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FW190 CENNI STORICI
Queste poche righe non hanno la pretesa di essere la storia completa di quello che viene giustamente considerato uno dei migliori aerei della seconda guerra mondiale, ma vogliono solo dare un’ idea generale delle linee di sviluppo di questo caccia.
Nasce da una specifica emessa nel 1938 quando in Germania
iniziarono a circolare voci su aerei da caccia più avanzati rispetto al Me109.
Venne scelta la
proposta della Wocke Wulf per un aereo equipaggiato con motore radiale e
composto sia da soluzioni innovative che da elementi convenzionali.
Naturalmente proprio le soluzioni innovative furono causa
degli inevitabili problemi “di gioventù”, ma una volta risolti permisero di
realizzare una macchina decisamente valida e capace di essere adattata per
svolgere svariati ruoli (caccia, attacco al suolo, bombardamento).
Il primo prototipo WkNr.0001 V-1 (V per Versuchs,
sperimentale) motorizzato con un motore BMW 139 da 1500 cavalli inizia le prove
nel maggio del 1939 e successivamente vengono approntati altri prototipi e in
particolare il V-5 che armato di 2 mitragliatrici MG17 da 7,9 mm e due MG131 da
13 mm e dotato del nuovo motore BMW801 diviene il vero “banco di prova” del
FW190.
Il nuovo motore comporta alcuni problemi dovuti al peso e
al maggior ingombro, ma alla fine del 1939 tutto si risolve per il meglio e l’
R.L.M. (il ministero dell’ aria tedesco) ordina i primi 40 modelli di preserie,
nasce l’ A-0 di cui ne saranno consegnati solo 28 esemplari principalmente a
causa della lentezza con cui veniva prodotto il motore BMW801 (3-4 esemplari al
mese).
La versione A-0 presenta notevoli problemi per quanto
riguarda il raffreddamento del propulsore, i velivoli vengono sottoposti a un
lungo periodo di prove che porterà ad approntare una cinquantina di modifiche
che riusciranno a risolvere parte dei problemi.
Nel Maggio 1941 inizia la produzione della versione A-1
equipaggiata con il motore BMW801C e armato con 4 MG17 e due cannoni MGFF da 20
mm, la produzione viene aumentata e la Luftwaffe riceve tutti i 102 velivoli
ordinati che vengono consegnati al II/JG26.
Dal mese di Ottobre inizia la consegna della versione A-2
(952 esemplari) che vede la sostituzione delle MG17 alla radice alare con il
cannone MG151 da 20 mm e l’irrobustimento del carrello.
Nella primavera del 1942 compare il modello A-3 propulso
dal nuovo BMW801D da 1700 HP, risulta quasi identico al modello A-2, ne vengono
prodotti 509 esemplari di cui 72 vengono esportati in Turchia e 12 vengono
adibiti al ruolo di ricognitori con la designazione A-3/U4.
La versione A-4 compare a metà del Luglio 1942, viene
dotata di un nuovo apparato radio che comporta il montaggio di un nuovo
supporto per l’antenna radio sulla sommità superiore della coda.
E’ armato con due MG17 e 4 cannoni da 20 mm 2 MGFF e 2
MG151.
L’ A-4 darà origine a molte sottoversioni /U da
Umrust-Bausatze (modifiche apportate direttamente in fabbrica) e /R Rustsatze
(modifiche apportate sul campo), finalmente con questa versione, sarà
definitivamente risolto il problema del surriscaldamento del motore.
La comparsa della versione A-5 segna una svolta nella
produzione del FW190, questa versione risulta priva di tutti i difetti che
avevano afflitto le precedenti serie e il FW190 diviene un velivolo molto
affidabile.
Ne vengono prodotti 723 esemplari (costruiti fra Novembre
1942 e Maggio 1943) che risultano più lunghi di 15 cm rispetto ai modelli
precedenti.
Nel Maggio 1943 inizia la produzione della versione A-6
(1138 esemplari), dispone di una nuova ala rinforzata che permette la sostituzione
del cannone MGFF con il potente MG151, ora l’armamento comprende due
mitragliatrici MG17 e 4 cannoni MG151.
Nel Gennaio 1944 compare la versione A-7 che vede la
sostituzione delle mitragliatrici MG17 con le più potenti MG131 da 13 mm che
richiedono l’adozione di un nuovo cofano rigonfio.
Da Febbraio 1944 inizia la produzione della versione A-8,
ultima versione “muso corto” propulsa dal nuovo BMW801D-2 e poi BMW801TU.
In Ottobre 1944 viene realizzata la versione A9, uguale
alla A-8 ma equipaggiato con motore BMW801TS/TH da 2000 HP.
Rimando ad un altro capitolo la descrizione dei modelli F da attacco al suolo e G da
bombardamento nonché della versione D (dora) con motore Jumo a pistoni in linea
e dei successivi TA152.
Per chi volesse una buona pubblicazione sia per quanto
riguarda gli aspetti tecnico-storici che per la parte modellistica, consiglio
l’ottimo volume Focke Wulf FW190 edito da Delta Editrice Parma.
Interessante l’articolo apparso sul numero di Febbraio
1999 della rivista bimestrale “Aerei nella Storia” sempre edita da Delta
Editrice Parma.
Randi
Ottaviano (23/03/2002)