po di Levante, Po di Maistra, Po di Venezia, Po di Tolle, Po di Gnocca, Po di Goro, Po di Volano).

 

 

 

 

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Tuber magnatum
Il polesine e la ristretta fascia costiera delle pinete litorali assicurano un terreno ideale per la crescita di varie specie di tartufi.

Visita il posto
Le"golene"caratteristici ambienti di acqua stagnante. 

 

 


Le valli da pesca sono grossi bacini di acque salmastre poco profonde il cui regime idrico è regolato dall'uomo per l'allevamento del pesce.