torna alla pagina principale
torna alle POGOPOP NEWS
ARCHIVIO 2000-2001


Roma 03 novembre 2001: il 25 novembre alle 22 e 30 intervisteremo in diretta i MEGANOIDI!
Ascoltateci sulle frequenze di Radio Citta' Aperta 88.90 o tramite la rete!!! 
Roma 24 ottobre 2001: FAITH LEAP  "Deep" Da Roma ecco il primo demo con forti connotazioni new metal.

La cultura americana del cross over HC, rap, metal, venuta alla luce alla fine degli anni '90, ha fatto scuola anche qui e si iniziano ora a sentire le prime produzioni del genere.
Il demo dei Faith Leap è costituito da 3 pezzi suonati con potenza e grinta che trasmettono rabbia ed inquietudine (vedi anche la copertina).  I testi sono tutti in inglese, i ritmi tiratissimi con chitarra e batteria in primo piano. Si sentono molto le influenze di molti dei gruppi che hanno caratterizzato la storia del rock contemporaneo, dai Korn ai Deftones, dai gruppi HC della east cost fino a Seattle, soprattutto per quel che riguarda i momenti in cui i ritmi rallentano e si entra nella fase piu' melodica, piu' emo, del pezzo.
In generale il giudizio e' molto buono, sia per quanto riguarda la musicalita' dei pezzi, sia per l'alternarsi e la fusione degli strumenti, che per la registrazione. Devono essere sviluppate ancora meglio le già buone potenzialita' vocali. Fatte queste considerazioni, bisogna tener presente che e' davvero difficile costruire cosi' bene il muro del suono che i Faith Leap riescono appieno a produrre, soprattutto in un contesto, come quello di Roma, nuovo a questo genere e privo di riferimenti.
NERD GETS THE GIRL "Nerd gets the girl"  Sono 4 i canadesi di Alberta che popolano la ottima band dei Nerd gets the girl (lo sfigato che rimorchia la ragazza). L'album inizia grandiosamente col pezzo "Beach Bum" che fa da apripista al lungo e divertente scorerre di brani.
Coretti e giri melodici a iosa, stile garage '60, surf alla Beach Boys con contaminazioni fast punk. La voce e gli strumenti si fondono benissimo in un walzer veloce, melodico, vivace, ricco di idee e di intuizioni accattivanti. Non ci si annoia mai a sentire tutte le 15 canzoni dell'album!
Potrebbe essere davvero una produzione Lookout, un mix tra Ramones (ai quali alcuni pezzi sono fortemente ispirati), primi Green Day, ultimi Queers e i migliori Lagwagon, un disco questo che e' sicuramente legato alla tradizione del piu' riuscito punk surf, con tracce anche Oi!, del secolo scorso (!!!).
Una novita' esaltante per chi ama il genere, un bel disco, curioso e coinvolgente, anche per chi non e' molto addentro al punk rock.
BAD ASTRONAUT vs ARMCHAIR MARTIAN Split EP:  Split EP con 7 pezzi scritti ed interpretati reciprocamente da questi gruppi "spaziali"!!!  3 pezzi dei Bad Astronaut interpretati dagli Armchair Martian, 3  scritti dai secondi e cantati dai primi ed una settima traccia intonata da entrambi i gruppi.
Lo split e' licenziato dalla My Records, casa discografica del leader dei Lagwagon (e membro dei Bad Astronaut of course!) Joey Cape. Sostanzialmente i due gruppi hanno prodotto del punk rock classico ed onesto, poco originale certamente, ma godibile e piacevole. Si distingue "Statler 2000" che ha toni punk rock mescolati a tracce country niente male! Per appassionati del genere west coast.
SCOTT GARTH Scott Garth:  Scoperta entusiasmante e nuovi suoni per la My Records! Scott Garth e' un cantautore melodico e potente con uno stile power rock trascinante.
L'album omonimo inizia con "Cretin velour", traccia che rimane impressa nella memoria (vi sorprenderete a cantarla) e passa da pezzi travolgenti e forti a ballate piu' pacate, riflessive, che sembrano ricordare, tanto per dare un riferimento comune, i pezzi piu' lenti degli Smashing Pumpkins di "Siamese Dream" o i suoni poetici dei Cranberries, di PJ Harvey o di Tory Amos.
La voce melodica ed a tratti rauca, accompagna come uno strumento del tutto indipendente, il resto della costruzione sonora fatta dalla chitarra acustica e dal sottofondo ritmico.
Indubbiamente una grande scoperta per la label californiana (e per tutti noi!) che si dimostra cosi' aperta e lungimirante da promuovere tutta la buona musica senza eccezioni di stili o generi. Un power pop eccellente che potrebbe diventare anche un classico in futuro. 
Roma 13 ottobre 2001: RAW ART MAGAZINE  Dal dal 1995 Raw Art è in pieno contatto con il mondo della Musica e dell'Arte ed e' uno dei punti fondamentali della Stampa underground a 360gradi (unendo, ad esempio sul Magazine, le espressioni di un pittore, un libro, un'intervista di un gruppo Rock, la recensione di un cd Metal, le News di un quartetto Jazz, l'articolo di un concerto Ska-Punk,etc.).

Raw Magazine ha deciso di ampliare i suoi servizi a partire dall'organizzazione dei concerti (Direzione Artistica con programmazione di concerti e mediazione artisti allo scopo di diffondere le performance live anche al centro-sud Italia), alla collaborazione con i LOCALI LIVE (CLUBS, PUBS, DISCOTECHE, CENTRI SOCIALI) allo sfruttamento del suo Ufficio Stampa mirato a pubblicizzare i locali che terranno concerti, al contatto con le LABELS indie&major (si occupera' dell'invio delle uscite discografiche presso i vari Magazines,internet, radio, clubs, etc.) alla funzione di TALENT-SCOUT (oltre alle Bands con contratti discografici, si interessera' a BANDS in cerca di contratto per la promozione).
Prestissimo ci sara' anche un PORTALE WEB di RAW ART e per ora i contatti sono: RAW ART PromoAgency, DANIELE BADURSI- Via Camerino 1 75020 MARCONIA (MT) ITALY, CELL: 339-8535297 E-MAIL  rawart.mag@tiscalinet.it

Roma 28 aprile 2001: The NOTHINGS "LOVELY"  Punk'77, pop, emo core ma soprattutto un grande, puro e sano ROCK and ROLL caratterizza il secondo, ottimo album, dei The Nothings. Il gruppo di Los Angeles ci aveva sorpreso 2 anni fa con il disco d'esordio "A lot to learn"  prodotto da Steve Jones, mitico chitarrista dei Sex Pistols,e, nuovamente, nel 2001 torna alla carica con questo "Lovely".
Si sente come le premesse, che erano in nuce, si sono realizzate sviluppandosi al meglio e dando vita ad una album maturo e completo, ricco di idee, sfumature, stili che si sovrappongono e confluiscono tutti in un suono che e' unico.
Indubbiamente il suono dei The Nothings e' inconfondibile, uno dei piu' originali nella scena punk rock internazionale. Si percepisce la "presenza Sex Pistols" ma l'impronta e' leggera, discreta.
Con questo "Lovely" i 3 californiani hanno riaperto il discorso del punk rock, che troppo, ultimamente, si era appiattito sullo stampo easy Blink 182 o demenziale alla Zebrahead. Una riapertura che guarda al passato proiettandosi pero' verso una nuova concezione di punk, piu' ricco di suoni, piu' ricco di rock.
In "What went wrong" il tempo fa pensare a Bill Hailey e alla sua "Rock around the clock". Vi sorprenderete a pensare di ballare mentre ascoltate questo pezzo. Ottimo anche la seconda traccia "Addicted too": trascinate e molto emo. Divertente e irriverente "I Love women" e ancora fast punk rock'n'roll in "Talk behind your back", e in "We are all gonna die",  piu' lento in "That girl's slut" e "Look insane". Ottimi gli ultimi 2 pezzi:  "The end" e "Born alive dead".  "Lovely" raccoglie, combinandole insieme, influenze punk'77, hard rock anni '80, alla AC/DC, e delle radici. C'e anche del pop sound insieme a tanta rabbia, divertimento, denuncia contro gli stereotipi ed i pregiudizi.
L'album sarà pubblicato il 5 di giugno, ma nel frattempo potrete rimediarlo su www.amazon.com o sul sito della Galaxy records. DA NON PERDERE!!!!! 
Roma 11 marzo 2001: SMOG "Demo 2000"  Atmosfere eighties contaminate da un sound pop-elettronico moderno con tracce di blues e funk caratterizzano il lavoro d'esordio degli Smog. La band bolognese ha concentrato la sua forza espressiva sui questi 9 pezzi, tutti in italiano, che danno vita al "Demo 2000". Una raccolta di brani scritti in varie epoche e durante le numerose fasi evolutive del gruppo, che, nell'arco di pochi anni, ha visto avvicendarsi diversi componenti all'interno della sua line up.

