Alice  |  Tin.it  |  Foto album |  Disco remoto |  Community 

LE INDAGINI PRELIMINARI E L'UDIENZA PRELIMINARE

L'INCIDENTE PROBATORIO

Le indagini preliminari vengono svolte dal p.m. che pertanto dispone di conoscenze che lui può utilizzare per l’esercizio dell’azione penale assieme al Gip e il Gup. Queste conoscenze, invece non possono essere utilizzate dal giudice del giudizio, perché in un procedimento accusatorio, può fondare il proprio convincimento solo sulle prove assunte davanti a lui nel dibattimento.
Tuttavia nelle indagini preliminari si possono compiere atti di acquisizione probatoria che magari non possono essere ripetuti nella fase del dibattimento e che quindi non possono essere conosciute dal giudice del giudizio. Esiste, allora, l’incidente probatorio che permette di assumere, davanti al Gip e al Gup, nel contraddittorio prove destinate ad avere piena efficacia nel giudizio. L’incidente probatorio è una fase di natura giurisdizionale, incidentalmente inserita nella fase investigativa o dell’udienza preliminare.
Esso può essere espletato per assumere:
1. una testimonianza, quando vi è fondato motivo di ritenere che la persona non potrà deporre in dibattimento (per esempio perché è malata)
2. l’esame della persona sottoposta alle indagini su fatti concernenti la responsabilità di altri.
3. l’esame delle persone indicate al 210
4. il confronto fra le persone indicate ai punti 1, 2, 3, già esaminate dal p.m. o in un precedente incidente probatorio, se esse hanno reso dichiarazioni divergenti su circostanze importanti
5. una perizia o un esperimento giudiziale riguardanti una persona, cosa o luogo soggetti ad una modificazione non evitabile
6. una ricognizione che per motivi d’urgenza non può essere rinviata al dibattimento
7. la testimonianza di una persona minore di 16 anni in un procedimento per i reati contro la personalità individuale o la libertà sessuale
L’incidente probatorio può essere richiesto al Gip dal p.m. o dall’indagato fino al termine delle indagini preliminari, ma la Corte Costituzionale ha ampliato tale termine fino alla fase dell’udienza preliminare. È esclusa la persona offesa, che può solo sollecitare il p.m. a richiedere l’incidente probatorio e, se la sua richiesta è respinta, il p.m. pronuncia un decreto motivato che le deve essere notificato.

La richiesta di incidente probatorio deve contenere a pena di nullità:
a) la prova di cui si richiede l’assunzione, i fatti che ne costituiscono l’oggetto e le ragioni della rilevanza della prova per la decisione nel dibattimento
b) le persone nei confronti delle quali si procede per i fatti oggetto della prova
c) le circostanze che rendono la prova non rinviabile al dibattimento
d) i difensori delle persone nei cui confronti si procede per i fatti oggetti della prova, la persona offesa ed il suo difensore
La richiesta deve essere depositata nella cancelleria del Gip. Il richiedente deve anche far notificare la richiesta a seconda dei casi al p.m. o alle persone nei cui confronti si procede e, secondo la Corte costituzionale, anche al difensore dell’indagato.
Entro 2 giorni dalla notifica, i destinatari possono depositare in cancelleria le loro deduzioni sull’ammissibilità e fondatezza della richiesta e indicare anche altri fatti oggetto di prova. Sempre entro 2 giorni dalla notifica, il p.m. può chiedere il differimento dell’incidente se la sua esecuzione potrebbe pregiudicare uno o più atti dell’indagine preliminare.
Il giudice pronuncia con ordinanza sulla richiesta di incidente decorsi 2 giorni dalla notifica stessa.
L’udienza per l’incidente probatorio si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del p.m. e del difensore dell’indagato. Se manca il difensore, il giudice nomina un sostituto. Le prove sono assunte con le forme previste per l’assunzione dibattimentale (art 401 5° comma).

Gli altri interventi del giudice
Oltre che pronunciare sull’arresto e fermo e sull’ammissione dell’incidente probatorio, nel corso delle indagini svolge anche altri interventi:
1. provvede in tema di adozione, revoca, modifica e sostituzione di misure cautelari personali e sull’applicazione di misure provvisorie di sicurezza
2. dichiara ed eventualmente rimuove l’incompatibilità della difesa
3. dispone il sequestro conservativo
4. autorizza il p.m. a disporre ed eseguire l’ispezione, la perquisizione e il sequestro negli uffici dei difensori
5. provvede in tema di autorizzazione, convalida e proroga delle intercettazioni di comunicazioni.

 


 

    BACK.  

HOME