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Ho sempre sognato di poter lasciare la mia firma su un muro,di liberare la mia fantasia e rappresentarla con mille colori e diverse sfumature…mi sono limitata a farlo,però nella parete della mia stanza,che tra l’altro ora ospita solo normali disegni,visto che all’epoca avevo avuto la brillante idea di scrivere non il mio,di nome,ma quello del mio ex!!Da allora non ho più scritto nulla…ma ogni volta che gironzolo per le strade nascoste della mia città,o comunque mi capita di vedere un graffito,non posso fare a meno di fermarmi e guardare…e,puntualmente,disegnare appena mi trovo un foglio bianco a portata di mano.Trovo che questa forma di espressione sia originale e “personale” ma con questo tengo a precisare che sono contro ogni forma di vandalismo!!!Voglio dedicare un piccolo spazio del mio sito a tutte le persone che come me sono affascinate dal mondo dell’Aerosol Art…una delle più coinvolgenti forme di espressioni visive degli ultimi anni,che invade ormai i muri di tutte le città del mondo e rappresenta per i giovani il mezzo più giusto per lanciare i loro messaggi,il più delle volte cifrati,per liberare la propria creatività e manifestare opinioni,proteste,l’appartenenza a un gruppo,assumendo un significato a volte anche simbolico. La tecnica del graffito nasce a Los Angeles,dove i lustrascarpe usavano scrivere sui muri delle proprie zone di lavoro per evitare che altri occupassero il loro posto.Le gang di cultura ispanica cominciarono allora a dipingere i loro nomi sui muri dei loro quartieri,come simbolo di potenza e controllo…diedero così l’avvio ad un’usanza che si diffuse presto a macchia d’olio nel resto d’ America.Fu a New York che per la prima volta un giovane WRITER firmò la sua opera con il suo nome,conferendo a ciò che fino ad allora era stato etichettato come atto di vandalismo,la caratteristica di volontario prodotto artistico. I writers tracciano la propria firma sui muri,ma non disdegnano le fiancate di treni e metrò…inizialmente le opere erano monocrome,poi si giunse a tre colori e infine si giunge all’esplosione di colori che conosciamo oggi!La grafica è andata via via perfezionandosi,le lettere vengono disegnate tridimensionalmente,aggiungendo l’effetto sfondo fino a raggiungere forme espressive complesse,accurate e dai molteplici stili. Il graffitiamo americano per molti aspetti si collega alla POP ART,negli anni ’80,contaminandosi profondamente con la musica soprattutto,ma anche con la moda e la pubblicità,l’AEROSOL CULTURE dilaga nel mondo in concomitanza alla nascita del movimento HIP HOP,di cui rappresenta l’espressione visiva ,ed è un fenomeno in evoluzione ancora oggi,insieme a movimenti giovanili non necessariamente di protesta. La pratica di segnare i muri ha origini antichissime,gli uomini primitivi disegnavano nelle caverne figure di uomini,bisonti…la più antica testimonianza di ciò a noi pervenuta si trova in una caverna nei pressi di Altamira,cui si aggiungono i graffiti di Lascaux,nel sud della Francia,tracciati con una punta di selce,e molti altri graffiti murali scoperti nelle caverne italiane da Trapani a Palermo,nella Spagna centrale e meridionale,in Asia e in molti altri luoghi.Da queste antiche radici nasce lo sviluppo della concettualità,l’origine del pensiero religioso e spirituale e l’evoluzione della cultura umana,l’utilizzo delle lettere alfabetiche ha curiosi richiami con una pratica diffusa nella civiltà islamica,dove la religione segue norme iconoclaste e vieta categoricamente l’uso della decorazione figurativa,perciò si ricorre a ornamentazioni geometriche,intrecci e sequenze ripetitive di decori fondamentalmente simbolici e stilizzati,dove prevale però la forma calligrafica.In particolare,nella decorazione degli oggetti,tappeti e strutture architettoniche,sono stati utilizzati i versetti del Corano. La caratteristica fondamentale del graffitiamo è quella di produrre un’arte fuori dagli schemi,rivoluzionaria e soprattutto non vendibile,perché realizzata su muri e vagoni…questo la sottrae alle leggi del mercato che a suo piacimento crea,celebra e distrugge artisti e correnti.Un’altra caratteristica è quella di instaurare un dialogo diretto tra artista e pubblico,coinvolto suo malgrado,al di fuori di musei e gallerie,i normali canali di diffusione dell’arte. |
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Non vi è mai capitato di chiedervi la differenza tra GRAFFITO e MURALES?…Se la risposta è affermativa,eccovi un piccolo confronto!!!JJJ |
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Il GRAFFITO
è un disegno sulla parete esclusivamente disegnato con le bombolette
spray,o aerosol(da qui “AEROSOL ART”!)ed è riconoscibile grazie alle
coloratissime e illeggibili scritte ( in realtà frasi,parole,nomi
esageratamente modificati),ai particolari effetti cromatici che si
ottengono con gli spray e a quelle strane figure simili a caricature. I
graffitisti scrivono di solito i nomi delle loro tag e dei loro gruppi(in
gergo CREW),frasi di protesta e contestazione spesso in
inglese,offese,parole e codici comprensibili solo da chi si occupa di
questo tipo d’arte.
