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                                     TAGORE: 

                           perché mi piace

                                la sua poesia




I suoi versi sono un incanto di bellezza ed espressività di immagini di meravigliosa semplicità.

Nelle diverse poesie egli tocca tutte  le gamme di sentimento e di situazione esistenziale, in relazione all'amore, con uno sguardo profondo e delicato assieme, e ritengo che, pur evocando spesso momenti tipici, per tradizione e costume, di vita indù, chiunque vi si possa ritrovare cogliendo per sé,

e interpretandone gli aspetti forse

inusuali per un occidentale, la

simbologia del proprio vissuto.

Del resto, io penso, il linguaggio dell'anima non conosce confini,

è universale e senza tempo.

                                 

                                 

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    nella dimensione

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    spirito assetati di

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    verità…

    qui ne ho raccolto

    alcuni scorci...

       

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  al caro  ricordo

delle Origini dei   

Poeti della Luce,

ai Fondatori  e alla loro idea originale  e coraggiosa,

e ai Primi Curatori del sito

"Poeti della Luce",

a quel tempo ancora

privi d'esperienza

ma ricchi di passione.



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RABINDRANATH TAGORE   


Biografia:

Poeta, prosatore, drammaturgo, musicista e filosofo indiano,

nacque a Calcutta nel 1861 e morì a Santi Niketan, Bolpur nel 1941.

Profondo conoscitore della lingua inglese, tradusse in seguito le opere che prima aveva scritto in bengali. Fu il poeta della nuova India, moderna e indipendente, per la quale lottò non solo con le sue opere e con le sue

iniziative di carattere sociale, ma anche con il suo fiero comportamento politico. Scrittore di brani musicali, si occupò della danza indiana e di

pittura riscotendo notevole successo sia a New York che in Europa.

E' soprattutto grande come poeta lirico, il cui pensiero, ispirato ad alti concetti filosofici e religiosi, lo pone tra i più grandi poeti mistici del mondo. Le più famose liriche gli valsero l'assegnazione del premio

Nobel per la letteratura nel 1913.


TAGORE - La poesia d'amore orientale e la vita -

La poesia d'amore orientale presenta caratteristiche diverse da quelle con le quali la poesia occidentale esprime il sentimento d'amore. Pervasa di leggerezza, di distacco dalla soggettività, di ritualità ripetuta, evoca i vari momenti della vita nella visione spirituale che fonde sacro e profano, spirito e carne, Dio e uomo.

Mistico, saggio, veggente, per il poeta orientale l'Amore coinvolge tutto l'essere umano ponendolo in relazione a Dio. Amore non solo  come   sentimento, quindi, ma realtà completa di tutto l'uomo che, permeandolo e avvolgendolo, lo supera e lo trasporta oltre ogni barriera tra l'umano e  il divino, in una fusione intensa eppur sottile, energia che muove il cosmo.

Perciò si può ben comprendere come Tagore,  il grande maestro bengalese, veda nel rapporto Amato-Amante la più completa esperienza di realizzazione dell'uomo. Esperienza che, anche nel momento più buio di tale rapporto, come l'abbandono, la perdita che nulla può colmare,  nella sua poesia viene illuminata dalla visione di fede.

Il dolore nella sua vita - Nella casa del poeta a Jorasanko era vissuta sin dall'età di otto anni, secondo il costume indiano per le spose, Kadambari, la cognata, donna di grande cultura e bellezza. Gli era cresciuta vicino ed era la sua compagna di giochi. Si suicidò quando il poeta, obbedendo all'imposizione del padre, accettò di trasferirsi in un'altra abitazione. Gesto disperato e provocatorio, del tutto incomprensibile per la mentalità e la religiosità induista. Per tutta la vita il poeta porterà il dolore e il  rimpianto di questa perdita, sentendosene responsabile.                           

La moglie Mrnalini, pazientemente gli rimane accanto con semplicità  donandogli cinque figli. Muore a ventinove anni. Una serie di lutti da questo momento segna profondamente l'esistenza del grande sognatore: muoiono due figli piccoli, il padre ed il segretario,   amato   come    un    famigliare.

