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All'Arrembaggio Osservatorio delle malefatte in Italia e altrove Il Berlusca - III |
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| Una storica inchiesta a Palermo: quella su
Mangano e Berlusconi. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno
(eminenti mafiosi pentiti) come "uomo d'onore" appartenente a Cosa Nostra.
Mangano risiedeva abitulamente a Milano, città che costituiva un terminale del traffico
di droga condotto dalle famiglie palermitane. Era un pesce-pilota delle attività di Cosa
Nostra nel Nord Italia. Stranamente (ma forse no), risultava essere un dipendente di
Berlusconi... Era di questa inchiesta che si occupava Paolo Borsellino. Il magistrato morì nell'attentato di Capaci del 21 maggio 1992. Ma in codesto sito vogliamo osservare in primis le alleanze politiche del signor Berlusconi. Bene, vediamo: anzitutto ci sono tutti quei falsi preti che una volta giravano con la tessera della D.C... Dietro l'aspetto mansueto e tollerante che in gran parte li contraddistingueva, i vecchi baciatonache della Democrazia Cristiana si sono sempre lasciati coinvolgere nel gioco mafioso, nelle stragi e nelle attività terroristiche. È cominciata fin da subito, fin dalle prime elezioni democratiche del dopoguerra: con l'alleanza più o meno segreta con la CIA per sconfiggere il fantasma del comunismo. Colpevoli di ogni nefandezza, non hanno esitato nemmeno a far fuori chi usciva dalle righe (caso Moro). Il nome del partito - Democrazia Cristiana - non aveva nulla a che spartire con la cultura cattolica e liberale. Un po' come, in Germania, il C.S.U. di Baviera (molti si ricorderanno gli strepitosi scandali in cui fu coinvolto Franz Josef Strauss) e il C.D.U. (la misteriosa morte del deputato Barschel - uno che "danzava fuori le righe" - avvenuta in un albergo svizzero). Gli atti di autoredenzione degli ex-democristiani nostrani, soprattutto dopo Tangentopoli, non sono che una triste buffonata. Chi di loro ha scampato alla prigione, si è intrufolato nei nuovi schieramenti del centrodestra per continuare l'attività "revisionista", mantenendo viva la tradizione tutta italiana del clientelarismo, del nepotismo, e, in primo luogo, per continuare ad esercitare "il potere" - vale a dire per rimanere custodi di tutto quanto è oscurantista. Lo fanno con accresciuta acredine, anche se adesso devono fare i baciapile di arrivisti come Sua Emittenza... In questi uomini (uomini?) non c'è un'etica del comportamento, non c'è una
forza delle idee che non sia altro che quella di gridare al "pericolo!" al
minimo accenno di rivolta popolare. A causa delle loro infelici alleanze, vivono
perennemente sul filo della trasgressione e rovinano chi gli sta attorno, eppure si
indignano (pubblicamente, almeno) se li si chiama "fascisti"...
LA CAMERA DEI DEPUTATI IN CIFRE
Scusate, ma se le cose stanno così io ci mando chi è simpatico, non delinquenti come
Bossi e il Berlusca...
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franc'O'brain & Transputer Qasar. 2001. >> Il Berlusca - IV >>>>Email: francobrain@angelfire.com. |
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