STRUMENTI PER L'APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO

Alfredo Tifi - Istituto Comprensivo "E: Mattei" Acqualagna, (PU)

Joseph Novak, nella prefazione del classico "Imparando a imparare" (1) denuncia la frustrazione degli studenti che cercano di capire il significato di procedimenti meccanici e di contenuti arbitrari, senza trovare nessuna risposta, e afferma che spesso sono proprio studenti di questo tipo che vanno male a scuola. Scrive quindi: "gli insegnanti hanno dovuto faticare per prepararsi a raggiungere qualcosa che non funziona, che è gravoso da portare avanti e perciò è costoso: ci si aspettava da loro che producessero apprendimento negli studenti, quando invece l'apprendimento non può che essere prodotto dallo studente stesso."

L'apprendimento è dunque una costruzione individuale che può essere o meno orientata, motivata e favorita da un adatto sistema educativo.

Tale costruzione inizia con l'osservazione di eventi e oggetti, informata dai concetti che già possediamo. Sia gli eventi che gli oggetti sono enti percepibili, costituiscono quindi un materiale concreto, e la conoscenza non è "scoperta" come avviene per l'oro o il polo sud, ma "costruzione" realizzata con questi mattoni.

Il primo passo del processo di costruzione della conoscenza è l'astrazione, dagli eventi e dagli oggetti, di un dato significato, cosa che può avvenire solo per constatazione di regolarità in tali oggetti/eventi. Un CONCETTO non è altro che tale regolarità riconosciuta. "Sedia" è dunque un concetto in quanto rappresentato mediante un processo di distanziamento dalla percezione, astrazione che prevede il riconoscimento di un piano dove sedersi e di un altro piano più o meno perpendicolare, di idonee dimensioni e materiali abbastanza resistenti e rigidi. Ciascuno di questi dati percettivi analitici deve rientrare in un range abbastanza ristretto per poter essere accettato come "regolare" e tutti i dati devono essere posti in relazione tra loro e con i concetti già posseduti (come quello del sedersi) per ricomporre una sintesi coerente e accettabile.

A questo punto il passo successivo è l'etichettatura, cioè l'attribuzione di un nome al concetto. Il processo di etichettatura delle regolarità riconosciute con fonemi o gruppi di fonemi, quasi sempre traducibili nel linguaggio scritto,  ci accompagna dalla nascita, in quanto caratteristica della specie umana. La semplicità racchiusa in un nome è seducente, ma occorre diffidarne: con lo stesso nome si possono indicare molti concetti diversi - Quanti ce ne sono, per esempio, per energia, elemento, sublimazione? Anche la precisione del linguaggio scientifico non riesce a sfuggire completamente alla polisemia. Il concetto è e resta ancorato al riconoscimento di costanti osservative  che, quando non sono presenti perché ci avviciniamo al concetto tramite la parola scritta, devono essere ricavate dal contesto, pena la mancata comprensione del significato. Senza dubbio i nomi e il linguaggio verbale svolgono una funzione fondamentale nel semplificare e velocizzare le connessioni tra concetti diversi, anche se è perfettamente possibile per la mente (umana e non) riconoscere o costruire relazioni tra concetti privi di etichetta.

Più importanti dei nomi sono dunque le connessioni, o RELAZIONI tra i concetti. Un apprendimento è tanto più significativo quanto più la rete dei concetti è ramificata e connessa.

Lo stadio successivo è la metacognizione, cioè la capacità di osservarsi e regolarsi nell'atto di apprendere, di memorizzare, di ipotizzare legami o stabilire legami tra diverse idee, parole, concetti, di ritenersi insoddisfatti da una definizione, nel fare un'associazione consapevole. La parola del linguaggio comune più sovrapponibile al termine scientifico di metacognizione è consapevolezza. La metacognizione è verosimilmente impossibile senza il linguaggio verbale che dà vita alle nostre riflessioni. 

Lo strumento pedagogico principe che favorisce la verbalizzazione, la metacognizione e la costruzione dei significati è la MAPPA CONCETTUALE
In una mappa concettuale le parole - concetto (possono essere anche più parole) sono racchiuse in ovali, rettangoli o icone emblematiche, formanti i nodi di una rete. Questi sono collegati da una serie di linee corredate da altrettante parole legame, link capaci di evidenziare la relazione sintattica e logica tra i concetti collegati. In genere la struttura delle mappe è piramidale o gerarchica, con un vertice costituito dal concetto centrale, o più sovraordinato, al quale sono collegati diversi concetti secondari che, a loro volta, sono in relazione ad altri concetti più particolari. All'estremità delle ramificazioni, come delle foglie, si possono aggiungere delle parole che si riferiscono ad esperienze specifiche, esempi, senza una linea chiusa che li racchiude (una sedia è un concetto; la sedia dove mi trovo ora è un caso particolare, un esempio). Una mappa così strutturata è molto più leggibile, e la sua costruzione più utile per l'apprendimento significativo, di una mappa in cui non ci sono precise relazioni gerarchiche di inclusione dei concetti, che presenti un intreccio eccessivo di legami tra concetti lontani, sia gerarchicamente che come significato, o semplici linee al posto delle parole legame.

Esistono strumenti informatici eccellenti che aiutano nella costruzione delle mappe concettuali.

