ECUMENISMO

Risposta ai Cattolici Romani
Del Vescovo Dimitri (Shiolashvili)



Per capire le difficoltà' che trova il cammino ecumenico in Georgia, presentiamo il testo del vescovo di Batumi, Sua eccellenza. Dimitri il quale ha voluto cosi' rispondere ad una intervista data da P. Gabriele ad un giornale, nella quale auspicava un dialogo maggiore tra la chiesa Cattolica e Ortodossa.
                                                                                   
                                                                          Mons. Pasotto Giuseppe
                                     Vescovo-Amministratore Apostolico del Caucaso per i Latini.


In Georgia, negli ultimi anni, in modo molto attivo svolge la sua opera la Chiesa Cattolica: si aprono chiese, mense gratuite, tutto è basato sulla loro ideologia e si creano Comunità nelle regioni, dove la gente non aveva nulla in comune con le fede cattolica. Le persone che rappresentano la Chiesa Cattolica fanno lezioni nelle Università e scuole, dove la gran maggioranza di chi frequenta è Ortodossa. Sentiamo spesso dire da parte dei loro rappresentanti: "Penso, sia arrivato il tempo di operare non per la divisione, ma per l'unità e creare un ambiente vero e sincero per il dialogo e per non fare falsa propaganda" (vedo. "Ajiara" 21.07. 2001).
Ascoltando ciò, facilmente ti verrebbe da fare buon viso verso questi "ricercatori della pace", purtroppo, i fatti parlano diversamente.
San Giovanni di Cronstadt scrisse: "L'odio contro l'Ortodossia, il fanatismo e la persecuzione degli ortodossi, le uccisioni e le devastazione delle loro chiese, hanno segnato, in modo evidente, la vita cattolica per tutti secoli".
Dopo la separazione dalla Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica, il cattolicesimo romano non dà pace all' ortodossia. Le Crociate, gli Uniati di Firenze e Lione, di Brezza (1596) ecc. (Unia-in latino:-UNA, l'unirsi degli ortodossi con i cattolici, cioè quando un ortodosso riconosce il primato del Papa, il purgatorio, il Filioque, e accetta che i monaci possono sposarsi e celebrare la messa in propria lingua), cose che hanno aggravato il contrasto tra gli ortodossi ed i cattolici. Questo è un elenco incompleto di quelle tremende azioni, che la Chiesa Cattolica ha fatto contro l'Ortodossia.
Vi riportiamo alcuni esempi su come dialogavano i Papisti, in passato e nel presente con gli Ortodossi:
Dopo la conquista di Constantinopoli, i crociati (1204) si sono messi a torturare degli Ortodossi senza deferenza di statuto sociale, di età o di sesso. Hanno devastato la città, le chiese, le tombe dei santi, hanno portato via da Constantinopolo la croce miracolosa e la corona di spine del Signore, la tunica di Maria Vergine, le reliquie di s. Andrea, come pure dei Santi Padri: s. Giorgio il Teologo, Giovanni Crisostomo e Basilio il Grande, come gli Apostoli , s. Elena regina e Giovanni della Misericordia. Nell' grande tempio d'Aia-Sofia, gemmato e dorato di pietre preziose, "generosi" cavalieri hanno reso a pezzi l'altare per appropriarsene. I "liberatori" della tomba del Signore mandati sotto il Papa di Roma conducevano una vita impura nel Santuario di Bisanzio. Il Clero latino invece di ostacolare quest'onda di peccati, li favorivano. Usarono ogni mezzo per far celebrare i sacramenti in lingua latina. Il dominio dei latini continuò fino a 1261, e i sacerdoti ortodossi in quel tempo erano stati imprigionati.
