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HERMANN  GRAF

 

 

 

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Hermann Graf nacque a Engen il 4 Ottobre 1912, fin da piccolo fu affascinato dal volo e la sua prima planata in aliante la fece all’età di 12 anni.

Continuò a volare durante la sua vita scolastica, conseguendo tutte le certificazioni sia per il volo a vela (1933) che per quello a motore (1936).

Terminato l’apprendistato e svolto l’anno obbligatorio preso il servizio pubblico, nel 1936 fu accettato come riservista nella Wermacht, anche se il suo vero obbiettivo era quello di essere arruolato nella Luftwaffe.

Concluso il corso basico presso la riserva, rientrò nella città natale per lavorare presso un pubblico ufficio.

Finalmente nel 1939 venne accettato per frequentare i corsi NCO della Luftwaffe per potervi entrare sempre in qualità di riservista.

Un mese prima dello scoppio della guerra conseguì l’abilitazione di pilota militare e come molti altri piloti si ritrovò non come riserva ma direttamente impegnato nella guerra, aveva 27 anni.

In qualità di sergente pilota aggregato allo JG51, partecipò a varie missioni sulla Francia, sulla Grecia e su Creta ai comandi di un BF109E-9, ma non riuscì ad ottenere alcuna vittoria, venne poi trasferito a Est per istruire i piloti della Romania e si trovò così impegnato nella campagna contro la Russia inquadrato nello JG52.

Il 4 Agosto 1941 ottenne la sua prima vittoria abbattendo vicino a Kiev un Polikarpov I-16 Rata pilotando un ME109F.

Da quel momento il rateo di vittorie sali notevolmente tanto da concludersi con 212 abbattimenti.

Fu un favorito della macchina propagandistica nazista che lo dipinse come uomo semplice ma terribile pilota.

In realtà Graf non gradiva il modo con cui veniva presentato, era un uomo mite, appassionato del gioco del calcio che, appena possibile, organizzava incontri con gli altri commilitoni convinto che tale attività permettesse di impegnare gli uomini e migliorare il loro umore.

Organizzò diversi tour in Germania con un piccolo gruppo di compagni, impegnati in partite al fine di promuovere la figura dell’ arma aerea.

Hermann Graf fu il primo pilota a conseguire le 200 vittorie confermate e questo straordinario risultato fu conseguito in soli 13 mesi, compì 830 missioni durante la sua carriera di pilota.

Ottenne la Croce di Cavaliere il 24 Gennaio 1942 dopo aver conseguito la sua 41 vittoria.

Le Foglie di Quercia sulla Croce di Cavaliere il 17 Maggio 1942 dopo la sua vittoria n. 104 e due giorni dopo veniva insignito con le Spade sulla Croce di Cavaliere.

Il 16 Settembre 1942 raggiunse le 172 vittorie che gli valsero i Diamanti sulla Croce di Cavaliere, fu uno dei soli 9 piloti insigniti con i Diamanti.

A questo punto gli venne vietato di volare in missioni di guerra, era un eroe e la propaganda ne aveva un estremo bisogno, venne trasferito in Francia presso lo Jagdganzungsgruppe Ost    che operava come un centro avanzato di addestramento per giovani piloti e riqualificazione per piloti veterani.

Ma ormai la Germania stava subendo gli attacchi diretti ad opera di RAF e USAF e pertanto Graf fu inviato presso lo JG11 a Rotenburg per partecipare alla difesa della Germania, Graf fu l’unico pilota insignito di Diamanti a combattere per la difesa della patria.

Nel Luglio del 1943 gli fu ordinato di prendere il comando della neonata unità JG50 con il compito di mettere a punto delle tecniche efficaci al fine di contrastare le incursioni dei Mosquitos della RAF.

Questi aerei molto veloci erano difficilmente intercettabili e quindi potevano colpire senza subire pesanti perdite.

Lo JG50 era costituito da due Staffeln e volava con il ME109G-6, ma non ottenne risultati apprezzabili e pertanto venne sciolto nell’ Ottobre 1943 confluendo nello JG300 per la difesa della Germania.

Graf fu tenuto il più possibile lontano da azioni di combattimento, e venne utilizzato molto a scopo propagandistico, ma il 29 Marzo 1944 mentre volava a bassa quota su un ME109 su abbattuto da un P51 Americano, venne ferito e ricoverato in ospedale.

Ricoverato in ospedale per la convalescenza, ricevette da Goring il comando del suo vecchio gruppo lo JG52 in Cecoslovacchia che comandò sino alla fine della guerra dello JG52 faceva parte anche Erich Hartmann, il pilota con il maggior numero di vittorie conseguite.

La resa li vide li vide prigionieri degli americani, ma in seguito Graf fu consegnato ai Russi.

Costretto a collaborare con i sovietici, venne ingiustamente abbandonato dagli ex piloti della Luftwaffe che lo espulsero dalla loro associazione.

Una ulteriore polemica lo coinvolse circa la cessione della sua onorificenza ai Russi, ma anche questo atto così come la collaborazione furono solo un espediente per avere la speranza di poter essere liberato.

Nel 1950 dopo 5 anni di prigionia Hermann Graf fu rilasciato dai Russi per essere arrestato dai Francesi che occupavano la parte di Germania in cui si trovava la casa di Graf, solo dopo un ulteriore periodo di libertà vigilata riacquistò la piena liberta, riprendendo una normale vita.

Hermann Graf è sepolto nel cimitero di Engen dove si è spento il 4 Novembre 1988.

            

Nota dell’ autore :

 

       Spero di non aver commesso degli errori (qualora ve ne fossero, contattatemi al fine di poterli correggere), queste notizie sono state ricavate attraverso Internet che mi è servita per reperire anche foto e profili al fine di realizzare il modello del FW190A5.

Vorrei segnalarvi, in particolare, il sito http://www.luftwaffe-experten.com che risulta decisamente una ottima fonte di notizie sui piloti tedeschi del periodo 1939 – 1945.

       Durante la fase di ricerca ho avuto modo di riflettere sulla mia attività di modellista che cerca di riprodurre un determinato soggetto e a tal fine cerca il più possibile di vedere e sapere del soggetto (meccanico), ma che in questa ricerca si imbatte sempre in un soggetto che difficilmente viene riprodotto, ma che continua a essere presente ovvero il pilota, l’uomo di carne e ossa che ha lottato per la sua causa (giusta o sbagliata a seconda dei punti di vista) che magari ha pagato pesantemente con la propria vita.

D’ora in poi cercherò, durante la realizzazione di un modello, di reperire informazioni anche di chi lo pilotò.

 

                                               Randi Ottaviano     (26/03/2002)