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opere

biografia

bibliografia

 

Per informazioni:

fabio_cozzani@hotmail.com

 

 

1940

Mauro Fabiani nasce a La Spezia il 19 marzo.

1959-1964

Dopo gli studi tecnici trascorre cinque anni come apprendista elettricista, quindi si dedica esclusivamente alla pittura fino al 1982.

1965-1966

Continua a realizzare olii e crea autoritratti. Nel 1965 partecipa al “premio del Golfo” nella prima rassegna dei giovani artisti spezzini e lunigianesi; espone, inoltre, alla Galleria “il Torretto”. Nel 1966 alcuni critici lo apprezzano al “Premio Suzzara”.

1967

Realizza una serie di olii e dal 15 al 23 aprile espone alla galleria “Il Torretto” alcuni dipinti e disegni.

1968

Gli olii sono ancora la sua tecnica privilegiata. Partecipa al “Premio Pignone”.

1969

Diviene amico di Tiberio Nicola, uno dei protagonisti del festival del Jazz spezzino, con il quale ha numerosi scambi. Continua a realizzare olii. Partecipa al “Premio Suzzara”. Nel novembre ottiene il secondo premio alla mostra “Autunno arcolano”.

Con Tiberio Nicola

1970

Continuano gli scambi con il jazzista Tiberio Nicola. Nel gennaio riceve il premio internazionale “Città di Sassari”. Nello stesso anno ottiene un riconoscimento nell’”Estemporanea di Montecatini” e al premio “Licciana”. Nel marzo a una personale alla “Galleria 2001” espone opere ispirate al jazz. Tralascia il figurativo. Dichiara che molte sue opere sono nate ascoltando la musica di John Coltrane e Sonny Rollins, che apprezza per la capacità di esprimere la disperazione. Inizia la serie dei Relitti e continua a creare olii. Nell’estate va a Calice Ligure, una Comune Artistica che ere considerata la piccola capitale estiva dell’arte. Dal 17 al 31 luglio espone con la Federazione Artisti a Casa Shelley a S. Terenzo (Sp). Partecipa alla rassegna “Premio Città di Prato”, “Premio Mazzacurati” a Teramo, e al “Premio Città di Imperia” vince  L. 250.000 per l’opera Muro del 1970.

Con Emilio Scanavino a Calice Ligure

1971

Si forma a La Spezia il Gruppo Minotauro del quale Fabiani fa parte con Graziano Dagna, Andrea Michi, Francesco Vaccarone, sotto la guida di Luciano Baldeschi, figura di amatore d’arte, collezionista e manager, e al gruppo degli artisti di Calice Ligure. Dal 23 gennaio al 4 febbraio espone 30 opere, interventi polimaterici a collage di stoffe o feltri, di brani stampati o di offset a una personale presso la Galleria d’arte “Triade” di Torino, presentato da G.L. Burrafato.       Il 28 marzo viene inaugurato l’atelier del Gruppo Minotauro con una mostra. Nel luglio si svolge l’anteprima del festival del Jazz a Lerici presso Villa Marigola e Fabiani espone insieme al Gruppo Minotauro. Nell’estate torna a Calice ligure. 

Nello Studio Scanavino a Calice Ligure

Continua a realizzare olii e crea la serie Golgota. Partecipa al “Premio Sironi” a Sassari e al “Premio Michetti” a Villafranca a Mare. La galleria Matuzia di Sanremo gli organizza una personale. Nel dicembre alla Spezia viene aperto lo Studio 74 con l’intento di promuovere l’arte contemporanea in città. La mostra di inaugurazione è composta da Giuliano Sturli, Mauro Fabiani, Giuliano Tomaino, Paolo Vagli.

Fabiani alla Galleria "Triade" di Torino

1972

Lo studio 74 diventa studio in progress col nome di Studio 72 con Fabiani, Sturli, Bitonti, e Triglia. Alla mostra dello Studio 72 Fabiani espone i quadri con le catene. Inizia la serie dei Prigionieri e delle Lacerazioni, proseguendo quella dei Relitti. Dal giugno al settembre Fabiani presenta alla “IX Biennale internazionele d’arte di Mentone”, dedicata a Graham Sutherland, presso il Palais de l’Europe, due dipinti polimaterici di grandi dimensioni che trovano un nuovo spazio tra l’informale e la nuova figurazione, oltre a manifestare un contenuto sociale. Partecipa a “Fluidità dell’arte” a Forte dei Marmi e vince a Sarzana nella rassegna “Colori della Lunigiana”. Viene invitato al “Premio Città di Prato” e alla “Biennale d’Arte Moderna di Taranto”. Dal 28 settembre al 19 ottobre alla sua mostra, polemica, alla “Galleria 2001”, presentata da Renato Rigetti, Fabiani espone opere grazie alle quali si inserisce nello strutturalismo, con radice espressionistica, verso l’informale. A Milano, tramite la rivista “D’Ars Agency”, in ottobre, vengono esposti i suoi dipinti-installazione con le catene. A Finale Ligure espone alla personale presso la Galleria “Regis”.

  

Prigioniero (Particolare)

1973

Inizia La Serie dei Chiodi e nell’aprile vince un premio acquisto di L. 50.000 al Primo Concorso Nazionale “La Sprugola” presso la Galleria d’Arte “La Sprugola” della Spezia.

