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UN PO' DELLA NOSTRA STORIA

 

II Circolo Scherma "Fides" nacque il 22 gennaio 1892 per iniziativa del maestro Beppe Nadi da Pistoia, il quale, dopo aver frequentato la famosa sala di scherma di Eugenio Pini, decise di aprirne una tutta sua in Via della Posta a Livorno. Beppe Nadi dette al suo circolo il nome di Fides dal motto che splendeva sullo stemma di Livorno, la città che lo aveva accolto e dove aveva trovato una moglie ed una casa in cui vivere. La sede di Via della Posta, strada nota soprattutto per la presenza delle vecchie case (li tolleranza, era molto modesta, niente energia elettrica, né docce, per cui qualche anno dopo, aumentate le disponibilità, il circolo si spostò in Via dei Lanzi. Nella nuova sede il M° Nadi prese a forgiare i suoi campioni, creando la scuola di scherma più famosa del mondo; e la sua opera iniziò proprio dai figli Nedo e Aldo, celebri per le loro gesta schermistiche e non. Se dovessi parlare della carriera e dei successi di queste due implacabili macchine da Scherma dovrei scrivere un libro a parte; in questa sede credo che sia sufficiente ricordare che essi hanno vinto, insieme, qualcosa come 9 medaglie d'oro olimpiche, oltre a mietere un grande numero di successi in molti dei tornei nazionali ed internazionali di quei tempi. Sarebbe inopportuno aprire una disputa su chi (lei due sia stato il più forte, ma possiamo dire con certezza che, sebbene molto simili per caratteristiche fisiche, Nedo e Aldo erano diversissimi nei carattere: il primo chiuso, lavoratore metodico e con volontà ferrea, sensibile e ragionatore; il secondo estroverso e incostante, tutto brio e fantasia, irresistibilmente attratto dal gioco e dalle belle donne dell'epoca. Dopo i fratelli Nadi altri grandi campioni resero famoso il nome del Fides, facendone il circolo più medagliato del mondo; per citarne alcuni voglio ricordare Bino Bini, Oreste Puliti, Giorgio Chiavacci, Gustavo .Marzi. Manlio e Livio Di Rosa, Athos Tanzini, Aldo Montano. E chissà quanti ne dimentico: Giosué Borsi, ad esempio, che si vendicava delle stoccate di Nedo prendendolo a pugni. A cavallo della seconda guerra mondiale il circolo trasferì la propria sede in Piazza Cavour e, di lì a poco, riprese la sua avventura con rinnovata energia nei locali di Via Roma. Il Fides rimase sulla cresta dell'onda anche dopo la guerra, con i successi di Pellini, Di Rosa e Montano: di seguito a questi grandi campioni se ne fecero strada altri: ad onorare la maglia azzurra ricordiamo ancora Pier Luigi Chicca, Mario Curletto e Maurizio Vaselli. Dopo la morte di Beppe Dadi la classe magistrale rimase rappresentata da Bino Bini, tesare Pasquali e Athos Perone, che continuarono con successo l'opera del loro illustre predecessore. Nel 1968 la sede del Fides cambiò nuovaente; da quell'anno in poi l'attività proseguì incessantemente nel palazzetto della scherma di Via Allende dove lavoravano con tenacia e cattiveria tutta labronica i futuri campioni olimpici di Monaco 72: infatti tre atleti su quattro componenti della squadra che vinse l'oro nella sciaboia in quell'Olimpiade erano cresciuti respirando l'aria salmastra di quel mare che vide le gesta irripetibili dei risi'atori, figure eroiche e rnisconosciute della storia marinara della nostra città. Nella finale di Monaco Rolando Rigoli, Mario Aldo Montano, Mario Tullio Montano e il romano Michele Maffei piegarono io squadrone russo di Sidiak. Nazlimov, Vinokurov e Bajenov, combattendo con ardore leonino per dare all'italia un'altra prestigiosa medaglia. In tempi più recenti la bandiera del Fides è stata tenuta orgogliosamente alta da Carlo Montano, vincitore di un argento olimpico e tre argenti mondiali, e da Angelo Scuri, campione olimpico a squadre a Los Angeles '84 e campione mondiale a squadre a Sofia e Barcellona rispettivamente nell'85 e neil'86. La storia del Fides, che si snoda attraverso avvenimenti e personaggi famosi da oltre un secolo, continua ininterrotta fino ad oggi, con protagonisti nuovi, orgogliosi di far parte di questa gloriosa famiglia e desiderosi di dimostrare di essere degni della fama e del prestigio della società che rappresentano. Molti (lei nostri giovani atleti hanno già vestito la maglia azzurra e rinverdito le gesta (lei loro illustri predecessori sulle pedane di tutto il mondo, guidati dall'opera feconda e costante degli attuali maestri. Noi Livornesi pensiamo che gli atleti del Fìdes otterranno sempre (lei grandi risultati, perché il passato glorioso sarà sempre di sprone per il conseguimento di grandi successi: lo spirito irriverente di Beppe Uadi con la sua severità quasi crudele, la sua freddezza calcolata e le sue battute al vetriolo aleggia sulle nostre pedane e ci sosterrà sempre.

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