Sicuramente "30 fotogrammi al secondo", la prima traccia del demo, rappresenta al meglio quella che e' la sintesi della musica degli Smog: suoni new wave-pop, con numerosi riferimenti al passato, partendo dai primi Litfiba, di cui si riscontra la stessa drammaticita' e profondita' nella voce e nel cantato.
"Ego", il pezzo che preferisco, ha un andamento piu' elettronico e leggero, un po' alla Goldfrapp e alla Air, ricco di atmosfere surreali e completamente strumentale.
Altro brano significativo è "La Foresta", pieno di suoni vibranti, un po' ossessivi e oscuri... che sia ispirato a "A Forest" dei Cure? Sensazioni di completo smarrimento e solitudine si alternano in questo pezzo di rock ottanta. "Sex.com" in doppia versione, originale e remix, e' dedicata alla nuova visone dei rapporti amorosi, molto virtuali, elettronici, impalpabili, ma allo stesso tempo morbosi perchè accendono l'immaginazione, dando degli impulsi forti ma di breve durata. Elettronica e melodia si mescolano di nuovo... 'Sognami' canta di ossessione e possessione, canta del male, in senso assoluto, che è dentro di noi, indipendentemente dalla nostra volontà. La musica ricorda un po' i Depeche Mode. Insomma tanta nostalgia per il sound '80s ma con una forte tensione ai suoni moderni e futuristici.
A.A. "FOR WILD DANCERS ONLY"  La Wolverine Records, casa discografica tedesca, di Dusseldorf per essere precisi, proprone una delle compilation più pazze e stravaganti degli ultimi anni. 16 pezzi velocissimi e pieni di ritmo per veri danzatori folli!!!!  originali e covers in questo mix si alternano dando un senso di vivacità e divertimento continuo! Si rimane senza parole di fronte alla versione di "Help" dei Beatles, resa punk rock, in maniera rude e senza ritegno, dai The Punkles...ma e' irresistibile! la si ascolta per 20 volte di seguito...per non parlare di "Losing my religion" dei R.E.M. resa hard core dai The Bullocks, "White Wedding" di Billy Idol in versione boogie anni '40....grandiosa!!! Non vi rimane che prendervene una copia perchè e' un MUST! se siete alla ricerca di un disco da ascoltare piu' volte, che rallegri e renda pazzerelle le vostre giornate, i vostri viaggi in autobus o in motorino....non avete altro da fare che rimediarne una copia al piu' presto! DA NON PERDERE!

Roma 04 marzo 2001: Zero Down "With a lifetime to pay"  Punk rock puro, molto anni ottanta, senza contaminazioni in questa prima produzione degli Zero Down. La band di Los Angeles all'esordio, è formata in realtà da componenti provenienti da altre formazioni gia' all'attivo da vari anni (Strung Out, Down by Law e Pulley).
E' il classico trio punk californiano costituito da basso, chitarra e batteria. L'album, 13 pezzi velocissimi ed intensi, si apre subito con un pezzo a tempi alternati e con variazioni alla Pennywise/Unwritten Law, dedicato alla fede verso i propri principi, anche se la vita ha insegnato che l'individuo non puo' salvare il mondo da solo, perchè "The way it is", cioe' cosi' vanno le cose. Una specie di "Father and Son" in versione HC oldschool. Ottima la quarta traccia, "Empty promised land" moooolto Bad Religion dei tempi di "Stranger than fiction"!  ma i gloriosi BR si sentono in diversi pezzi, come nella settima traccia "Everybodies Whore", nella nona "Temptation" e nella bella "Self medication". Un album Fat Wreck che suona molto Epitaph dei primi anni novanta! Se Brett Gurewiz ci avesse lavorato sopra non me ne sarei meravigliata. I coretti, la batteria, i testi impegnati originali e mai banali, il modo di cantare... il ritmo talvolta ricorda quello dell'hard rock/metal degli esordi. Un buon album, molto classico e ricco di idee sonore. Sono certa che sarà una sorpresa per molti aficionados al punk rock di qualche generazione fà.
Diesel Boy  "Rode hard and put away wet"  Un modo di dire che viene usato durante le corse dei cavalli e che contiene anche un doppio senso: messo via bagnato dopo aver cavalcato duramente. Non chiedetemi se vuol dire una o l'altra cosa.. sta di fatto che il quarto lavoro per i Diesel Boy ha un andamento molto allegro e scaccia pensieri... tra l'emo pop punk e lo stile Fat Mike dei NOFX. Si sente, infatti, la presenza nella produzione del disco di Ryan Greene, che in passato ha partecipato al lavoro di gruppi come NOFX, Dance Hall Crashers, Fenix TX, Nerfherder e Lagwagon. Pezzi veloci e quasi HC si alternato con brani piu' soft e c'e' addirittura una ballata lenta, "Waltz of disappearing girl". 15 brani scorrevoli e piacevoli da sentire. Non direi sempre trascinanti. Indubbiamente ricco di sense of humor, "Rode hard..." vi divertirà molto. I Diesel Boy sono la classica band da vedere dal vivo, ambiente in cui danno il massimo ed il meglio grazie anche alla loro lunga e varia esperienza di live performance in tutto il mondo.

Roma 25 febbraio 2001: Straightfaced "Pulling Teeth"  Oldschool hardcore con un groove, un sottofondo, metal: cosi' puo' essere definito lo stile di questo terzo album degli Straightfaced.
Indubbiamente la band di Huntington Beach, dopo un passato nettamente radicato nell'hard core, ha voluto evolversi verso un crossover in cui i limiti tra HC, "new metal" e punk sono molto sottili...anzi, si mescolano in un gradiente continuo di musica!
Il gruppo ha come grande punto di forza l'abilita' di ciascun elemento di saper suonare bene i propri strumenti (ed in particolare il chirarrista Dave Tonic), allonanandosi dagli stretti schemi dei pochi accordi e facendosi tentare dalle scale e dai riff propri del genere metallico.
La prima parte di "Pulling Teeth", da "Happy" a "Just like you", passando per la splendida "Impression", risente della nuova impostazione del suono, mentre la seconda parte, "Disappointed" ne e' un esempio, ritorna alle radici dell'HC. Forse a qualcuno non potra' piacere questa svolta di stile, soprattutto ai piu' radicali, ma bisogna dire che le contaminazioni "new metal" non rendono l'album somigliante a nessuno dei vari lavori di Korn, Snapcase, Powerman 5000, Quicksand e compagni... anzi, a mio parere, lo rendono piu' originale donando una ventata di novita' all'ambiente oldschool. Oltre al composito genere musicale, quello che mi ha colpito di "Pulling teeth" sono i testi, in cui le problematiche personali, con forti espressioni di delusione, odio e risentimento, si mescolano con tematiche sociali ("Fuck your scene"). Insomma un ottimo album, sicuramente quello della maturita', siuramente non pensato e creato come conseguenza di "Conditioned"  ma come un' opera a se stante che brilla di luce propria.
La DAVE RECORDS, presenta, UNCAGE YOUR PUNK SIDE: Punkreas, Raw Power, Tre allegri ragazzi morti, Porno riviste, Moravagine, Peter punk, Meat for dogs, Derozer, Formiche atomiche e tanti altri.... 
Roma 18 febbraio 2001: The Chimney Sweepers "What do you wake up for?" La Positive Crew records, la giovane ed elegante (strano eh? ma anche nel piccolo si notano le buone produzioni) casa discografica di Monza della compilation "Milano HC", fa uscire, come terza pubblicazione, l'album d'esordio dell' altrettanto giovane band brianzola. I Chimney Sweepers, con 12 brani cantati in inglese, esprimono tutta la loro passione per lo ska core alla NoFX del periodo "So long and thank you for all the shoes", introducendoci alla loro prima esperienza musicale con un ottimo pezzo strumentale "About Us",  ricchissimo di fiati ed idee sonore.

