L'appassionato di storia europea che si trova a transitare per l'estremo oriente
d'Italia, non tralascera' certo di visitare Gorizia e di prendere atto della
documentazione artistica e storica, ivi raccolta, a testimonianza delle vicissitudini
di quella policroma terra giulia che ha visto avvicendarsi, nel tempo, Romani, Veneti,
Sassoni e Slavi, fino a conferire a questa citta', come alla consorella Trieste
un'impronta mitteleuropea che la caratterizza. Piu' che un caso, puo' dunque
considerarsi quasi una logica conseguenza di tale caratteristica il fatto, pur minore,
che Gorizia dal 1973 sia culla del "Registro Ford Italiano".
Nel 1987 nasce il museo dell'automobile e della tecnica, voluto dalla caparbia tenacia
di Paolo Gratton. L'edificio che ospita il Museo "Ford Gratton", ha sede lungo la statale
n. 351 Gorizia-Farra d'Isonzo, al Km 3,700.
La facciata di questo fabbricato che porta il n. 27, riproduce fedelmente, e nei dettagli,
la prima sede della Ford in Italia, che operava fin dal 1923 a Trieste, dove le Ford modello
"T" e le trattrici Fordson, parzialmente assembiate e provenienti, via mare, da oltre
oceano, venivano, proprio nella citta' giuliana, completate e rifinite, pronte per rifornire
oltre 30 paesi europei ed extra europei con una penetrazione del 75%.
Questo Museo e' dedicato soprattutto alla memoria di Henry Ford lo, nel 40º
anniversario della sua scomparsa, che con il suo ingegno e con le sue catene di montaggio
(Ford modello "T") contribui' notevolmente al progresso e allo sviluppo dell'automobile,
aprendo cosi la strada, non soltanto in America, ma nel mondo, alla grande produzione delle
automobili in serie.
All'interno si puo' ammirare un'interessante raccolta di veicoli d'epoca che va dalla
carrozza trainata da un cavallo, alla Cleveland tipo "A", n. 20 del 1897, alla
Oldsmobile
Curven Dash del 1902. Ci sono inoltre vari modelli Ford tra cui una Ford sportiva del
1909; la Ford 8 "V", primo 8 cilindri in blocco unico; la Baby Ford del 1933, prima
vettura costruita interamente in Europa: ed inoltre l'autocarro Fiat "18 P" della la
guerra mondiale.E'pure riprodotta, in 5 fasi di lavorazione, la prima catena di montaggio
della Ford modello "T" che comincio' a operare il 5 aprile 1913. Ci sono altre macchine
di diverse case automobilistiche, fino alla sofisticata RS 200 della Ford.
Si possono vedere anche moto e biciclette d'epoca e sono esposti, attraverso la loro
evoluzione nel tempo, fari, ruote, volanti e motori.
Una parte dello spazio interno dell'edificio e' occupata da una raccolta di quasi un
migliaio di oggetti d'epoca che vanno dai primi apparecchi di trasmissione e ricezione
via cavo del telegrafo di Morse, alla prima radio ricevente e trasmittente, "ricostruita",
di Guglielmo Marconi del 1896,
alle varie radio riceventi-trasmittenti e radiogoniometri
civili e militari di vario tipo, epoca e nazione tra le quali una stazione radio
completa di una nave sovietica, fino alle apparecchiatura sofisticate per la ricezione
del satellite Meteo-Sat IIº.
Sono esposti inoltre diversi strumenti di misura di varie epoche e nazioni, incisori e
riproduttori a rullo di cera di Edison eccezionali per la loro rarita'
,grammofoni vari
a disco con riproduttori a tromba, a colonna e portatili e, via via magnetofoni a filo
d'acciaio, registratori a nastro magnetico e una serie di apparecchiatura utilizzabili
a scopo didattico. Si possono ammirare anche una stazione completa di radioamatore,
la riproduzione a grandezza naturale della "Tenda Rossa" di Nobile con all'interno una
radio simile a quella di Biagi che nel giugno del 1928 lancio' il drammatico S.O.S. che
venne captato da un radioamatore sovietico.
Un angolo particolare e' dedicato a cinque scienziati illustri che hanno dato un notevole
contributo al progresso: Malignani, Edison, Marconi, Tesia e Morse.
Una raccolta di macchine da scrivere d'altri tempi, chiude questa interessante rassegna.
In questo museo, Paolo Gratton ha voluto raccogliere le testimonianze dell'opera di
geniali personaggi che hanno portato indiscussi benefici all'umanita'.
L'abbinamento automobile-radio non e' casuale: tutti e due sono nati
quasi contemporaneamente alla fine del1'800 e sono entrambi veicoli di grande
comunicazione: uno sui nastri d'asfalto, l'altro lungo le vie dell'etere.