Dalla personale esperienza d'amore e di dolore Tagore lascia sgorgare le stupende liriche che hanno nutrito la mente ed il cuore di generazioni di lettori, anche occidentali.

Leggendo le poesie di Tagore si trovano continui riferimenti alla cultura, alle tradizioni ed ai costumi orientali, particolarmente indiani. Nelle sue poesie si "odono" tintinnare i braccialetti, si "vedono" le donne attingere acqua al pozzo e il viandante stanco ed assetato venire sulla strada   polverosa. In una sinfonia di immagini ecco le tartarughe scaldarsi al sole sulla spiaggia, alberi dai nomi esotici, fiori intrecciati a formare ghirlande posti al collo dell'ospite gradito e desiderato; gli elementi naturali, come le  onde del  mare e la luce lunare, accarezzare l'essere amato… Si "vivono" i momenti di tempo sospeso in attesa del monsone o in ascolto delle voci della natura e del cuore mentre si sta appoggiati all'uscio di casa. Piccoli grandi momenti della vita quotidiana… soffusi di armonia nella poesia intensamente appassionata eppur così delicata di Rabindranath Tagore.     







 





TAGORE e la sua visione della Donna  -   

La visione di Tagore della donna, che nel nostro tempo potrebbe apparire  quasi negazione al suo diritto di realizzarsi come persona, è invece rivelazione .

Per Tagore la donna è  portatrice dell'energia vitale e creativa che

distribuisce vita ed armonia alla famiglia, portatrice e custode della "luce" lei stessa è luce.

La donna, nella sua capacità precipua di curare, alleviare, consolare,

accudire, amare, svolgendo la sua missione realizza completamente la vita. Non perdendo mai di vista la concretezza e la realtà, dandosi anche fisicamente è, in ogni senso, amore medicina carezza. Essa ama, cura,

accarezza "l'altro"… i suoi cari, le sue piante, i suoi animali con tenerezza e dedizione. Questa immagine di perfezione e di gioia vive nell'animo di

Tagore, grande "sapiente" in questo come in ogni altro aspetto dell'esistenza, per tutta la sua vita come fiaccola viva che lo illumina, 

suscita ed alimenta in lui il desiderio di migliorare spingendolo a

perseguire un ideale di verità realizzato nella semplicità della fede vissuta, della devozione illuminata dall'amore.


L'amore, come si è detto, per Tagore non è solo sentimento, ma Persona, è Dio stesso e a Lui, l'Amante eterno, che incessantemente chiama a sé

uomini e donne da ogni sconfinata solitudine, è non solo possibile, ma

giusto chiedere sollievo, è naturale ricevere conforto, è infinita e assoluta

realtà senza la quale la vita non avrebbe alcun senso.

E per questo l'Amore stesso prega e diviene preghiera:


Dammi il supremo conforto dell'amore,

questa è la mia preghiera.

Il conforto che mi permetterà di parlare,

agire, soffrire secondo la tua volontà,

e di abbandonare ogni cosa per non essere

lasciato a me stesso.

Fortificami nei pericoli, onorami con la tua sofferenza

aiutami a percorrere i cammini difficili

del sacrificio quotidiano.


Dammi la suprema confidenza dell'amore,

questa è la mia preghiera.

La confidenza nella vita che sfida la morte,

che cambia la debolezza in forza,

la sconfitta in vittoria.

Innalzami, perché la mia dignità, accettando l'offesa,

disdegni di renderla.

                                       

                            ________________________R. Tagore____________                             

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Biografia e note

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In omaggio al grande R. TAGORE

con un ringraziamento particolare

alla signora Brunilde Neroni e al

signor Giuseppe Conte per i loro

scritti di presentazione alle "Poesie

d'amore" da cui ho attinto ed hanno

ispirato, con le loro, le mie riflessioni

per riportare alcune note biografiche

sul Poeta e le sue poesie.

                                   

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