|
LETTERA
APERTA AI GUERRAFONDAI
Cesso
di casa mia, Febbraio 2003
Cari
amici sostenitori della guerra preventiva,
Vi
scrivo la presente per denunciare un mio leggero malessere che ultimamente
mi causa forte senso di nausea e conseguente vomito. Mi chiedo secondo
quali criteri ed in base a quali prove voi potenti personaggi della terra
state portando le vostre truppe, le vostre potenze belliche nel Golfo,
territorio ambito e già "smantellato" dalla guerra dello scorso
decennio (secolo? millennio? fate voi). In base a cosa, illustrissimi,
state andando a bombardare l'Iraq, popolo devastato e distrutto, con un
reddito pro-capite dieci volte più basso di qualsiasi popolo occidentale,
terra di deserto, generatrice, antica Babilonia, di noi stessi e della
storia dell'umanità..? Alcuni hanno risposto: "Per eliminare il
terrorismo". Come se la caduta delle Torri Gemelle, l'antrace, gli
avvelenamenti siano opera del martoriato popolo iracheno, guidato dal loro
"presidente" (pure lui, buonuomo), perché sembra essere proprio
questo popolo a pagare per tutto questo (senza voler contare i cinquemila
civili afghani morti durante la caccia ai talebani). Non credo sia come
dite voi. Penso meglio sia opera di singoli personaggi, che a volte si
dimostrano "occidentali" convertiti all'islamismo più
fondamentalista, o che, comunque, fanno parte di un più vasto mondo arabo
non limitato e non concentrato all'Iraq. Delle famose testate, delle armi
di distruzione di massa non c'è traccia, consultatevi con gli ispettori
ONU. E poi i fatti sembrano parlare chiaro: state adottando un metodo
sbagliato; provate invece a cercare nelle organizzazioni fondamentaliste
(che in rete pullulano). Quello che sta accadendo è lontano da testate e
armi di sterminio.Cari potenti, vi chiedo questo favore. Davvero. Mi resta
poco da vomitare, tra un pò sputerò perfino le budella. Non volete mica
che un occidentale come me muoia per una guerra che, chiamare immotivata,
sarebbe un eufemismo? E poi dovete sapere che mi trovo una base militare
NATO dietro l'angolo, certe cose non si sanno mai... Non
voglio raccontare tra vent'anni a mio figlio che sono io stesso figlio
della catastrofe delle Twin Towers, della guerra dell'Iraq e di tutte le guerre più
assurde, perché piansi quando seppi mio padre figlio della guerra del
Vietnam. Questa guerra la volete in pochissimi, non pensate di essere
nella parte dalla ragione solo perché avete i soldi. So che, in fondo,
siete umani anche voi. Esistono
altri modi per esser citati nei libri di storia. Adesso chiudo, vado a
vomitare gli ultimi resti di vita vera, prima di sperare di non finire in
questo incubo.
Cordialmente
Vostro
Salvo
Toro
|