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Iniziative | Progetti

Associazione degli abitanti di via Giolitti e strade limitrofe   

Via Achille Grandi, 21 – tel. 06/7016968-4958405 – fax 06/77072040

e-mail:  cael@iol.it - esquilino@freemail.it

     

PRESENTAZIONE

 

     L’Associazione degli abitanti di via Giolitti e delle strade limitrofe è sorta nel 1997 per iniziativa di cittadini che abitano e lavorano nell’area di via Giolitti e delle strade limitrofe per la tutela della salute fisica e psichica degli abitanti, la salvaguardia degli edifici dove gli abitanti vivono, la conservazione del patrimonio artistico e culturale della zona.

     Si è impegnata per oltre due anni, in tutte le forme consentite dalla legge, nel richiedere alle autorità competenti, e in primo luogo a quelle comunali, di garantire le condizioni minime di vivibilità, intervenendo urgentemente contro l’inquinamento vibrometrico, acustico e atmosferico e sulle condizioni igieniche della strada, ottenendo qualche risultato (es. rifacimento del manto stradale, deviazione di alcune linee Atac).

      Ha  proposto a tutte le autorità competenti progetti concreti di riqualificazione dell’area, quali la soppressione della linea ferroviaria Laziali-Pantano nel tratto da Porta Maggiore alle Ferrovie Laziali, la realizzazione di spazi verdi e pedonali intorno alla chiesa di Santa Bibiana - la cui facciata è opera del Bernini e che conserva al suo interno la statua della santa sempre dello stesso artista, nonché pregevoli affreschi di Pietro da Cortona – e al cosiddetto Tempio della Minerva Medica, con l’ostruzione della lunga direttrice del traffico veicolare privato.

       Ha promosso e organizzato a tal fine, con la collaborazione di altre associazioni del rione, un convegno pubblico tenutosi l’11/4/1999 presso il Teatro Brancaccio per la riqualificazione del rione e di via Giolitti,   portando all’attenzione dei cittadini e delle autorità i problemi della zona.

      Partecipa al tavolo delle  trattative che il Comune di Roma ha successivamente aperto con le diverse associazioni di rione, ed è quindi da esso riconosciuta come interlocutore a cui sottoporre proposte di intervento e di politica del territorio e come soggetto di sollecitazioni e di iniziative progettuali.

      Ha dato vita, insieme ad altre associazioni, all’Officina Esquilino, con lo scopo di promuovere, coordinare e documentare attività culturali nel rione,  investito da profonde trasformazioni demografiche, sociali, economiche e che vede la presenza di forti correnti migratorie. A tal fine ha anche elaborato progetti culturali di intervento nel territorio e per la riapertura al pubblico di spazi e di monumenti in stato di degrado e di abbandono, nel quadro di una riqualificazione complessiva dell’Esquilino. Numerosi incontri si sono tenuti a questo riguardo nella palestra della Scuola Silvio Pellico, un esempio di struttura in abbandono e degrado.

      L’Associazione è stata recentemente invitata a tenere un intervento nel convegno promosso dalle Associazioni del centro storico sul tema dell’immigrazione e dei problemi dell’Esquilino, che si è tenuto nella sala del Senato di via di Santa Chiara.

       Inoltre l’Associazione ha organizzato, con le altre associazioni, la domenica verde del 9/4/2000,  attivandosi per far aprire al pubblico il Tempio di Minerva Medica, promuovendo visite guidate lungo la via. Per il restauro di questo monumento l’Associazione cercherà il sostegno degli enti istituzionali e di semplici cittadini interessati alla conservazione del nostro patrimonio artistico. L’Associazione si sta anche attivando per l’apertura al pubblico della Basilica neo-pitagorica di Porta Maggiore.

      La prossima domenica verde del 7 maggio vedrà coinvolte classi della scuola media “Duca d’Aosta”  nel progetto Intermundia che si terrà all’Esquilino, oltre che la promozione di varie attività culturali.

      Dell’associazione fanno parte insegnanti di scuola secondaria (Capozio, Catalano) impegnati con gli allievi nei luoghi di lavoro sul terreno dell’intercultura, della promozione di iniziative culturali e teatrali (Istituto professionale “J.Piaget”, Magistrale “Margherita di Savoia”, Scuola media “Duca d’Aosta”); scrittrici come Laura Frezza (cfr. il suo libro La casa. Il viaggio sulle vicende belliche che hanno coinvolto via Achille Grandi); professionisti impegnati nel  restauro di Piazza del Popolo e, attualmente, degli affreschi del sottopasso del Gianicolo; registi come Marcello Cava che hanno collaborato con il Teatro di Roma; consulenti informatici, giornalisti, medici, avvocati che abitano nella via, oltre che semplici cittadini fortemente interessati a rendere vivibile il proprio rione e ad operare attivamente per la sua riqualificazione.

     Roma, 11/4/2000                                                        La rappresentante

                                                                                     Maria Prassede Capozio