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Alice | Tin.it | Foto album | Disco remoto | Community | |
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<<Avevo alcune domande per i manifestanti>>,
Sultani disse. <<Non riescono a capire che
l'oppressione, le torture e i Massacri di civili Iracheni sono gia' guerra ?
Sono solo contrari alla guerra per liberare l'irak, o sono anche contro la guerra
che Saddam sta compiendo contro la nostra gente da una generazione ? >>
Sentirete le urla strazianti degli iracheni uccisi nei
bidoni riempiti di acido a Baghdad ? Delle donne violentate di fronte ai loro
mariti e genitori per avere confessioni ? O quelle dei bambini torturati di
fronte ai loro genitori ? O delle famiglie cui si fa pagare il costo dei
proiettili per l'esecuzione sulla porta di casa dei loro cari che hanno
disertato dall'esercito ? NO, IO HO IL SOSPETTO
che la maggior parte di voi tornera' nei bar e cafe' a speculare sul prossimo
motivo scottante per protestare sulle vostre strade, e sospetto che voi
semplicemente dimenticherete noi iracheni una volta che sarete riusciti nei
vostri intenti puramente politici. Per favore, provatemi che ho torto.
Lingue Mozzate ed esecuzioni di massa. La guerra c’e’ gia’. L’Associazione nessuno tocchi Caino denuncia
la testimonianza dei profughi che narrano gli orrori e le e esecuzioni dei
servizi di sicurezza di Saddam Hussein.
La mia famiglia e quasi tutte le famiglie irachene proveranno
un dolore e un rabbia immensi quando la televisione di Saddam, con grande
soddisfazione, mostrera' le manifestazioni di sabato a Londra. Ma dove eravate voi manifestanti quando migliaia della
nostra gente dell’Irak veniva assassinata dalle milizie di Saddam alla fine
della guerra del golfo per sopprimere le sommosse ? Solo ora, quando
la guerra sta per raggiungere finalmente Saddam ognuno di voi diviene cosi'
preoccupato della vita umana in Irak. |
I R A Q I V O I C E S L’ORRORE DELLA PACE NELLE PAROLE DEGLI IRACHENI Prima di farvi un’opinione leggete tutto quello che dicono A lato trovate le parole degli iracheni esuli e non. Leggetele
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Il mio ricorrente incubo - letteralmente - e che, quando
tutto questo sara' finito, io incontrero' ancora qualche amico in Iraq e lui
mi dira' : <<Tu sapevi che noi odiamo Saddam, le sue camere di tortura, la
sua polizia segreta - Sapevi che volevamo
rimuoverlo disperatamente. Sapevi dei 5,000 gasati a Halabjah. Lo sapevi. Cosi' quando i piani Inglesi e
Americani era pronti a eliminare Saddam e a darci la possibilita' di
ricostruire il nostro paese, che cosa hai fatto ?
Come potrei rispondergli dicendo: ho marciato contro la guerra ? Come potro’
spiegargli che in un milione nella citta' dove
Aquiil
:<<Saremo furiosi con l’America se non vengono a rimuovere Saddam
Hussein. Avrebbero potuto farlo prima (durante la guerra del Golfo), e tutti
gli iracheni sarebbero stati con gli Americani, ma non lo fecero. Questa
volta io prego che ce la facciano>>. Puo’ darsi che qualcuno voglia
pure dire ad Aquil di stare zitto. Okay, non preoccupatevi, lo faccio io :
Per favore, Aquil, potresti avere la decenza di mordere la polvere in
silenzio e smetterla di rovinare la meravigliosa e cosi’ rara unita’
dell’intero panorama politico francese ?
Quattordici anni di torture : “ Sono sorpreso nell’apprendere
di tutte queste dimostrazioni contro la guerra in occidente. Vorrei che i
manifestanti potessero passare appena 24 ore nel posto da dove vengo, e
vedere la reallta’ dell’Irak. …Ho perso 14 anni della mia vita, con niente
altro che pane come cibo, buio, sudiciume e percosse, torture, uccisioni,
amarezze e umiliazioni. Vorrei che potessero provare quello che ho provato io
per solo 24 ore”.
I rappresentanti
dell'opposizione irachena, qualche giorno fa, hanno scritto una lettera
aperta, dai toni piuttosto duri, al movimento No War. "Non riusciamo a
spiegarci perché il movimento contro la guerra non abbia ancora detto una
parola di condanna dei crimini orrendi del regime iracheno", hanno
scritto, "e rimanga in silenzio di fronte a una delle violenze più
terribili della nostra storia. Se il carnefice diventa vittima, le vittime
spariscono nel nulla: non si può essere solidali con il popolo curdo e
iracheno senza chiedere che Saddam Husse sein se ne vada". La lettera
manifesta anche sdegno nei confronti di chi ha stretto la |