 

1974

Prosegue la serie dei Chiodi. Partecipa ad una collettiva presso la Galleria “Il Gabbiano”

1975

Inizia la serie delle Bolle e realizza Ruby my dear, opera: nove serigrafie di Renzo Borella, Gianfranco Calcagno, Mauro Fabiani, inserti di Aldo Restio da “i deliri di Edipo”, stampate da Giorgio Baratto. Espone alla X Quadriennale di Roma nella sezione dedicata ai giovani alcune opere del 1974: Superficie bianca con punta, Nascita di una forma e Spine.

1976

Prosegue la serie delle Bolle ed inizia uella dei Nodi. Nell’ottobre espone a una mostra personale presso la Galleria d’Arte “Minotauro” della Spezia.

1977

Inizia a creare Bolle di grandi dimensioni. Partecipa alla “Prima Rassegna Grafica” a Zigzago.

1978

Continua a realizzare Bolle. Nasce il Gruppo Laborinto di cui fanno parte oltre a Fabiani, Pietro Bellani, Renzo Borella, Sandro Galli, Maurizio Maggiani, Andrea Michi, Sergio Tedoldi, Francesco Vaccarone. La prima mostra del gruppo si svolge alla “Galleria 2001”. In occasione del Festival del Jazz 1978 viene eseguito a più mani un grande dipinto firmato Laborinto, con citazione dell’orinatoio di Duchamp, formato da diversi pannelli e collocato come fondale del Festival nello Stadio comunale “A. Picco” della Spezia

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 Al Festival provinciale dell’Unità, svoltosi dal 24 giugno al 2 luglio ai giardini pubblici, il gruppo crea una cartella con serigrafie di Bellini, Fabiani, Galli e Tedoldi. Sempre in estate Laborinto realizza una cartella in occasione della mostra svoltasi a Massa con opere di Bellini, Borella, Fabiani, Galli, Maggiani, Michi, Tedoldi, Vaccarone. Dal 22 dicembre al 4 gennaio 1979 il gruppo espone alla Galleria “Edoardo Michi” e crea una cartella in occasione della mostra.

Opera con citazione di Duchamp. (Particolare)

1979

Alla “Galleria Bloom & Rossman” della Spezia si svolge dal 20 dicembre al  31 gennaio 1980 una personale di Fabiani, presentato da R. Michelini. In occasione della mostra Fabiani presenta un omaggio a Thelonius Monk.

1980

Fagiani partecipa alla  “Biennale Mediterranea d’Arte Contemporanea”, svoltasi presso il Palazzo della Provincia di Catanzaro dal 16 aprile al 16 maggio. Viene assunto dal Comune della Spezia; il suo incarico iniziale è nel settore della viabilità, e da origine agli Sciami.

 

1983

Continua la serie degli Sciami. Espone alla Galleria d’Arte “L’Approdo” di Riomaggiore (Sp) dal 2 al 14 luglio su invito insieme a Bartolozzi e Prudente.

1984

Realizza ancora gli Sciami. Partecipa alla mostra “Niccolò Corso (1469-1503) e Enzo Bartolozzi, Paolo De Nevi, Mauro Fabiani, Giuseppe Saturno, Giuliano Tomaino”, svoltasi dal 31 agosto al 15 settembre alle Grazie (Porto Venere), presso l’ex refettorio degli Olivetani.

1986

Continua a creare Sciami. Con l’Associazione Pittori Scultori Grafici della Provincia della Spezia Fagiani partecipa ad “Arteinsieme”, svoltasi in una tensostruttura in piazzale Kennedy dal 22 dicembre al 20 gennaio 1987.

1987-1991

Prosegue lòa realizzazione degli Sciami e partecipa alla seconda edizione di “Arteinsieme” sulla nave Serena al Molo Italia dal 22 dicembre al 20 gennaio 1988 con l’Associazione Pittori Scultori Grafici della Provincia della Spezia.

1992

Partecipa ad una collettiva alla Galleria “Minotauro” della Spezia nel febbraio.

1993

Partecipa alla mostra “a-mare”, svoltasi dal 31 luglio al 20 agosto al Centro Allende e alla Sala Dante.

1995

Continua a creare Sciami. Partecipa alla mostra spezzina “Linee e colori della città, prima collettiva delle Gallerie e Botteghe d’arte”, svoltasi dal 18 aprile al 6 maggio all’”Arcimboldo”, al “Circolo U.C.A.I.”, alla Galleria “Il Gabbiano”, alla Galleria “Menhir”, alla Galleria “Minotauro”, all’”Officina”, alla Galleria “Vallardi”e, successivamente, dal 22 maggio al 10 giugno nella palestra di Piazza Verdi.

1996-1997

Fabiani inizia a realizzare opere di piccolo formato con chiodi, sabbia, bolle, fili.

1998

Sposa Clelia Moggia a cui è legato dal 1986. Continua a creare piccoli formati ma con rami dipinti di nero. Partecipa alla “Prima Biennale d’Arte Contemporanea” a Trevi (Pg) indetta dal Trevi Flash Art Museum .

1999

Il 20 luglio Fabiani si spegne alla Spezia dopo una lunga malattia.