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Il caso Francis Blake (L'affaire Francis Blake)
(1996)
700.000 copie vendute: un vero record per questa riapparizione di Blake & Mortimer a 9 anni dalla morte del loro autore. Ma, a dispetto degli sforzi dei due nuovi autori (Ted Benoit e Jean Van Hamme), e dei tempi lunghissimi impiegati per la realizzazione dell'album, la storia lascia il lettore un po' freddino: nonostante una trama chiaramente ispirata ai film di Hitchcock e quindi assai ricca di suspence, tutto ruota intorno a una vicenda di spionaggio completamente priva di spunti fantascientifici e talvolta persino scontata nei suoi sviluppi e nei suoi colpi di scena. Una storia in cui, purtroppo, si avverte chiaramente che lo stile, grafico e narrativo, si fa sempre più datato. Ma nessuno oserebbe cambiarlo, col rischio di peggiorare ancora la situazione!
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La macchinazione Voronov (La machination Voronov)
(1999)
I tempi troppo lunghi della coppia Benoit/Van Hamme e l'avidità dell'editore, che non vede l'ora di rinnovare l'enorme successo di vendite del precedente album, fanno sì che anche altri autori (Yves Sente e André Juillard) comincino a lavorare sulle nuove avventure di Blake & Mortimer. Con risultati, peraltro, superiori alle aspettative: La macchinazione Voronov è senza dubbio la storia migliore nel piccolo gruppo di quelle apparse dopo la morte di Jacobs. Sarà il ritorno a temi fantascientifici "leggeri" -come in S.O.S. Meteore, uno scienziato al servizio dei sovietici cerca di mettere in ginocchio l'occidente servendosi di una sua invenzione-, oppure l'ambientazione estremamente curata e realistica, fatto sta che questa storia non sfigura al confronto di quelle "classiche": chissà, forse Blake & Mortimer, in mano ad autori giovani e motivati, avranno ancora qualcosina da dire.
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Lo strano appuntamento (L'etrange rendez-vous)
(2001)
Viceversa, è questa la peggiore avventura delle tre uscite dopo la morte di Jacobs. Benoit e Van Hamme, dopo L'affare Francis Blake, si confermano autori sostanzialmente inadatti ai personaggi e al loro stile narrativo: il tentativo di tornare sui temi fantascientifici, e stavolta "pesanti" (alieni, viaggi nel tempo) si risolve in un mezzo disastro, con una storia poco plausibile, a tratti scontata e persino fastidiosa in certi spunti che sembrano tratti da qualche B-movie degli anni '50, ma senza averne il caratteristico fascino. Le vendite calano (anche se rimangono su livelli assolutamente sconosciuti dalle nostre parti: 450.000 copie!), a dimostrazione che anche i lettori più affezionati alla serie cominciano a nutrire delle perplessità.
E il futuro, cosa ci riserva? Storie di che livello? Impossibile, oggi, azzardare qualsiasi previsione.
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