Inspiration (acquistabile o scaricabile in versione trial da www.inspiration.com) è semplice da usare, contiene molte icone e immagini che possono essere sostituite alle figure geometriche e che divertono gli allievi. Gli studenti sono entusiasti di questo programma, ma questa è un'arma a doppio taglio: all'inizio perdono sempre molto tempo a "giocare" con tali immagini e clip animate. Altri limiti sono l'impossibilità di collegare più parole-concetto a una stessa parola legame (il che può essere comunque ovviato usando il comando del concetto al posto del link), l'impossibilità di elaborazione in rete delle stesse mappe.

Mindmanager della mindjet (acquistabile o scaricabile in versione trial da www.mindjet.com ) è il miglior programma in termini di potenzialità. I punti di forza sono la possibilità di costruzione online delle mappe, la loro trasformazione automatica in strutture ipertestuali come web in formato HTML, indici di documenti word collegati o addirittura presentazioni powerpoint - con le barre di navigazione tra le diapositive-concetto già preparate e strutturate - e la possibilità di essere usato come generatore di brainstorming in rete. Il limite del programma è proprio nella sua complessità, ridondanza di funzioni e comandi, che lo rende praticamente inutilizzabile per la scuola di base (Mindmanager è utilizzato a livello di gestione aziendale).

CMapTool è il programma studiato e e messo a punto da J. Novak in persona. Presenta una facilità d'uso superiore a Inspiration e difficilmente superabile e questo lo rende uno strumento utilizzabile anche dai bambini del primo ciclo. Con un semplice click si materializza il rettangolo per la parola concetto e lo spazio per indicare le parole legame. Questo fatto contrasta la tendenza di alcuni studenti di collegare con semplici linee concetti che non sono in relazione diretta, bypassando lo sforzo di esplicitare i legami logici. A una stessa parola legame si possono collegare più concetti, sempre con un click. Ulteriori punti di forza sono: la possibilità di utilizzo in rete locale o globale, anche se le mappe costruite e salvate sul server di condivisione non sono modificabili simultaneamente da più utenti; ai concetti possono essere aggiunti collegamenti ad altre mappe, a siti internet, a pagine di testo, animazioni e filmati o immagini. Una caratteristica unica di cmap è la possibilità di costruire mappe concettuali in diverse postazioni di lavoro attingendo da uno stesso "soup" ("minestrone") di concetti e parole legame, arricchibile e condiviso totalmente o in ragione dei contributi propositivi di ogni singola postazione. In quest'ultimo caso gli allievi possono attingere a tanti più concetti dal "soup" quanto maggiori sono i concetti e i legami originali da loro apportati alla condivisione, secondo il principio del "più si dà, più si ha". Altra caratteristica unica è la possibilità di intervenire nella costruzione delle mappe pubbliche aggiungendo commenti ai concetti. I difetti del sistema-programma sono la macchinosità e rigidità delle opzioni di grafica e gestione dei file, difficilmente salvabili su dischetto; il trasferimento dei file avviene tramite salvataggio sull'unità locale o sui server dedicati in internet. Inoltre ci sono limitazioni nell'esportabilità in formato HTML (si ottiene una pagina con l'immagine della mappa, perdendo le caratteristiche dinamiche e interattive; l'esportabilità è limitata al formato immagine gif). Infine il programma, in continua evoluzione e miglioramento (i difetti sopra detti saranno eliminati) è gratuito e scaricabile da http://cmap.coginst.uwf.edu.

Bibliografia

(1) J.D. Novak, Imparando a Imparare. Ed. SEI Torino, 1989

(2) La casa editrice Erickson ha pubblicato il libro: "J. D. Novak, L'apprendimento significativo. Le mappe concettuali per creare e usare la conoscenza"

(3) Su internet è disponibile la comunicazione completa del prof. Novak, tenutasi alla conferenza di Ancona del 28 settembre 2001, sulle mappe concettuali (Mappe concettuali e apprendimento a distanza). Il sito è http://streaming.unian.it/Index.asp . La trascrizione completa della comunicazione è scaricabile da qui

(4) L'articolo di J. Novak "L'USO DELLE MAPPE CONCETTUALI PER FACILITARE L'APPRENDIMENTO IN CLASSE E A DISTANZA " è su http://wwwcsi.unian.it/educa/mappeconc/jdn_an.html 

IMPORTANTE

le mappe pubblicate con CMap-Tools sul server PUBLIC-CMAP sono visibili su internet anche senza possedere il programma cmap installato, nel sito: http://public-cmaps.coginst.uwf.edu/cmaps/ 

Quelle specifiche di Acqualagna sono pertanto su

 http://public-cmaps.coginst.uwf.edu/cmaps/Acqualagna/

ovviamente le mappe in questione non sono modificabili. Per modificarle occorre aprirle con il programma CMap Tools. 

La guida di CmapTools IN ITALIANO per le operazioni essenziali è su http://www.noiosito.it/cmap.htm . Dallo stesso sito, per lavorare in collaborazione su mappe, singoli concetti o singole proposizioni, le istruzioni sempre in italiano, sono scaricabili o accessibili al sito collegato http://digilander.iol.it/GUASTAVIGNA/soup/

Ricordiamo a tutti i partecipanti alla formazione che sono dotati di accesso a internet, di comunicarmi l'indirizzo email ed attendere le istruzioni per poi registrarsi al gruppo riservato http://it.groups.yahoo.com/group/conceptmap 

QUADRO DI RIFERIMENTO TEORICO                           STRUTTURA DELLE UNITA' DIDATTICHE

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