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Delegazione Regionale di Basilicata - Settore Giovani

 

Via della croce e via della gioia

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Presentazione

Il cristianesimo è la religione della gioia che nasce dalla certezza della resurrezione dopo la morte, del dolore che non uccide la speranza, del perdono che garantisce il calore di una casa, di una famiglia. E se lo smarrimento fosse una scelta, l’ovile resterebbe un punto fermo e accogliente di riferimento. La via della croce è la memoria dell’amore di Dio per l’uomo, la storia di una morte voluta per restituire all’umanità la gioia dell’amore e della pace. Un progetto troppo grande per gente che si era persa per strada appena messo piede sulla terra, consumando una mela maliziosa, vendendosi per un piatto di lenticchie, inventandosi un dio-vitello d’oro di comodo… nella logica di interessi immediati e di un benessere di tasca. Cristo volle, perciò, spiegare e testimoniare tale amore, vivendolo nei fatti del giorno, anche in quelli che si vorrebbe non accadessero mai, i più difficili da consumare. Come la morte. Riprese il discorso partendo dalla fredda capanna di Betlemme, rendendo anche plasticamente l’idea della povertà, quella particolare condizione che offende la dignità di chi – per mancanza di mezzi economici, strutture e servizi sociali dovuta a scelte politiche inadeguate – non può affermare il proprio diritto di cittadinanza… Ma anche la condizione di chi ha cuore e mente a forma di portafoglio, capaci di piaceri senz’anima, chiusi al bene, al dialogo, alla solidarietà. Il nostro Dio dell’amore. Cristo lo fa in tante storie: fa festa per il figlio che ritorna dopo una vita di peccati… fa sue le lacrime di Maria Maddalena, abituata a ben altri interlocutori…intuisce i problemi della donna di Samarìa … comprende il dramma dell’adultera… partecipa alla gioia del cieco, del paralitico, della figlia del centurione, della vedova di Naim, ai quali restituisce la salute del corpo abitato da fede salda…piange la morte di Lazzaro prima di liberarlo dalle bende del sepolcro… regala agli sposi di Cana un vino abboccato come la loro voglia d’amore…ama al di là dei limiti di ognuno: dà il primato a Pietro che lo aveva rinnegato tre volte… accetta il bacio da Giuda, che lo aveva venduto… non se la prende se le migliaia di persone sfamate con cinque pani e due pesci, solo pochissimi ai piedi della croce raccolgono il suo lamento di morte…non si offende con Tommaso che per credere ha bisogno di mettere la mano nel costato fresco di lancia… Ripercorrere la via del Calvario, allora, potrebbe essere l’occasione per cogliere il significato autentico della memoria del funerale di: Diofattouomo: recuperare un’attenzione non rituale, né retorica, nei confronti di situazioni di povertà morale e materiale, soffermandosi su testimonianze prese dalla vita di tutti i giorni. Sono ancora tanti in ogni angolo del mondo a percorrere, innocenti come Cristo, la via del Calvario. Siamo ancora in tanti a non sapere o non  voler fare i cirenei e ad essere  più poveri del peccato. Un’occasione, quindi, per riflettere su esperienze varie di sofferenze alle quali il nostro egoismo o disimpegno impedisce di conoscere la gioia della resurrezione…e su testimonianze di moderni cirenei, veroniche, pie donne che riescono a condividere tali esperienze nella quotidianità, con umiltà evangelica. Sono le persone che sanno trovare Cristo. Non lo cercano al sepolcro:”Chi cercate non è qui”, dice un angelo bene informato. Lo cercano sulla strada di Emmaus, dove la presenza di Cristo è visibile nelle sofferenze di tanta gente che giace lungo le strade, vittima della violenza e dell’egoismo e condannata alla crocifissione per mancanza di cirenei e buoni samaritani. Non giova bloccarsi sulla strada del Calvario, per piangere e commuoversi come di fronte ad una telenovela. La nostra vuol essere una via crucis per riflettere sulle nostre negligenze che impediscono a tanti fratelli di conoscere la gioia della resurrezione dalla povertà denunciata nella grotta di Betlemme e che spesso ci limitiamo a imprigionare nel presepio, anziché combatterla.                       

  (Lello)

 

Se vuoi puoi richiedere tutta la Via Crucis e te la invieremo come allegato e-mail in Word 2000. Ricorda che è una Via Crucis per Giovani e giovanissimi.

acavigliano@hotmail.com

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