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Master Sexti Diarius de S. Johannes Decollatus Mediolanensis - Anno Domini MMI
3a Edizione riveduta e corretta

A cura della Baronessa Sisinis de' Li Conti Trifolati Mortaccitua de' Cornacchionibus

DIARIO DI BORDO PARTE TERZA (e ultima)
 
Giovedì 29 marzo 2001 (dall'Incubatore)
Ore 10.00 Commenti entusiastici di molti giovinetti e giovinette gentili sul Diario di bordo.

Ore 12.00

La dott. ssa (Im)Piccioni, definendo il diario di bordo "un'autentica boiata!", sfoga su uno dei monitor del laboratorio 1 la rabbia ed il disappunto per non aver trovato citato il proprio nome nella lista di coloro che, coraggiosamente, hanno sfidato la pubblica e privata autorità del master. Il monitor non ha riportato danni, anche perché la dott. ssa (IM)Piccioni segue da anni, con ferrea e appassionata convinzione, la dieta di una nota beauty farm operante dalle parti di Auschwitz …

Ore 12.45

Dichiarazione ufficiale della dott.ssa Manuelina Ottolina, entusiasmata dalle lezioni su Windows e i sistemi operativi:
"L'informatica mi ripugna ed il computer mi fa veramente SCHIFO!".

Ore 13.45

Il prode Nasuello de' Nasuelli interviene tre volte (come sempre, del tutto inutilmente) per sbloccare un computer impallato del lab 1.

Soluzioni tentate:
1) il computer viene sadicamente sodomizzato e torturato con la punta di una penna biro per essere resettato: riparte, ma si riblocca.
2) Gli si pigia con rabbia ferina il pulsante di spegnimento, lo si percuote e lo si brutalizza senza possibilità di appello: niente!
3) Mentre già pensa di portarlo a piedi a Lourdes, Nasuello decide di cambiargli lo sfondo scrivania (rappresentante il golfo di Salerno): gli viene infatti in mente la possibile incompatibilità tra un computer ariano del Nord e uno sfondo scrivania dei terroni del Sud. INCREDIBILE : funziona!

Ore 14.10

Inizio puntualissimo e lievemente accelerato della proverbiale lezione del mitico ed esterofilo regista, musicista, fisico, informatico, linguista, filologo, romanziere, etologo, sociologo, filosofo, politologo, giurista, economista, giornalista, tuttologo, professore nonché consolidato specialista in arti istrioniche e comunicazione strabica (stile "himself to himself"), Julius Caesar Massarau: lieve terrore nei gruppi di lettura delle testate internazionali per la programmata pubblica relazione sulla guerra in Macedonia. Dopo ore di traduzioni convulse, i prescelti, con occhiaie profonde, voce impastata e sguardo annebbiato, ricostruiscono le fasi del tragico conflitto, dando prova della propria eccellente forma mentis: il dott. Meloni, sotto gli effetti del vinello della mensa, riesce a citare persino Alessandro Magno!

Ore 14.45

Accesissima battaglia di palline di plastica e carta nei banchi delle ultime file, per una simulazione adeguata delle principali azioni della guerra in Macedonia: la dott. ssa Mancusi, esagerando nei lanci, viene lievemente acciaccata da una bella manata pesante della dott.ssa Siniscalchi, sua vicina di banco, che le cita più volte il celebre "tag" del poeta informatico Main Rhut Link Oglion: "<b> quanno ce vo' ce vo'</b>!"

Ore 15.45

Mentre Massarau, tra un salto e l'altro, si esibisce nella nota citazione "Je suis l'empire au bord de la décadence", la dott.ssa Nisticò, reduce da un qualche oscuro avvenimento verificatosi nel bagno multimediale, fa il suo ingresso in aula con un occhio ipertiroideo, il passo traballante, e la schiena curiosamente malferma …

Ore 16.30 Memorabile esempio di Massarau sul costing della conversione multimediale: "digitalizzare il canticchio dei fringuelli nella stagione degli amori, dalle 6 alle 8 del mattino del mese di aprile, costa molto di più che registrare Pavarotti alla Scala …" (se non altro per le spese in medicinali e ricovero ospedaliero: dalle 6 alle 8 del mattino del mese di aprile fa ancora abbastanza freddo…).
Ore 17.45 Suona l'allarme: tutto regolare.
Ore 17.30 (e successive) Poca gente nei laboratori. Il dott. Torre, più comunemente conosciuto come Polter, (il Maestro, ndw) corteggia le ragazze nei corridoi, cercando di concupirle con i richiami al capitale intellettuale, alla lotta proletaria e ai figli dei fiori …
Venerdì 30 marzo (dall'Incubatore)
Ore 09.45 La dott. ssa Giovannone (ufficialmente eletta reginetta del master) e la dott. ssa Esposito aiutano, con evidente e prodiga soddisfazione, il bel Riccardo nei preparativi acustico -visivi per la lezione su flash.

Ore 10.00 Riccardo viene ribattezzato "Flash Gordon" dalle solite pollastrelle del master …
Ore 10.30 Il dott. Meloni, dopo aver chiesto consigli a Riccardo per la realizzazione del suo ultimo film d'inchiesta in flash sulle vicende più scottanti del master, ipotizza l'esistenza di un certo Calogero Deana, potente boss dell'informatica malavitosa, residente a Catania e presente in tutti i DB dell'Onorata Società …
Ore 13.00 Megashow delle aziende incubate: grande successo del motto "Tre D è bello!", trasformato in "Tre V. è bello!". Sorgono tuttavia perplessità per la morbosa attenzione della IDINET verso la riproduzione tridimensionale sul web di sanitari di tutti i tipi (forse in coerente relazione con i rotoli di biblioteconomia?). La saggia dott. ssa Tamburlini spiega, con la sua proverbiale calma all'acido muriatico, che la scelta della IDINET è oculata e vincente: i sanitari sono infatti oggetti preziosi e assolutamente indispensabili, presenti in ogni casa. Con le sua profonda conoscenza dell'affascinante e selvaggia vita nelle campagne sarde, il dott. Meloni, probabilmente, avrebbe potuto efficacemente controbattere …
Purtroppo le memorie della Baronessa finiscono qui. La mattina di venerdì 30 marzo 2001 ha smesso di scrivere. Forse perchè si è improvvisamente ricordata che qualcuno, in vista del suo presunto bene, qualche mese prima aveva sborsato la modica cifra di £ 5.000.000 per permetterle di seguire i pregiati corsi dei luminosi Docenti che lei stessa ha citato, come voi stessi avete visto, facendo talvolta una discutibile ironia sulla loro professionalità. Da quel giorno di prima primavera la baronessa è stata la più assidua alle lezioni. Non ha mai perso un minuto; si muniva di pannolone da incontinente per non dover interrompere nemmeno per andare alla toilette (i maligni sostengono che se ne sarebbe dovuta servire comunque). I bidelli di turno dovevano ricorrere alle più atroci minacce per convincerla ad abbandonare i laboratori la sera, e molti di loro hanno perduto il favore dei santi e delle più alte sfere a causa delle bestemmie che hanno proferito nei suoi momenti di massima tenacia.
Presto su questo sito troverete una biografia completa della mitica Baronessa Siniscalchi. (ndw)

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