"What do you wake up for?" continua sempre sul filo conduttore dell'hard core melodico, modulando vivacemente la velocita' dei ritmi ska e inserendo talvolta (senti l'intro di "Boring town") qualche accenno sixties.
Il livello dei 12 brani e' molto buono ed in particolare si distinguono "Wrong addressed thoughts" (molto californiano, ma anche un po' alla Shandon),"Pretend to be the same", con ottimi giri di basso e chitarra, anche se forse andrebbe perfezionata la metrica del cantato, "Not only hard core", breve, a tratti dura, veloce e divertente e "6 feet under". Sicuramente questo e' un album ben suonato, ben registrato e concepito con passione e stile. Credo che l'unico "neo" sia la ripetizione degli schemi compositivi dei vari pezzi e dell'alternanza dei vari tempi, che non esalta la ricchezza di idee e le capacita' che il gruppo dimostra di avere in piu' occasioni. La band a mio parere si dovrebbe buttare di piu', superando certi steccati dovuti al genere che amano e liberando la fantasia con la sperimentazione.
In sintesi, comunque, un buon lavoro d'esordio che lascia assai ben sperare per il futuro.

Roma 04 febbraio 2001: CHUPACAPRA "Innocent Vision"  Il Chupacapra e' un mostro, una specie di scimmione dal pelo lungo, tipo uno yeti, che spaventa le popolazioni indigene dell'entroterra messicano...non ricordo bene cosa dica la leggenda, ma se non sbaglio, si nutre del sangue delle sue vittime. Anche Reggio Emilia possiede questa specie che si manifesta in concerti vari, sotto la forma di 3 entita': basso, chitarra e batteria.
Il gruppo si e' formato da soli 2 anni ma ha alle spalle parecchia storia ed esperienza. Alcuni elementi provengono infatti dai Raw Power (famosa HC band che ha suonato con Circle Jerks, Adolescents, D.O.A., Bad Brains, Agnostic Front, Dead Kennedys).
Questo demo, "Innocent Vision" contenente 5 pezzi, tutti in inglese, e' un esempio dello stile potente, trascinante e veloce della band. Uno stile crossover, con molto grunge e contaminazioni di punk/HC, ma con anche molte punte di dinosaur rock anni '70, soprattutto nell'uso della chitarra (senti "TV Guide" e "Ready to Destroy"). Non so se e' una visione, ma ho sentitio anche dei ritmi funky, un po' come nell'ultimo album dei Rage Against the Machine. Non ho trovato somiglianze specifiche con qualche gruppo, infatti lo stile e' molto personale. Ottime le idee melodiche e ritmiche. Un po' meno la compattezza del suono. Forse la voce doveva amalgamarsi meglio col resto, certe volte sembra sia fuori campo: sicuramente e' un problema di registrazione.
Ma al di la' di questo, il demo e' indubbiamente di buon livello artistico, e spicca la quinta traccia "Zombie Fuckers", il classico pezzo che si risente per 10 volte di seguito per quanto e' trascinante. L'intro di basso e batteria e' speciale. Rimane anche un po' in testa. Detto questo, vi invito ad andarli a vedere dal vivo, sono sicura che starete tutto il tempo col dito alzato e la testa che si scuote.

Roma 20 gennaio 2001: C64 "?Syntax Error" 4 sono i componenti, giovanissimi, dei C64, gruppo chiaramente ispirato ad uno dei computer piu' diffusi nei primi anni '80. 8 brani originali, compresa la traccia nascosta, e due cover dei Ramones, cantate col cuore in mano, caratterizzano questo primo lavoro. In un genere in cui e' facile scadere nel piattume dei tre soliti accordi e del gia' sentito, i C64 si distinguono immediatamente per la buona dose di originalità e per la professionalità nella composizione dei pezzi. Questi 4 pischelli, voce, basso, chitarra, batteria ed effetti vari, prestando l'orecchio a buona parte del punk rock ed emo-core, greendeyano e ramonesiano, della penultima generazione hanno saputo coniugarlo con la tradizione "classica"  pop italiana di buon livello.
Questo mix micidiale ha dato come risultato un lavoro vario, orecchiabile, veloce e divertente. Si sente chiaramente che all'interno di questo demo sono presenti due anime che sono complementari l'una all'altra: quella punk energetica, veloce e fresca che da' il ritmo della corsa e quella pop-melodica, che rende i pezzi diretti e molto accativanti. Se queste due attitudini si fossero espresse separatamente, il risultato sarebbe stato quello di due demo, uno pop e uno punk, più o meno negli standard che tutti immaginiamo. La forza di "?Syntax Error", invece sta proprio in questa felice commistione di generi. Non per niente, degli otto pezzi, quattro sono in inglese (quelli più punk) e quattro in italiano. I giovincelli non si sono per nulla risparmiati nel tirare fuori idee musicali ed arrangiamenti, tra cui spiccano effetti curiosi, come quello del C64 che si sente nel primi brani (un po' alla Man or Astroman?).... inoltre le liriche in italiano sono le migliori, per quanto riguarda la metrica e la composizione, di quelle ascoltate finora tra i demo che ci sono arrivati.
I brani di spicco e che consigliamo sono "Loser", "Alone", "Normalità" e "Lasciami Giocare", senza nulla togliere agli altri. In particolare, "Normalità" ben potrebbe essere un potenziale hit, ed è il brano che suggeriamo di inserire in eventuali compilation promozionali.
Arricchisce il demo la storia multimediale dello stesso, idea originale anche se forse leggermente lunga. Noi di Pogogop siamo convinti che se il gruppo continuerà sulla strada della versatilità, senza essere chiuso ad altre strade sonore, potrà ottenere numerose soddisfazioni e riconoscimenti.
Bad Astronaut "Acrophobe" il 5 febbraio 2001 verrà pubblicato dalla Honest Don's il primo album/ep (pur avendo 10 pezzi, il lavoro sara' venduto come un ep) dei Bad Astronaut. Il nome come la copertina ha suscitato subito una notevole curiosita', facendo pensare ad un nuovo gruppo di musica rock spaziale, stile Man or...Astroman? o Servotron. In realta' i Bad Astronaut sono vecchie conoscenze del punk rock californiano, iniziando dal cantante chitarrista, Joey Cape, esponente di spicco dello stile Fat Wreck nonche' leader dei Lagwagon, Marko 72, bassista, gia' Nerfherder e Swingin' Utters, ed infine Derrik Plourde, alla batteria, ex Lagwagon.
"Acrophobe" risente moltissimo della presenza di Joey Cape, in quanto lo stile e' nettamente Lagwagon. L'elemento che rende i Bad Astronaut interessanti e' l'arricchimento della base punk rock con vari strumenti come il cello e le tastiere, che danno una connotazione piu' pop e melodica all'album. Proprio questo era lo scopo della band: partire dalle radici per arrivare ad un nuovo stile, forse piu' malinconico e maturo, liberamente ispirato a gruppi come Radiohead (quelli dei primi album), Foo Fighters, Jawbreaker (a cui potrebbero essere paragonati), Bad Religion ed Elliot Smith, di cui propongono anche una cover di "Needle in the Hay".
Da sottolineare i testi delle canzoni: quadri di quotidiana violenza, alienazione, dolore e grigiore metropolitano. "Grey Suits", e' un pezzo ottimo, molto Bad Religion style, ma con in piu' un ottimo inciso di tastiera. Altra buonissima traccia e' la prima, "Greg's Estate", dal testo duro e dalla melodia punkrockeggiante ed in fine "Logan's Run", la penultima, che presenta cambiamenti di ritmo e melodia interessanti. Sicuramente questo e' un album da ascoltare piu' volte per capirne il valore. Al primo ascolto infatti l'impressione e' quella sbagliata, cioe' di un altro album alla Lagwagon, ma non e' cosi'. 
Roma 02 gennaio 2001:AUGURI di uno stratosferico 2001 a tutti! NEWS!!! dal nove gennaio 2001, ricominca “Martedì al Vapore”(vedi anche qui). Martedì al Vapore e' uno spazio organizzato da un po’ “musicisti” di Mestre e Marghera con lo spirito di creare un punto di incontro settimale dove la musica è  protagonista. Il tutto si svolge “Al Vapore” di Marghera dalle 21.00 in poi: concerto alle 22,00 introdotto e concluso da due DJ set (alle 21,00 e alle 23,00). Nella stessa serata saranno esposte opere di giovani artisti. L’entrata è gratuita.

