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Decima Lezione
 

Il percorso di EISENMAN parte da un nostro architetto, attivo negli anni '20 - '30 e che contribui a rivitalizzare l'architettura che allora veniva eseguita in Italia : Giuseppe Terragni.

Il maestro dell'architetto americano negli anni 60 è Kolin Row, docente che impostava la critica architettonica riportando l'oggetto edilizio nel suo contesto formativo. Si creava così un appiattimento dell'architettura nel senso che potevano così paragonarsi opere che erano distanti nel tempo: Le Corbusier con Palladio e poi se analizzava la sintassi. Eisenman conosce l'Italia e soprattutto si interessa di Terragni sulla base del discorso formativo operato da Row. Si concentra fortemente su due opere di Terragni: La casa del fascio a Como

che rappresenta un movimento dall'esterno verso l'interno che erode dinamicamente la forma e la Giuliani Frigerio che si fonda sul principio opposto al precedente cioè da dentro a fuori, come una esplosione che riprende tematiche neoplasticistiche.

A metà degli anni '60 comincia ad avere degli incarichi da intellettuali per costruire alcune case. Nella Hause 2 nel fare architettura trovano sintesi due forme opposte scritte precedentemente. L'IMPLOSIONE è una esplosione trattenuta, da cui si deduce che il lavoro compiuto da Eisenman riguarda l'esplosione e l'erosione. Si crea una Architettura Critica ( consapevole dei mezzi che utilizza ) senza che si venga a creare una copia pedissequa.

 

Alla fine degli anni '60, la ricerca si concentra su dei ragionamenti che vedono l'interessarsi di altre discipline: dall'arte alla filosofia. Eisenman porta avanti una tesi che consideri l'architettura come un testo, portando al conseguente azzeramento di tutto il resto che non aveva più ragione di essere considerato. Stava in realtà avvenendo lo scollamento tra l'architettura e quello che stava intorno, cioè la società di massa. Se l'architettura è un testo, ciò che gli gira intorno viene visto come pre-testo ( anche la funzionalità quindi ), per cui capita che alcune case siano quasi invivibili, ma costruibili solo per fare architettura, per fare forma.

Eisenman capisce che per giustificare queste opere deve supportarle con dei testi. da qui numerosi scritti per giustificare la sua tesi.

Nel '76-'77 Eisenman cambia strada e ritorna ad un ragionamento critico che prova a vedere l'architettura con l'architettura non con i testi. Si incomincia a considerare il sito recuperando i valori dei luoghi. Vengono fatte sperimentazioni con le composizioni a croce ( già vista con Wright ), in cui rende autonomi quattro quadranti sia funzionalmente che linguisticamente ( Haus TEN).

E' un periodo questo di forte sperimentazione e di analisi ove Eisenman incomincia a "giocare" con le forme con disegni e plastici. In questo periodo il Nostro, è a capo dell' INSTITUTE ove incomincia a fare ragionamenti con i concetti della TRIVELLAZIONE ( parti emerse e parti sommerse, geometrie reali e virtuali ). Da questi esperimenti a metà tra l'architettura e i concetti inizia la svolta.

Attorno al 1983 inizia un nuovo ciclo che è quello attuale, in un contesto mutato ove c'è una forte sostituzione al linguaggio della parola CONTESTO. C' è una influenza del movimento post-moderno che parla della città-macchina in espansione, e una consapevolezza che le cose devono cambiare; si cerca quindi di lavorare per maglie esistenti in contesti già stratificati. Questa componente si sposa con un'altra che enuncia invece una architettura di avanguardia; si muove sulla tradizione architettonica (storicismo). Si sviluppano altre correnti di pensiero, tra le quali si dice che non si può negare l'architettura astratta.

Eisenman ragiona sul contesto, che non è un patrimonio dato, ma campo da indagare criticamente. Nasce il PALINSESTO ( pergamene medioevali che possedevano tracce precedenti) nel quale il contesto rientra in gioco. L'opera di CANNAREGGIO è importantissima perchè da lì incomincia la nuova fase.

 

Le giaciture del nuovo progetto nascono dal passato e da ciò che stava lì vicino. Non c'è più una scissione netta tra costruito e trattamenti di suolo: viene concepito tuto assieme tramite le tracce regolatrici delle giaciture. Nel 1983 chiude una serie di attività che erano più propriamente concettuali, per concentrarsi sul costruito. Altro progetto di svolta è a Berlino il LIBA, ove esistendo una serie di edifici preesistenti, riammaglia tutto attraverso una serie di griglie che arrivano da giaciture non meglio disvelate.

Inizia un processo di ASSOCIAZIONI PROCESSUALI e METAFORICHE, facendo dialogare due sfere: la parte scentifica-concettuale e l'architettura. Nel 1988 viene fatta una mostra dell'architettura Decostruttivista che soppianta lo storicismo che aveva avuto 10 anni di successo. L'architettura viene posta tra le cose " in between" nel campus americano ove posiziona il nuovo edificio tra due edifici esistenti, Crea un processo notevole di inserimento.

Altra operazione che Eisenman fà è quella della VIBRAZIONE e della OSCILLAZIONE . Queste operazioni erano già note algi inizi del 1900, in particolare con ciò che nel 1910 aveva fatto BALLA nel futurismo: le esperienze futuristiche emergono 80 anni dopo nella vera pienezza architettonica. In una piccola casa a Guardiola, utilizza l'oscillazione come metodo compositico su una geometria ad ELLE predefinita.

Ma è a Cincinnati nell'Aronoff Center nella progettazione del centro d'arte per l'università che si combinano una serie di meccanismi operati in precedenza sia dell' "in between" sia della vibrazione. Dal rettilineo preesistente, si passa con la vibrazione al curvilineo, per mezzo di tracce che assumono non solo valenze formali ma anche funzionali.

 

 

 

 

 

 

 

costituito da una serie di "equazioni" significative; ecco allora che questa logica del LISTATO diventa potenzialmente esplosiva grazie alle numerose possibili operazioni, caratterizzandosi per l'essere:


1. Efficiente ( perché funziona);


2. Intelligente (perché riesce a modificarsi);


3. Interattiva ( perché è possibile fare una serie di scelte).