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Georgia (georgiano Sakartvelo), repubblica dell'Asia occidentale. Situata nella regione transcaucasica, la Georgia è delimitata a ovest dal Mar Nero e confina a nord con la Russia e a sud con l'Azerbaigian, l'Armenia e la Turchia. Già repubblica dell'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), la Georgia comprende nel suo territorio le due repubbliche autonome di Abhasia e Adzaristan, e la provincia autonoma dell'Ossezia. Il territorio georgiano, estremamente diversificato, è formato da alte catene montuose e fertili pianure costiere. Le zone più densamente popolate sono le coste del Mar Nero e le vallate fluviali, e in particolare la popolazione si concentra nella valle del fiume Kura, dove si trova Tbilisi, la capitale. La superficie è di 69.700 kmq.
Storia:
Terra nominata fin nella mitologia, la Georgia (Kolchide), è stata teatro di avvenimenti per lo piu' fatti di guerre e invasioni e anche per questo è ancora forte nel popolo lo spirito Nazionale e la difesa della cultura e della propria tipicità.
Della sua ricca storia possiamo ricordare alcune date:
325: Sono presenti a Nicea due vescovi della Colchide.
337: Santa Nino porta il cristianesimo nella Georgia orientale e converte il Re Miriam
Secolo V: La Chiesa Georgiana si costituisce autocefalia
650 :Viene occupata in gran parte dagli arabi
1184-1213: È il periodo d'oro sotto la regina Tamara dove il territorio georgiano si estende all'intero Caucaso.
Sec. XIII: Invasione e occupazione mongola e inizia l'opera dei missionari latini (frati minori e domenicani)
1439: Concilio di Firenze: i due delegati georgiani non firmano il decreto di unione che doveva riportare unita' tra oriente e occidente.
Sec.XVI-XVII: è periodo di massacri e deportazioni in Persia. Dal 1628 e il 1700 operano i missionari Teatini ai quali poi succedono i cappucini fino all'anno 1845 quando vengono espulsi dai russi che trasformano la Georgia in un protettorato.
1921: Le truppe bolsceviche invadono il paese e il 25 febbraio viene proclamata la Repubblica Socialista Sovietica di Georgia.
1991: proclamata l'indipendenza. Nell'Ottobre del '92 sara' dichiarato presidente Shavernadze. Verra' eletto dalla popolazione pero' solo nel 1995.
1993: eretta l'amministrazione Apostolica e la Nunziatura (Mons. J. P. Gobel)
1998: viene nominato Nunzio Mons. Peter Zurbriggen
1999: viene riconsacrata la Chiesa cattedrale :S Maria Assunta in Tbilisi
08-09. novembre
1999: Visita del S. Padre Giovanni Paolo II in Georgia.
06.01.2000: È consacrato Vescovo l'Amministratore Apostolico P. Giuseppe Pasotto

Territorio

Il paesaggio georgiano è dominato da aspre catene montuose, per più di un terzo ricoperte di boschi. Gran parte del confine settentrionale della repubblica è formato dai rilievi dei monti del Caucaso, in cui si trova il monte Shkhara (5068 m), la massima elevazione del paese; i monti del Piccolo Caucaso, situati nella regione meridionale, raramente superano i 3000 m di altezza. La zona compresa tra le due catene montuose presenta un'altitudine molto meno elevata, specialmente nelle valli dei fiumi e lungo le coste del Mar Nero, dove le elevazioni raggiungono al massimo i 100 m. Numerosi corsi d'acqua attraversano la fertile pianura costiera della Colchide, affacciata sul Mar Nero, dove sfocia uno dei fiumi più grandi del paese, il Rioni; in direzione opposta scorre invece il Kura, che nasce in Turchia e attraversa Azerbaigian e Georgia prima di sfociare nel mar Caspio. Il clima della Georgia è caratterizzato da marcate variazioni regionali: umido e subtropicale nella pianura della Colchide, diventa gradatamente più continentale sui monti della regione orientale del paese. Alle differenti fasce climatiche corrispondono diversi tipi di flora e di fauna; nelle pianure e sulle colline intensamente coltivate è quasi del tutto scomparsa la fauna originaria, mentre marmotte grigie, stambecchi e camosci si trovano nelle zone alpine e nei boschi vivono lupi, volpi, caprioli e tassi.
Popolazione
La Georgia ha 5.405.000 abitanti e una densità media di 78 abitanti per kmq (stima del 1993). Nel 1990 la speranza di vita alla nascita era di 77 anni. La popolazione, formata da gruppi etnici diversi, è composta principalmente da georgiani (70%), armeni (8,1%), russi (6,3%), azerbaigiani (5,7%), osseti, greci e abhasi. La religione principale è la cristiana ortodossa; nel paese sono presenti comunità ebraiche e gruppi di musulmani, specialmente azerbaigiani, curdi e adzhari (appartenenti al gruppo etnico dei georgiani che si convertirono all'Islam durante la dominazione turca). La lingua ufficiale è il georgiano, appartenente al gruppo delle lingue caucasiche; in tutto il paese è inoltre comune l'uso della lingua russa e di alcuni linguaggi propri delle minoranze etniche. Circa il 56% della popolazione vive nelle città. Tbilisi, la capitale, è il maggiore centro del paese con una popolazione di 1.279.000 abitanti (stima del 1991); altre città importanti sono Kutaisi, situata sull'alto corso del Rioni, Batumi, capoluogo dell'Adzaristan, Soxumi, capoluogo dell'Abhasia e Rust'avi, città satellite di Tbilisi e sede di importanti industrie metallurgiche.
Economia
La Georgia, regione essenzialmente agricola, era la più prospera delle repubbliche dell'Unione Sovietica. L'agricoltura e la silvicoltura contribuiscono in gran parte all'economia del paese; la bonifica del bassopiano della foce del Rioni ha permesso lo sfruttamento di una zona costiera molto fertile, in cui sono coltivati tè e agrumi; importanti sono inoltre le coltivazioni di tabacco e uva, e l'allevamento del baco da seta e del bestiame. La disponibilità di energia elettrica, di risorse minerarie (manganese, ferro, molibdeno e oro) e di giacimenti di carbone e petrolio hanno notevolmente contribuito alla crescita industriale della Georgia, nel cui territorio si trovano anche cave di marmo, alabastro e diatomite. Dopo la dissoluzione dell'URSS nel 1991, l'economia della Georgia ha registrato un generale declino, aggravato anche dalle ingenti spese militari sostenute a causa dei conflitti nelle regioni autonome. Nel 1991 il prodotto nazionale lordo è stato di 9000 milioni di dollari USA, equivalenti a circa 1640 dollari pro capite (stima della Banca Mondiale). Nel 1992 la produzione è calata circa del 30% e i prezzi al consumo si sono decuplicati; nel 1993 il calo della produzione industriale (diminuita nei primi otto mesi dell'anno del 30% rispetto allo stesso periodo del 1992) ha portato a una drammatica svalutazione del lari, moneta corrente dal luglio 1993.