SHANDON: TMC2 sta trasmettendo il Video di Janet. Dal 3 gennaio sara' anche su MTV. Il 7 febbraio parteciperanno ad HELP, sempre su TMC2, alle 17:00 con Red Ronnie. Il 23 dicembre e' stato l'ultimo concerto di TEO alla batteria con gli Shandon. Per motivi di studio non puo' piu' dedicarsi al 100% alla band. Lo sostituira' Walter (gia' batterista dei Cripple Bastard e dei Welch).
Sono stati AGGIORNATI con novita' e sorprese i siti di Chupacapra, RockItalia, Succomarcio, Er Batteria,  KILLTIME, e Los Activos. A Febbraio uscira' "Appunti di rivolta" una compilation di gruppi comaschi prodotta dalla Broom Recordz. E' FINALMENTE USCITO IL N° 6 DI :"BOMB SITE" PUNK 'ZINE, BEN 36 PAGINE DI PUNK ROCK A  SOLE LIRE 1000 !!! Per avere subito una copia mandare Lire 1000+2000 (S.P.) a :Ale Zilio, Piazzetta Zaine 18, 36061 Bassano del Grappa (VI) e-mail : sick78@tin.it Tel. 0424/521904.
Finalmente è uscito "?SYNTAX ERROR" il nuovo demo dei C64 ! 9 canzoni + traccia dati contenente mp3 foto e filmino della lavorazione. Potete richiederlo via email: ox@rome.com e intanto scaricare un paio di mp3 qui.
Tre Allegri Ragazzi Morti: " Allegro Pogo Morto, un demo che non ha avuto mai distribuzione ufficiale e' stato pubblicato in questi giorni. Comprende alcuni inediti fra i quali "Il Ritorno dei Ragazzi Morti" e "Tutto nuovo'.
Ancora 'Alice in citta' e 'Si Parte' (versione studio), originalmente non inserite nel demo ma registrate nelle stesse session nell'agosto 1995. I TARM parteciperanno ad "HELP" l' 11 gennaio 2001. Con Red Ronnie, Eltofo ha parlato di fumetti, di musica live, di Pordenone, di censura. Red ha indossato la maschera per tutta la puntata. Nuovissimo album per i SURFPATROUILLE "Venus Pussy Polka Riot", e comprende 15 pezzi dei Surfpatrouille e 12 Songs dei The
Kilaueas. Ordina la tua copia qui.
Se vi interessano i FUZZTONES potete iscrivervi alla nuovissima mailing list. URTOVOX,e' una nuova label alternativa pop/rock. Visitate il sito dell'etichetta su http://www.urtovox.it.
E' uscito il nuovissimo numero di BIRIGHIRI, per sole 2.000 lire. In questo nuovo numero troverete interviste ai Succo Marcio, ai Groovie Ghoulies e ai Jughead's Revenge, più tante columns e recensioni.

Roma 29 dicembre 2000: Marigold  "Demo 2000": non e' molto di moda parlare di grunge in questo periodo, anzi... diciamo che il suo esplosivo successo ne ha determinato l'autodistruzione verso la meta' degli anni '90 e da allora ci vuole abbastanza coraggio per intraprendere la strada, battuta e cosparsa di sale, dei Nirvana, Pearl Jam, Soundgarden, Melvins, Mudhoney e company!  Il grunge dunque e' morto? O brucia qualcosa ancora sotto le sue ceneri? In Italia possiamo accostare alcuni atteggiamenti musicali e scenici dei Marlene Kuntz e dei piu' giovani Verdena al grunge. Non solo, ma nel sottobosco dell'alternativo italiano stanno fuoriuscendo diverse vampate di neo grunge arrabbiato e vendicativo... si iniziano a sentire nei vari concertini e a vedere nei volantini le nuove formazioni di attitudine Seattliana, come i Marigold, giovanissima band di Ascoli Piceno, i 4 componenti hanno tra i 16 ed i 18 anni, formatasi nel 1999.
Il demo autoprodotto e registrato con un otto piste e mixato al computer contiene tre pezzi, tutti in inglese.
"Mucid" il primo e "My Cunt (mama cared a lot)" il secondo brano, sono classici nell'ambito grunge: voce, distorsioni ed arpeggi chitarristici, la linea di basso, la ritmica della batteria insieme con il testo alienato, sono decisamente nirvaniane. Il suono scuro e un po' rarefatto crea un'atmosfera chiusa, quasi claustrofobica. Ci sono anche richiami ai Marlene Kuntz ed ai Pearl Jam, soprattutto nel modo di impostare il suono della chitarra. La terza traccia "Ode to myself and to my diaper" si discosta un po' dalle prime due. E' una ballata, lenta ed addolcita dal testo triste e malinconico, che ricorda un po' l'ultima produzione dei Metallica. Direi che quest' ultimo e' il pezzo che mi ha colpito di piu'.
I Marigold hanno indubbiamente qualita' compositive e liriche molto buone ed in futuro, sviluppando pero' uno stile piu' personale e distaccandosi dai loro miti, sono certa che saranno in grado di emergere. Bisogna tenere anche conto che ci vuole bravura per fare un buon demo con pochi mezzi a disposizione. Se sognate il sound di Seattle allora non perdetevi i Marigold: suonano molto anche live! 
Roma 28 dicembre 2000: FiloRitmia  "FiloRitmia": frutto di sette anni di lavoro e di studio questo e'il primo album dei Filoritmia, interamente autoprodotto. I cinque componenti hanno dato vita al gruppo nel 1993 e, dopo aver accumulato una corposa esperienza live (suonando materiale proprio e dei Banco del Mutuo Soccorso, Goblin e Premiata Forneria Marconi) si sono riuniti in studio, raccogliendo tutte l'energia e la concentrazione possibile, per dare alla luce l' album.