Nel 1278 I latini invasero il monte d'Aton, distrussero le chiese, le cappelle, e profanarono i santi luoghi. Hanno portato via le reliquie e i monaci del monastero di Iveroni, un grande santuario georgiano, furono annegati tutti nell'acqua, i più giovani monaci furono portati via in Italia per venderli come servi. Nel monastero di Vatoped hanno bruciato gli anziani e i malati, e quelli che tentavano di scappare li fecero mandare al capestro.Quel luogo dove successe tutto questo ancor oggi si chiama "Monte del capestro". In un castello vicino avevano bruciato i monaci del monastero di Zograf. Durante la tortura i santi martiri ebbero la visione della Santissima Maria, che li benedica: "Gloria a voi, e gioite, perché grande è il vostro pegno nei cieli" Un monaco del monastero di Cseropotamo che fu preso agli eretici, decise di unirsi a loro e li accolse con rami di palma. Successe un miracolo: la terra fu scossa e il monastero fu totalmente distrutto. Presi dalla paura, i cattolici fuggirono dal santo monte d'Aton, alcuni si convertirono all'Ortodossia e rimasero fedeli per sempre.
Fu tragico per la chiesa ortodossa la Chiesa Unita di Brest. Da partire del 1596, nell' arco di tre secoli, gli ortodossi subirono impetuosa persecuzione, e furono costretti a convertirsi all'Uniatismo, quelli che si opponevano subivano la tortura, furono sottomessi e "benedetti" dai sacerdoti latini e provarono l'amarezza dei loro metodi. Gettare nel fuoco o nella ruota era un modo per convertire alla "vera" fede.
Odiosamente trattava agli uomini un vescovo cattolico di Polozka, Josafat Kunzevic. Nella diocesi di Polozka, in Moghiljevo e d'Orsas, perseguitava gli ortodossi, devastando e chiudendo le loro chiese. Il 12 novembre, del 1623, in Vitebsk egli comandò di scavare dalle tombe le salme degli Ortodossi per poi buttarl in pasto ai cani.
In uno di questi tumultuosi momenti, la gente lo uccise. Saputo dell'omicidio di un suo fedele adepto il Papa scrisse al Sigismunde III: "Siano tutti maledetti coloro che cercherànno di fare a meno della vendetta". Non tardò l'ira dei latini: 93 uomini furono uccisi, tra di questi 19 al capestro e 74 ortodossii mandati in esulio.
Kunzevic è stato canonizzato dalla Chiesa Romana e sepolto al fianco dell'Apostolo Pietro, Giovanni Crisostomo e Giorgio Teologo. Ovviamente, questo è un fatto pieno di sdegno davanti al mondo ortodosso (J. Vorobiovski "La vita verso apocalisse).
Durante la II guerra mondiale Hitler creò lo stato autonomo di Croazia, dove governava l'agente del Papa di Roma, un certo cattolico Parevic.
Il rappresentante della Chiesa romana in Croazia, l'Arcivescovo Aloise Scepinek riconobbe lo Stato di Croazia, creato illeggibilmente, e il suo capo. Così fu dichiarato lo Stato di Croazia e riconosciuto dalla Chiesa romana. Il nuovo governo si mise subito di sterminare gli ortodossi. Molto attivi furono gli agenti e i sacerdoti della Chiesa Romana.
Non ho intenzione di riportarvi i fatti delle stragi, che sono descritti nella cronaca ortodossa. Vi dico brevemente, che furono uccisi circa un milione di ortodossi.
L'enorme territorio Serbo fu "ripulito" dagli ortodossi. Nella città di Colina, nel 1944 sono state distrutte 1200 chiese ortodosse. Tra le vittime del massacro c'erano vescovi, monaci, sacerdoti, sui quali corpi furonono incisi segni satanici.
Furono battezzati con forza circa 300.000 persone (esistono i documenti e le foto del fatto), e mandati in esilio migliaia di uomini, mentre quelli sopravissuti, rimasti perseveranti nella fede ortodossa, avrebbero dovuto portare una striscia nel braccio con la lettera (P) o appendere un avviso sulla finestra di casa con scritto "Greco-orientale". Queste persone vivevano come servi, senza diritti, le si poteva uccidere senza che mai nessuno chiedesse il perché. In modo particolare si distingueva con la sua impetuosità un organizzazione slava di Ustasci, i cui membri si chiamavano Clerofascisti. Quasi tutte le chiese Ortodosse furono distrutte o trasformate a servizio della fede cattolica. L'insieme di tutti questi tremendi fatti è stato svolto dai sacerdoti cattolici insieme coi fascisti. Non vogliamo ricordarvi tutte quelle disgrazie del passato, perché non si ripeta più lo stesso.

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