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MODELLISMO la mia passione .....

 

FW 190 A8    Airfix 1/48

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Cenni storici 

Modello

Clicca per ingrandire Il modello della Airfix si compone di tre stampate di plastica grigio azzurra,  più una di trasparenti per un totale di circa 40 parti. La plastica risulta piuttosto morbida e la qualità in generale del kit non mi sembra il massimo. Per contro il prezzo è abbastanza buono (circa 15 Euro) se poi si considera che lo acquistai ad una svendita pagandolo il 50% in meno. Sulle stampate è riportato il "Made in Japan", ma pare proprio che la qualità Giapponese questa volta si sia persa per strada. Alcune parti risultano completamente inventate esempio il ruotino di coda, il cruscotto e l'abitacolo.
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Il foglietto decal prevede la realizzazione del velivolo di Hernst Schroder del II/JG 300  o di un velivolo del 8/JG 54 "Grunherz" , le decal mi sono sembrate discrete e la base trasparente risulta visibile solo sui piccoli stencil. Disponendo del motore BMW801, la cui marca non ricordo, acquistato circa 3 anni fa a Novegro presso il mitico stand di Mister Kit, ho deciso di realizzare un velivolo con i portelli del vano motore aperti in fase di manutenzione. Per la realizzazione del modello , oltre alla documentazione trovata su internet, ho utilizzato alcuni articoli presenti su riviste modellistiche (Aereimodellismo, Model Wing) e i seguenti libri : FW190 edizioni Delta Parma, Famous Airplanes (in giapponese ma con ottime foto) e Flugzeug (tedesco-inglese) ordinabili presso Tuttostoria Parma. Clicca per ingrandire
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La costruzione è iniziata dall' abitacolo che è stato interamente ricostruito in plasticard, utilizzando del kit il solo seggiolino, le cinture di sicurezza provengono da un foglieto di fotoincisioni della Eduard. Anche il cruscotto è stato rifatto e gli strumenti sono stati simulati con sottili dischetti di plasticard ottenuti "affettando" dei tondini di plastica di vario diametro. Ho aperto le feritoie laterali, ma ho commesso un errore, poichè le alette erano assenti solo fino alla versione A4, mentre dalla A5 in poi erano presenti (me me ricorderò per il prossimo). Ho tagliato i due portelli superiori del vano motore rifacendoli in lamierino d'ottone e dettagliandoli servendomi delle foto. Assemblata la fusoliera ho dettagliato il vano armi, costruendo in plasticard i supporti per le MG131 (di cui non ho alcuna foto in fase di costruzione). Le mitragliatrici MG131 sono state costruite con plastica ma non mi sembra siano venute particolarmente bene. Dopo aver inserito il motore, ho incollato con colla Vinavil i cofani per poterli verniciare. Le gambe del carrello sono state dettagliate con i  cavi per i freni.    Clicca per ingrandire
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Assemblato il modello, ho ripassato tutte le pannellature con della polvere di pastello nera disciolta in detersivo per piatti, lo scopo è quello di permettere di porre in evidenza le pannellature dopo la verniciatura. Questo sistema lo ho appreso frequentando il siti di Stiv Banford http://www.aircraftresourcecenter.com/, naturalmente vi sono altri validi modi di ottenere il medesimo risultato. Clicca per ingrandire
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La colorazione è stata effettuata ad aerografo con colori acrilici Tamyia. Era mia intenzione riprodurre l'aereo di Ernst Schroder il 19 rosso, ma a colorazione ultimata mi sono accorto che non ne rispecchiava affatto l'originale, quindi rimando alla prossima realizzazione di un  FW190 che rappresenti più degnamente il 19 rosso. La fascia rossa posta in vicinanza del timone, era rappresentata mediante una decal, ma avendo constatato la difficoltà nel posizionarla, ho preferito dipingerla direttamente ad aerografo. Purtroppo non ho fatto una serie di foto sufficienti a mostrare le varie fasi di verniciatura. Clicca per ingrandire
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Queste 4 foto sono state eseguite con la macchina digitale Olympus C-1, sono state fatte utilizzando la luce naturale e non hanno subito alcun ritocco.

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Queste sempre con la macchina digitale Olympus C-1, sono state fatte tutte con luce artificiale e ritoccate (luminosità e contrasto) con un programma di fotoritocco.

 

                                      Randi Ottaviano

 

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