Il disco, in modo estremamente curato e pensato con una precisione certosina, raccoglie, nelle sue dieci tracce, tutte le emozioni e la creativita' della band milanese. Basta osservare la confezione del cd e la disposizione dei testi per capire quanto amore e quanta passione siano stati convogliati in questo lavoro.
Se il genere in cui potremmo collocare "Filoritmia" e' quello approssimativamente del rock psichedelico e progressive, in realta' le influenze e le contaminazioni sono numerose. Dipende non solo dal pezzo ma anche dallo strumento che si segue ascoltando il disco. Si riscontrano, nel generale impasto rock '70, numerose venature barocche, che sono sicura piaceranno molto a chi ascolta alcuni tipi di metal, come il power (in particolare "Questo Inferno" ed il "Il Mago", la terza traccia,"Dirti di No" ed in generale per gli arpeggi della chitarra come in "La Mappa del Tempo" ad esempio), ma anche note blues (il basso in modo particolare), jazz ("Fiato sul Collo" e le tastiere), funky/fusion ("Rapporto Occasionale", "La Mappa del Tempo") ed infine reggae (Dirti di No).
La stessa voce fluttua tra intonazioni rock conosciute fino a quelle da menestrello alla Branduardi ("Al Buio", "Il Mago", "Per essere felici"). Un introduzione di tastiera classica, molto romantica quasi alla Chopin, apre uno dei brani piu' complessi dell'album: "Questo Inferno". Un incrocio tra il sound di Simonetti (per il tono cupo), gli Iron Miden (nelle scale veloci della chitarra), la fusion ed il rock, tanto rock.
Indubbiamente un lavoro eccellente ed evoluto. Sicuramente per orecchie educate a suoni compositi e non immediati. Sono sicura che non solo piacera' a chi e' affezionato al rock '70 ed alla progressive, ma anche a chi ama le sfumature classicheggianti del new metal. 
Roma 27 dicembre 2000: Brigante Rouge"Il Filo di Rame": registrato in sole 48 ore, "Il Filo di Rame" e' l'opera prima del gruppo toscano Brigante Rouge. Il demo contiene nove originalissimi pezzi, tutti in italiano, interpretati dai quattro elementi (due chitarre, basso e batteria) ed inquadrabili in un genere misto tra rock classico e sperimentale. La prima cosa che si nota da subito, e cioe' dalla prima traccia ("Naif", uno dei pezzi migliori) e' il suono del basso, che a mio parere, e' l'elemento principe, insieme ai testi, dell'album. Il suono cupo e definito dello strumento accompagna tutti i nove pezzi dandogli non solo una base ritmica nitida ma anche il senso melodico. Spesso cambia il tempo nella stessa traccia (vedi soprattutto "Fetide Dolcezze"), arricchendola moltissimo. La chitarra un po' distorta fa il resto. Gli strumenti sono tutti molto ben assemblati (questo e' si un demo ma i musicisti sono tutti professionisti e con molta esperienza musicale alle spalle) ed anche la voce complementa l'insieme molto bene. Il suono e la melodia sono ricercati, numerosi e validissimi. I testi, molto buoni, sono come quadretti che descrivono episodi di vita vissuta, persone, sensazioni e sentimenti, in modo semplice e colto allo stesso tempo. Forse per non sacrificare la poetica delle liriche, non si e' badato troppo all'arrangiamento del cantato relativamente alla musica. Lo stile, riconducibile per associazione, ma non per eccessiva somiglianza in quanto i Brigante Rouge brillano di luce propria, ai Marlene Kunz, ai CSI ed alla produzione della ormai storico Consorzio Suonatori Indipendenti (CSI), ha anche richiami di pop evoluto ("Tra le mie coperte verdi", la sesta traccia) e punk mittel europeo anni '80, quello per intendersi di alcuni pezzi dei Diaframma e dei Litfiba (nella prima parte di "Sarcasmo", l'ultimo brano). "Il Filo di Rame" ricorda la semplicita' del metallo ed allo stesso tempo, come affermano i Brigante Rouge, la sua capacita' nel condurre efficientemente l'energia...lo stesso proposito ha il gruppo, che con un rock curato, pulito e scarno riesce a trasmettere molto di sé e delle proprie idee musicali e creative. 
Roma 26 dicembre 2000:
Tank Records "6:6:6": la Tank Records, casa discografica indie statunitense (esattamente di New Bedford, MA), ha pubblicato recentemente "6:6:6" un "3 bands split". 18 pezzi in totale, sei per band. Figurano due gruppi americani, gli Smackin'Isaiah e i Merrick insieme ad un ottimo gruppo austriaco, i Moronique. I Moronique spiccavano gia' nella compilation di band HC Punk austriache del '99 "Mosh Pit", e si riconfermano in questo split come una band da tenere sott'occhio. Il loro stile si avvicina ai No Fun at All, ai Millencolin, e soprattutto agli ormai discolti Jaw Breacker (band che nel 19995 ha pubblicato "Dear You", esempio eccellente di emo-punk), tra l'emo-core ed il punkpop classico. I giovanissimi ragazzi austriaci si distinguono anche per la particolare voce del cantante, Zoza, che segue bene le melodie, un po' melanconiche, in perfetto stile californiano. "Belong" "Hollow" "Elevated" sono dei pezzi davvero molto buoni. Trascinano con motivetti accattivanti e ben miscelati. I pezzi non sono monotematici bensi' contengono numerose varazioni di tempo ed idee musicali. Dei tre gruppi rappresentati dallo split, sicuramente i Moronique sono i migliori, anche se, sia gli Smacking Isaiah che i Merrik, propongono un onesto punk rock con venature core. Davvero una chicca da non perdere per chi e' assetato di novita' in campo punk e derivati, come imperdibile e' la compilation "Songs about Chicks: an ode to the fairer sex".

Estremamente interessante tutta la produzione della Tank, che comprende anche la compilation "Songs about Chicks: an ode to the fairer sex"  con ben 27 gruppi. Gli stili presenti vanno dall'HC al punk rock, ska, surf, punkpop classico. Nuovamente si distinguono i Moronique con la loro "Dandelion" ma da non perdere di vista ci sono anche The Rx Bandits, i Riverfenix, i Catch 22, i Belvedere ed i Punchline. Questi gruppi saranno, se avranno giusta fortuna, i nuovi Green Day/Offspring/ Blink 182 del futuro. Richiedetela, costa poco ed e' un ottimo prodotto!!
Altra compilation veramente speciale ed unica e' la "Emerging bands made in Japan" edita dalla Fish the Music casa discografica indie giapponese. Si passa dal punk rock (BUNGEE JUMP FESTIVAL), al core (FUJIN) al cross over, al grunge (Downy), al surf (THE SURF COASTERS), al blues (EGO-WRAPPIN'), all'acustico (Rika Shinohara), al R&B (SLYTRAIBS), al pop punk (SWOOSH) all'emo core punk (10 FEET) e all'alternative rock (TOKYO ROMAN GAKUDANT) tutto in giapponese (ed inglese).... sorprendente!  Ci sono dei pezzi ottimi, che hanno la bellezza di essere di buonissima qualita', allo stesso livello dei migliori gruppi americani ma con in piu' un tocco di Giappone. E' come quando si vedono i manga, le stesse sensazioni. Forza, violenza, gentilezza e romanticismo,malinconia si riscontrano in tutti i brani. Vi assicuro che "Holy Wild Flowers" degli Swoosh, "Planless" dei 10 Feet e "Cyclone" dei The Surf Coasters vi lasceranno a bocca aperta! Ma tutti i generi musicali contenuti in questa raccolta sono godibilissimi e di livello elelvato. DA NON PERDERE!
La Fat Wreck ha pubblicato a fine ottobre "Borders and Boundaries" dei Less Than Jake. Questo e' il quinto album per la band di Vinnie (batterista e fautore dei testi oltre che fondatore nel 1993 del gruppo). 15 nuovissimi pezzi di puro punk sicuramente ma non solo. I brani sono molto piu' vari rispetto a quelli presenti nei lavori precedenti: punk rock misto a ritmi ska e suoni metallici. "Look what happend (the last time)" il singolo in edizione speciale per le radio, rappresenta bene quella che e' la linea eclettica di "Borders and Boundaries".
Sempre sotto l'ala protettiva della Fat i Sick Of It All, (i mitici SICK OF IT ALL!!!!!!!! grandiosi dal vivo e su disco!) hanno dato alla luce "Your Friendly", uscito nei negozi il 20 novembre e dedicato, come intuibile dal titolo, a tutti noi fans del grande gruppo HC new yorkese. Dedicato a tutti coloro che per tanti anni hanno pogato, urlato i testi col braccio alzato e saltato sotto il loro palco, dedicato insomma a chi ha portato in trionfo i RE dell' HARD-CORE e li ha supportati per tutti questi anni.  16  originalissimi brani in questo sesto lavoro, che non lasciano dubbi sulla capacita' della band di produrre sempre pezzi esaltanti e ricchissimi di idee e musicalita'. "Blown Away", "America" (la mia preferita) e "Turn me Back", i pezzi presenti nel cd promozionale per la radio, sono originali, costruiti su una base ricca di materia prima e cioe' di idee e capacita' compositiva. Non si scade mai nel sentito e risentito, nella noia e nei 3 accordi stupidi buttati li' un po' a caso. Rabbia, alienazione e tanta energia riempiono "Your Friendly" e Lou e compagni sanno come meglio trasmettere queste sensazioni. Hard core puro e HC/punk rock si alternano in tutti i brani rendendo l'album particolarmente originale ed evoluto rispetto ai 5 precedenti.

