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Dragon Ball, Dragonball Z, Dragonball GT, Bulma, Vegeta e tutti gli altri personaggi sono proprietà di Akira Toriyama, Bird Studio e Toei Animation.

Questa fanfiction è stata creata senza fini di lucro, per il puro piacere di farlo e per quanti vorranno leggerla.

Nessuna violazione del copyright si ritiene, pertanto, intesa….

 

 

 

PIU’ DI UN SOGNO

By Aresian

 

 

PREMESSA: Questa fanfiction è ispirata alla canzone “PIU’ DI UN SOGNO” di Adriano Celentano, inclusa nel CD dal titolo “PER SEMPRE”.

 

 

Quanta nebbia sulla strada

Così fitta che non vedo cosa c’è

Al di là del muro bianco

Cerco un futuro insieme a te

 

Grondante di sudore mi sveglio all’improvviso. E’ notte fonda oramai. La sveglia sul comodino segna le 03.45. Traggo un profondo respiro, posando una mano sul tuo seno, come a sincerarmi che sia reale e non solo un sogno. L’adrenalina scorre ancora rapida nelle mie vene, così come il rosso sangue che pulsa ad ogni battito del mio cuore ricordadomi che sono … vivo. Non per mio merito, no. Ma per l’assurda generosità di un Dio Drago troppo permissivo, che non ringrazierò mai abbastanza. Per una volta… degno di vivere. Ma non avrebbe senso farlo se tu non fossi accanto a me… donna. Intravvedo nella penombra la tua pelle di luna e l’aureola azzurra dei tuoi splendidi capelli. Un batuffolo delicato che si accoccola, nel sonno, tra le mie robuste braccia. Chiudo gli occhi aspirando estasiato il profumo serico della tua pelle, se penso che ho rischiato di perderti… Sono un codardo, io il Principe di tutti i Saiyan, guerriero coraggioso e temerario, divento un vile codardo innanzi al tuo sguardo di cielo. Tu sola sai leggermi in fondo all’anima e mettermi a nudo come nessun’altro è mai stato capace di fare. Accarezzo piano i tuoi fianchi, il tuo seno generoso, mentre con un gemito sommesso ti rigiri tra le lenzuola, stringendoti inconsapevolmente a me. Tra le tue braccia, questa notte, ho ritrovato la mia “vita”…ed il coraggio di ricordare…

 

Quante scene del passato

Questa notte ho calpestato

 

Un’incubo vissuto per quarant’anni. Senza trovare pace, eternamente tormentato dal ricordo di Freezer e di un mondo che non esiste più…

 

Quanti piccoli rimorsi

Quanti amori persi dietro a me

Quante volte emozionato

Son rimasto senza fiato

 

Davanti al tuo volto. Al tuo cipiglio altero e inferocito ogni qual volta ti provocavo… Tu, la sola donna capace di tenermi testa come un guerriero pur avendo un’aura tanto insignificante da quasi scordare che esista…. Quasi… poiché mi è possibile ignorarti. Ignorare il tuo profumo… ignorare il tuo corpo che bramo… Eppure….

 

Quante volte ho deluso

Quante volte qui sul muso

 

Ti ho ferita, mi sono ferito, tutto per uno stupido orgoglio che di “regale” ha ben poco…

 

Però una volta la vita amore

Mi ha regalato di più

Di più di un sogno, di un grande sogno

Irrealizzabile….tu

 

Stanotte e per sempre ho avuto una volta  di più i tuoi baci, le tue carezze audaci, il tuo sorriso solare, mentre sensuale e ingenua al contempo ti stringi a me. I tuoi seni candidi premuti contro il mio petto tapezzato di cicatrici. La gemma più preziosa del tuo essere donna, ad aprirsi e donarsi a me, che quasi timoroso, invado nel profondo il tuo corpo e la tua anima perdendomi in te e in lei…

 

Di più di tutto quel che ho dato

Ma molto, molto di più

Sembra un miracolo incomprensibile

Che è rotolato dal cielo per errore…. Giù

 

Dopo tutto quello che ho fatto, dopo il dolore che ti ho arrecato…tu mi ami ancora, tu cerchi ancora il  mio calore, la mia forza. Tu piccola e ostinata terrestre che hai saputo domare il principe di una stirpe millenaria di guerrieri. Ho fatto di tutto per farmi odiare da te, per respingerti… ma mi sei entrata dentro e non sei più voluta uscire. Mi hai costretto a scendere a patti con una parte di me che ignoravo… che volevo ignorare… perché mi rendeva sciocco… perché mi rendeva debole. Stolto… tu ora sei la mia forza… tu e quel moccioso orgoglioso e invadente che mi corre sempre dietro come un cagnolino fedele. Resterò, donna e questa volta per sempre…

 

Imprevedibile è il destino

Di ciò sono cosciente, io lo so

Per questo io mi accontento di vivere

al momento quel che ho

Le paure son vietate

Meglio vivere le giornate

Dalla gioia illuminate come fossi in Paradiso

 

Ho vissuto l’Inferno ed intravvisto il Paradiso. Ora lo so… Non perderò un solo istante della tua vita. Ora, per sempre, uniti in un essere unico e indivisibile. Ti sto donando la mia vita… donna. Ti sto aprendo il mio cuore… Lo senti, questo muscolo che palpita impazzito e fremente, mentre mi riverso in te alla ricerca di un nuovo figlio dell’amore e non solo della passione? Un nuovo moccioso al quale tramandare le tradizioni di un popolo, di cui sono oramai unico custode…

 

Però una volta la vita amore

Mi ha regalato di più

Di più di un sogno, di un grande sogno

Irrealizzabile….tu

Io ti guardo e non ci credo

Chissà perché è andata così

Non ti merito eppure sei qui…

 

“Ti amo” mi dici candida e fremente, prima di assopirti leggera tra le mie braccia. Io non riesco a dirtelo, donna. Forse non ci riuscirò mai. Ma il mio unico vero amore sei tu.

 

Per una volta la vita ,…. Amore

Mi ha regalato di più

Di più di un sogno, di un grande sogno

Irrealizzabile… tu

Averti avuto adesso

È più di un grande sogno

 

Sì… averti avuta adesso è più del sogno di uno stolto guerriero… più di una luce accecante d’oro… più di tutto… sei tu.

 

-       FINE –

 

 

N.d.A: Lo so. E’ una ff molto corta. Ma è l’ispirazione maturata durante un tragitto in macchina… a fine giornata… quando il caldo ti offusca il cervello e desideri solo fiondarti sotto il rigenerante getto dell’acqua. Quando i pensieri di una giornata, ti colpiscono la mente… e cerchi di lasciarli scorrere via, insieme con la stanchezza, via… con l’acqua che ti ritempra i muscoli e l’anima… Allora anche una mente normale (e la mia non lo è molto ….ehehhe) può fantasticare… e così far nascere un pensiero…mentre canticchi l’ultima canzone che l’autoradio ha donato. Ecco il perché di PIU’ DI UN SOGNO.

Spero Vi sia piaciuta.

 

Aresian

 

 

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