Che cosa spinge questi giovani artisti ad avventurarsi di notte nelle stazioni,nelle metropolitane e nelle strade di città?Il desiderio di essere notati…è questo che ha spinto i giovani del Bronx,per lo più di colore e ispanici a lasciare sui muri la loro tag,come per dire “ESISTO ANCH’IO!”. L’hip hop ha attraversato l’oceano ed è arrivato in Italia passando per la Francia e la Germania:sono stati quindi tramandati graffiti,musica rap e break-dance.I graffiti italiani non sono imitazioni,ma prosecuzione di quelli americani…la scena hip hop italiana solo ultimamente sta maturando,l’anno del boom sembra essere stato il 1995,la gente si è accorta che in Italia esiste questo movimento che per molto tempo era rimasto nascosto,e riesce a conviverci da pochi anni. I graffitisti in gergo si chiamano WRITERS,i ragazzi B-BOYS e le ragazze FLY-GIRLS,i ragazzini inesperti vengono chiamati TOY e copiano i disegni delle riviste per appassionati del settore,non hanno scrupoli nell’imbrattare ovunque,anche i monumenti(il vero writer ha fatto divieto nel segnare monumenti e opere d’arte!)…non è detto poi che questi toys diventino dei veri graffitisti. Spesso il graffitiamo viene considerato una moda,in realtà è uno stile di vita che si forma con anni di esperienza,infatti,il b-boy difende l’hip hop da chi vuole solo imitarlo come moda.Il boom dei toys ha fatto nascere una speculazione commerciale che ha portato alla diffusione di capi d’abbigliamento giovanile e quaderni che imitano i graffiti.
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| Il MURALE
si distingue dal graffito per storia e tecnica di realizzazione.Il
modello di riferimento è quello del “muralismo messicano” nato
intorno agli anni ’20 come espressione di ideali politici,artistici e
culturali…a quei tempi gli artisti vivevano in un fervore politico che
inaugurò poi la grande stagione murale nel 1922.Il moralismo messicano si
sviluppa seguendo le tendenze caratteriali di ciascun artista,poliedrico
per ciò che riguarda le idee politiche
e le tecniche di realizzazione.Negli anni ’70 i murales sono stati usati
in Cile come forma di comunicazione per spiegare alla popolazione,per lo
più analfabeta,i contenuti della lotta contro l’oppressione.La pittura
dei muri era qui molto diffusa durante il governo di Salvador Allende,ucciso
con un colpo di stato militare
nel settembre 1973…molti cileni furono costretti a rifugiarsi
all’estero e continuarono a dipingere i soggetti che dipingevano in
patria,perché la gente vedendo quei muri non dimenticasse il destino del
loro paese.
In molte altre parti del mondo i murales sono diffusi come forma spontanea e collettiva di espressione artistica.Le tecniche inizialmente usate dai moralisti messicani erano quelle dell’affresco e dell’encausto.Successivamente si passò all’utilizzo di vernici e strumenti industriali…si cominciarono così ad utilizzare la pistola a spruzzo e l’aerografo con vernice per auto e resine sintetiche a rapida essiccazione,resistenti agli agenti atmosferici. I murales di oggi non hanno la stessa funzione di quelli messicani o cileni ma sono disegnati per attirare l’attenzione della gente…alcuni sono anche utilizzati a fini pubblicitari. I gruppi più famosi di artisti che disegnano murales sono il “Fine Heart Squad” in Inghilterra e il “City Walls Inc.” negli Stati Uniti. |
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