Roma 12 novembre 2000: NEWS!!! E' uscito il primo volume di "Punk Generation" della Agitato Records: 71 canzoni su 2 cd al prezzo di 1/2. Per i gruppi non presenti: la Agitato Records sta cercando altre bands per i prossimi volumi contattatela ---> 0349 - 4254224 o altre info su: www.succomarcio.it (disponibili 20 cd). "The PUNK'zine" il secondo numero della fanzina sul punkrock, poppunk, streetpunk, punk'n'roll, punk hardcore and more sta per uscire insieme a "Italia PUNK 2000" una raccolta di 25 pezzi provenienti tutte da 25 punk bands dello stivale! Per avere entrambe scrivete a BE WHAT YOU ARE! RECORDS c/o BASSEL BAKDOUNES VIA PRIULI 1 31030 CASTELLO
DI GODEGO TV.
I Meat for Dogs ritorneranno presto in studio per registrare una cover dei leggendari Radio Birman per una compilation tributo alla band australiana. Il disco si intitolerà "WHERE THE ACTION IS" e prevede la partecipazione esclusivamente di gruppi italiani e verrà pubblicato da FREAK SHOW Records. Note interessanti: la copertina (già pronta!) è opera del fumettista PEDRO (Massimiliano Petrongari), mentre le liner-notes del disco saranno scritte addirittura da mr. DENIZ TEK!!!
I BAD RELIGION hanno raccolto in un CD ROM "ART by BR" (All Rare Tracks by Bad Religion) tutti i loro pezzi rari: 250 rare songs che potrete trovare qui (basta inviare 20 dollari via posta, non servono carte di credito) solo per il mese di novembre. Il CD-ROM contiene inediti, b-sides, covers, rare songs ,B-sides, demos, cover songs registrate dai Bad Religion, come le Christmas songs, 60 covers di pezzi dei Bad Religion suonate da piu' di 30 differenti bands, l'intero album "Into The Unknown" introvabile, live performances dal 1982, l'EP "The Seeing Eye Gods", di Brett Gurewitz, interviste, testi delle canzoni etc etc etc... Imperdibile per tutti coloro che amano questo gruppo e vogliono avere davvero tutto!!!
FISH THE MUSIC.COM la label giapponese che produce numeriosi gruppi alternativi nipponici, inizia una nuova campagna di diffusione delle sue produzioni, regalando 50 copie di un CD sampler "Emerging Bands in JAPAN" contenete ben 10 gruppi: BUNGEE JUMP FESTIVAL [CORE], Downy [Alternative], EGO-WRAPPIN' [Adult Alternative], FUJIN [PUNK] Rika Shinohara [Acoustic ROCK], SLYTRAIBS [R&B] SWOOSH [POWER POP], 10 FEET [MELODIC CORE] THE SURF COASTERS [SURF ROCK], TOKYO ROMAN GAKUDAN [Alternative ROCK]. Andate sul sito e prenotate la vostra capia!!! Don't miss the Japanese Bands of Cool Taste.
La punkpop band romana C64 ha registrato 2 cover dei Ramones i cui mp3 sono sul loro sito.
I LIBRA, post rock band veneta, sta lavorando ai nuovi pezzi che faranno parte del prossimo CD che verranno registrati prossimamente forse con Geoff Turner.
I LINEA77 hanno presentato il lunghissimo elenco di concerti che terranno in Italia. Mentre la Crash, la loro label annuncia l'esordio discografico degli Unwelcome che hanno inciso per l'Attack Rec.,etichetta canadese con distribuzione mondiale . L'album uscirà negli States e in Canada il prossimo 15 Dicembre. Intanto in allestimento il primo video della band. Il 22 di Novembre HOAT e H-Strychnine parteciperanno alla trasmissione Help su TMC2 per presentare i loro brani.

Roma 29 ottobre 2000:Toretta Stile"Italia Canta": il Toretta Stile e' difficile da definire: potremmo dire che e' una grande festa, la piu' grande della capitale, ed anche una megadiscoteca itinerante, che ha luogo generalmente tutte le sere che precedono una festa o la domenica, da ormai non so quanti anni. Capitanata dai due DJs inventori, Luzy L. e Corry X., il Toretta Stile e' una tradizione che si rinnova ogni anno qui a Roma. E' un concentrato di energia vulcanica, gioventu', è una bomba...quando si entra al Toretta si rimane risucchiati dall'enorme quantita' di persone (4000 in media...) che ballano divertendosi... ragazzi di tutte le eta', di tutti i ceti sociali, vestiti nei modi piu' diversi, senza pose o target, insomma il divertimento puro. Meglio di me ci riesce Bruce La Vella, Head of Toretta Stile Public Relations Office, a descrivere l'atmosfera del Toretta, ecco la mail che ci ha mandato dopo la performance del 21 ottobre 2000 al Palacisalfa di Roma:"Dear Pogopop, We inform You that last night an attendance of nearly 4000 made the Palacisalfa extremely hot, it's been one of those to be remembered in years. People sang to the loudest volume possible and even the walls kept on dancing for about 6 hours, there have been many different and continuous "mementum" of real acme. Top ones of the night have been a tremendous partecipation to nearly all the 60's, then Rocky saw the show of some tens of persons standing on their friends shoulders or hands during all the song, then it's been announced the forthcoming Halloween at Forte Prenestino that has been acclaimed as it deserves. Cartoons (old and new), punk rock (Ramones e No Fx superstars of the selection) plus devo-almond-depeche and many electrics including also strong contemporary rock like Hole or Guano Apes or Marylin Manson made the rest. The final song has been "Birthday" from the Sugarcubes of early icelandic superstar Bjork. With our regards  Bruce La Vella".
A testimoniare queste serate trascinanti è uscito in questi giorni per la Extra con distribuzione Virgin, il primo volume, "Italia Canta", di una serie di compilation (se ne prevedono 3) dedicate alla serata. Non è stato facile per i due DJs riuscire ad ottenere i permessi per la pubblicazione di questi 19 brani, tutti italiani, che danno un assaggio consistente dell'esperienza Toretta Stile. 19 brani che sono un tuffo al cuore per chi ha conosciuto la TV delle prove tecniche di trasmissione, per chi ha passato i pomeriggi di fronte ai cartoon giapponesi, ha mosso i primi passi di danza seguendo la Carra'in bianco e nero e riproducendo i versi sguaiati di Abatantuono con il suo "Eccezziunale veramente". Insomma una raccolta di pezzi ("Lambret Twist" del Quartetto Cetra, "La partita di Pallone" di Rita Pavone, "L'uomo tigre" di Riccardo Zara (dei Cavalieri del Re), "Maledetta Primavera" di Loretta Goggi, "Amore Disperato" di Nada, "Eccezziunale veramente" di Abatantuono, solo per citarne alcuni...) che riproposti hanno divertito il pubblico di ogni età, anche quello piu' giovane, per i motivetti semplici ed azzeccati.
Un disco che mette d'accordo varie generazioni creando un filo di continuità. La compilation ricostruisce anche un pezzo di storia recente con la sua componente piu' popolare, cioe' la canzonetta. La canzonetta che sembra morire li' ed essere dimenticata. In questo si distinguono i veri DJs: nella capacità di ricercare e riproporre anche l'impensabile, sapendone trovare il lato buono e nella capacità di miscelare bene, ascoltando i pezzi con orecchio rinnovato. La sperimentazione intelligente e' alla base del successo del Toretta Stile, successo proprio di chi ha sviluppato i muscoli delle dita nello scartabellare tra i vecchi LP e 45 giri. Da segnalare la cura con cui tutti i brani sono stati commentati dagli stessi Luzi L. e Corry X.. Una serie di brani che vi faranno ridere, ricordare, sognare ed entusiasmare. Se passate per Roma non perdete l'occasione di partecipare ad una delle serate Toretta, le date sono qui. La compilation costa 29900L.,ed e' distribuita dalla Virgin. Gli hits dimenticati secondo Pogopop? "Yuppi Du", di Celentano e "Voulez Vous dancer?" dei Ricchi e Poveri. Ma forse li troveremo nel prossimo volume!!!
NEWS!!! Gli Shandonall'ALPHA-OMEGA di Blevio (CO) hanno registrato recentemente tre pezzi che faranno parte del prossimo singolo "Janet", di cui ci sarà anche il videoclip. I tre pezzi saranno: Sweet dirty girl in versione riveduta e corretta con PEDRO alla Tastiera, la cover di Karma Cameleon dei Culture Club e un inedito che si intitolera' Ash. Il tutto sara' nei negozi a meta' novembre. I PHP hanno suonato il 19 ottobre insieme ai CroMags, band Hard Core newyorkese,all'Indians Saloon di Bresso riportando un notevole successo. Ecco la recensione della loro performance live: "Un giovedì sera movimentato quello trascorso all'Indians Saloon di Bresso, a cui ha partecipato il primo gruppo hardcore della storia newyorkese: i Cro-Mags, per presentare il loro ultimo CD: 'Revenge'. Insieme a loro hanno suonato una band tedesca, i Disrespect, ed un giovane gruppo milanese, dal nome alquanto ambiguo,ma interessante: PHP. La prima performance è stata proprio quella dei PHP, che nonostante abbiano dovuto suonare alle 21.00, sono riusciti a radunare pubblico. E' una band molto giovane, che deve ancora crescere, ma che ha le idee ben chiare su quello che vuole fare. Da un lato sono stati "penalizzati" nell' essere i primi ad esibirsi, dall'altro lato sono stati invogliati a partecipare alla stessa data di gruppi come Cro-mags e Disrespect."  Gli es, ottimo gruppo veneto post rock melodico, hanno un nuovo indirizzo mail, al_es@libero.it, mentre il sito è: www.esnaif.cjb.net. I Tre Allegri Ragazzi Morti prevedono l'uscita del loro nuovo ep "Il principe in bicicletta" il 31 ottobre, festa di Halloween e dei Ragazzi Morti. Il video del singolo "Francesca ha gli anni che ha" estratto dall'ep è per metà disegnato dalla magica matita d'El Tofo e per metà animato da tre ragazzi morti mascherati (più comici che mai) e una zucca. Il nuovo video prevede due diverse versioni: quella "originale" e quella ironicamente autocensurata per mtv. Anche se la televisione rimane il diavolo non possiamo che dirvi… sintonizzatevi! www.treallegriragazzimorti.it 
Roma 02 ottobre 2000: NEWS!!! Il 4 ottobre, su TMC2 alle ore 21.00, verra' trasmesso lo showcase dei
Green Day tenutosi a Milano presso il Dee Dee's Dinner lo scorso 19 settembre. I PHP, nota hard-core band milanese, fara' uscire a giorni il nuovo 7'' "INCOMPLETODISORDINE" per la GOODWILL RECORDS, 5 tracce inedite di furia hXc in pieno stile PHP. Il 19 ottobre suoneranno di spalla ai Cromags, gruppo storico HxC di New York, che hanno nuovamente richiesto i PHP come support band. Per informazioni scrivete a php@interfree.it o a hamsters@tin.it. Raffaele "Er Batteria" ci informa che ha aggiornato completamente il sito della "Er Batteria Production Punk Rock Page", con  info su GAMBE di BURRO e The SHITS, centinaia di Links, molti Real Audio. E' uscito da poco anche il CD delle GAMBEdiBURRO, per ascoltarlo in anteprima clicca qui! Il nuovo singolo degli Offspring "Original Prankster" e' scaricabile dal loro sito da oggi al 3 novembre.Potrete anche vincere $1,000,000....io non ci credo ma cosi' dicono loro, il 14 novembre verra' invece pubblicato il nuovo album "Conspiracy Of One". E' stato aggiornato www.punkadeka.net, puoi trovare: Mp3-Nuove Canzoni italiane ed internazionali. Articoli-Indipendent day...Punk vs Blink?-Il ritorno dei Green Day. Special Guest Succo Marcio! (foto in eslusiva!).Le Biografie dei gruppi italiani storici e della scena attuale e dei primi gruppi stranieri; Intervista ai Succo Marcio. Le foto dell'Indipendent Day. Le novità discografiche. La SuperSonic RefrigeRecords ci scrive in occasione dell'uscita del singolo, "Vampire Girl",un 7" picture disc della punk rock band più attiva del mondo, i Groovie Ghoulies. I Succo Marcio hanno aggiunto sul loro sito le foto della loro performance con i Green Day e le date dei loro concerti, articoli etc.. Ci informano anche che nel sampler disk del numero di Ottobre di The Games Machine (rivista mensile nazionale sul mondo dei videogiochi) ci sarà un loro mp3. NEWS dalla LOOKOUT! RECORDS: la famosissima label di Berkeley  ha aggiunto al suo foltissimo gruppo di bands nuovi gruppi iniziando dalle kittens! le  BRATMOBILE ed i GAZA STRIPPERS. Se vi piacciono i DIDJITS o i SUPERSUCKERS, non perdetevi  _1000 WATT CONFESSIONS_ che uscira' per la stessa il 10 ottobre.  I nuovissimi lavori dei MR. T EXPERIENCE:"THE MIRACLE OF SHAME"!!! e degli  SCREECHING WEASEL"TEEN PUNKS IN HEAT" sono gia' pronti, mentre  la LOOKOUT ci preannuncia che probabilmente il 23 gennaio 2001 uscira' il nuovo album delle DONNAS _THE DONNAS TURN 21_.


Roma 20 settembre 2000: NEWS!!! Silvio dei Succo Marcio mi ha mandato stamane via e-mail il racconto straordinario della serata che si e' svolta ieri al Dee Dee's Diner di Milano, locale in cui si sono esibiti i GREEN DAY per la presentazione del loro album "Warning", che trovate anche su Napster. Non solo uno dei componenti, Alessio, ha suonato "Knowledge" sul palco assieme a loro, ma tramite una furba e repentina azione sono riusciti a farsi invitare a suonare i loro pezzi sul palco, usando gli strumenti dei GREEN DAY!!!! Andate a leggere il resoconto divertentissimo sul loro sito Succo Marcio e su quello di Rockol.it. Un evento davvero unico, anche perche' si sono guadagnati gli apprezzamenti di Billie Joe e di tutti i presenti (fortunati a loro volta per essere al concerto dei GD...beati loro!!!). Una notizia che mette allegria e che anche da' speranza un po' a tutti: prima o poi la fortuna premia i tenaci!!! ALes degli es mi ha avvisato che potete trovare un estratto del loro concerto di Catania presso il Sonica Festival (in cui hanno suonato con Coldplay, Brassy e Verdena il 16 luglio) su www.sonicafest.com  mentre su www.fringe.it  potete vedere l'intero concerto del Fringe Festival a Firenze del 4 settembre. Sul loro sito invece ci sono non solo le nuove recensioni di freakout, marstyle e vanmatch ma anche nuovi mp3 della band! CHECK IT OUT!!!

Roma 17 settembre 2000: Meat For Dogs "Il Grande Bluff": ehila' ragazzi questo e' punk pop rock scoppiettante!! Una cavalcata ritmica di 30 minuti! Molto ben suonato, registrato e confezionato,l'album dei Meat for Dogs, propone 13 pezzi dal sound tra le alte velocita' dell'emo-hardcore, i Green Day di Nimrod (vedi "L'isola", ed in genere il basso e' molto alla Mike Dirnt, quello di Longview), le influenze skacore NOFXiane e di alcuni gruppi della Fat Wreck e, soprattutto, il pop melodico italiano classico, quello proprio delle canzoni nostrane, soprattutto nella composizione dei testi, velocizzato dall'attitudine punk: una sintesi insomma tra tradizione italiana e del punk rock agitato americano. Il risultato e' eccellente, le soluzioni sonore sono numerose e tutte originali, grazie anche all'uso intelligente e puntuale dei vari strumenti, inseriti ad hoc a seconda della natura del pezzo, e delle seconde voci. Non ci sono ripetizioni, ma sia il ritmo che le idee si susseguono numerose e veloci. Le liriche sono ben pensate e scritte,cantate e comprensibili all'ascolto (spesso la voce si puo' impastare con gli strumenti o si perde con la velocita') si accordano davvero bene con la musica.  Indubbiamente e' un album ispirato e studiato nello stesso tempo. La rielaborazione pero' non ha tolto la freschezza, infatti l'ascolto e' facile ed immediato. I ragazzi catanzaresi, prodotti e distribuiti dalla  Vacation House Records  di Biella, hanno creato un ottimo album che e' al pari o superiore a tanti che hanno gia' avuto successo in Italia. Lo consiglio vivamente, sia perche' e' un riferimento per chi vuole fare del buon punk rock in italiano, e perche' molti dei pezzi sono potenziali singoli: "Angelo", ottima l'intro di piano, "Quelli del calcio" divertente e radiofonico,"Miticopolitico" dall'intro Nirvaniana eppoi...insomma tutte! Una menzione per la decima traccia "Il Tromba", tutta strumentale che fara' impazzire i fans dei NOFX. Sono certa che con una buona diffusione ed un singolo accattivante che li lanci, un pezzo di quelli che strizzano l'occhietto alle radio italiane, potranno raggiungere il successo che si meritano.
ARDESIA "L'odore della pioggia": Gli Ardesia sono un gruppo romano al loro album d'esordio. Certo ascoltando il disco non si direbbe, visto che e' molto ben suonato e prodotto. In realta' tutti i componenti sono ottimi musicisti, alcuni polistrumentisti (segnaliamo in particolare il talentuoso Valerio Silvestri al basso, al piano ed alle tastiere, oltre alla scrittura dei testi e di tutte le musiche!!!) con diversi anni di sala prove alle spalle e buone conoscenze musicali, soprattutto nell'ambito della new-wave italiana degli anni '80 e '90. Proprio in questo ambito si colloca il loro lavoro "L'odore della pioggia", 11 canzoni dal suono pulito, complesso e dai testi molto poetici ed introspettivi, come dei piccoli quadretti che descrivono istanti e sensazioni. Il richiamo alla tradizione litfibiana di "17 Re" e' fortissimo, soprattutto nel modo di cantare, drammatico e profondo, e di interpretare le varie tracce, con qualche velatissimo accenno progressive qua e là. In un album che si avvicina alla perfezione per molti versi, con ottime introduzioni ai pezzi, ottime esecuzioni, bell'uso ed assenblaggio dei vari strumenti, anche del suono del violino ("Il male che e' in te" l'ottava traccia, una delle piu' belle dell'album) eccellente registrazione, manca pero', secondo Pogopop, di variazione ritmica e della musica, rimanendo certe volte un po' troppo uguale a se stesso lungo il suo scorrere. Questa e' l'unica pecca di un lavoro che potrebbe prendere il volo e mostrare appieno il suo valore se non rimanesse a volte di una bellezza un po' statica. Altro brano da segnalare e' "Luna", la seconda traccia, che si sviluppa con diversi accenni melodici. Un disco che consigliamo a tutti gli amanti del genere perché non rimarranno delusi e da ascoltare in cuffia, tante sono le particolarità sonore che lo avvolgono.
FUCKINGHAM PALACE "like madman":  Introduco il gruppo usando l'antefatto riportato sulla loro scheda informativa, tra il leggendario ed il divertente, che rappresenta "il programmatico esordio dei Fuckingham Palace!":
"E' una calda serata di giugno di circa 4 anni fa, quando i 4 Fuckingham Palace si riuniscono per la prima volta nel garage del cantante LOre... Tutto e' pronto, gli ampli sono caldi e pronti a sparare, uno sguardo d'intesa e via: in rapida successione Ramones, Screeching Weasel, Green Day,Peter and the Test Tubes Babies e ancora Punk Rock ruvido e grezzo da intenditori. La voce coraggiosa e incazzata la fa da padrone, Maina, il batterista, sembra avercela col suo strumento, lo picchia duro e potente a un ritmo vertiginoso, gli altri due, del resto, non si risparmiano affatto. C'e' feeling, c'e' Heineken, per la precisione una ventina di Heineken che scorrono libere assicurando l'ispirazione ai 4 kids. Ed ecco l'inaspettato: dopo mezz'ora una sirena eccheggia in lontananza. La polizia e' alla porta....! "  Like Madman e' un 7 pollici divertente e scanzonato come il gruppo, in stile punk'77, un punk core tirato, che mi fa pensare ai Gas Huffer travestiti da Sex Pistols, un po' ai Dwarves, ai Vandals e molto a novelli Iannacci, versione punk 2000... c'e' anche un rifacimento, molto sentito e passionale, del famoso pezzo "l'umbrela" cantata da Cochi e Renato negli anni settanta. Di passione, forza e grinta ce n'e' tanta in questo lavoro, che su vinile ha un suono un po' lo-fi e caldo. Ricordano anche la prima Rettore nel modo di cantare. I pezzi sono sei, 5 in inglese e "l'umbrela". I FP hanno partecipato anche alla compilation "Milano Hardcore" nella quale si distinguono per questa componente scherzosa e "stradaiola" che li caratterizza. Non perdete l'occasione di vederli dal vivo e di ascoltare questo primo assaggio delle loro capacita' compositive!

Roma 11 settembre 2000: Succo Marcio "Succo Cocktail Tropicale all'Arancia!":  durante l'ascolto scivola innocentemente, senza che ce se ne accorga, in testa dove rimane: non e' un disco che lascia indifferenti insomma. Ha diversi pezzi accattivanti, in particolare i primi cinque, di quelli che dopo 2 volte che l'ascolti ti viene da cantarli e/o canticchiarli sotto la doccia...lo stile  e' molto Green Day prima maniera, tanto che ascoltandolo mi sembrava di sentire la versione italiana di "1039 smoothed out slappy hours"... in senso positivo! In particolare la prima traccia "Muore il giorno" e' davvero buona: potrebbe essere una hit, semplice, ben confezionata, suonata, cantata. In realta' tutto l'album ha queste qualita', e' molto curato nella registrazione e nel componimento, anche se ha bisogno di essere ulteriormente elaborato ed arrangiato per renderlo piu' veloce e fluido, soprattutto nei testi e nella metrica di alcune canzoni. L' andamento punk-pop romantico, adolescenziale, dolce ed arrabbiato nello stesso tempo, si rispecchia oltre che nelle melodie, anche nelle liriche, tutte in italiano, che parlano di amore, scuola, noia, frustrazione, paura di crescere, solitudine. L'album presenta molte idee dal punto di vista strumentistico, melodico (uso del piano, doppie voci ben alternate, maschili e femminili) e ritmico, con batteria e basso che si alternano e si completano molto bene. Anche la voce rimane indipendente dal resto, cioe', non si appiattisce sugli strumenti, ma ha una sua personalita' ed intonazione.  Per essere una raccolta di brani scritti qualche anno fa, a detta dei componenti, quando il gruppo comasco era alle prime armi, fa molto ben sperare.
El effecto Coriolis "Nails": forse a voi il nome God's Phone dira' poco o niente. I God's Phone erano una band spagnola, di Barcellona esattamente, che nei primi anni '90 ha prodotto uno dei demo piu' belli e potenti che ho avuto modo di ascoltare. Un misto tra tonalita' stoner ed alla Mogway, con basso potente e netto alla Joy Division e capacita' compositiva unica...in particolare noi di Pogopop mandavamo in onda, nelle prime trasmissioni del 1997, un pezzo, senza nome, spettacolare, che purtroppo abbiamo solo su cassetta, ma che rappresenta una di quelle composizioni uniche, belle, trascinanti che rimangono nel cuore e nella mente. La morte di uno dei giovani componenti ha ferito e frenato il gruppo. Solo recentemente una parte di questa band si e' ricostituita, dandosi un nuovo nome: El effecto Coriolis. "Nails"  contiene 6 pezzi scelti tra 20 nuove canzoni, che a detta del gruppo devono essere ancora perfezionate. Lo stile si ricollega a quello originale anche se si e'evoluto verso nuovi orizzonti. I riferimenti di questo nuovo lavoro sono sicuramente il rock trascinante dei Fu Manchu, dei Queens of the Stone Age, con chitarre dal suono surf solo accennato, un post rock intenso, dalla voce rauca e dal testo, in inglese e spagnolo, piu' urlato o parlato che cantato, un po' alla Royal Trux...Caldo e pigro come proprio dei popoli latini e un po' desert session, questo e' davvero un lavoro di ottima qualita' ed ispirazione, anche se nell'ultimo brano si perde un po' nell'elucubrazione mentale data dall'uso esasperato, certe volte, di fumi vari. Da non perdere per chi ama il genere.
Le Lampadine "Demo 1999": gia' il nome della band, originale, disimpegnato ed ironico, Le Lampadine, e' un punto a loro favore, ed anche il demo, contenente 8 pezzi della band, registrati in parte in studio ed in parte dal vivo, ed alcune covers (Ramones, Police, Riverdales) rispecchia bene lo spirito del gruppo. Il suono e' lo-fi, potente, veloce, con un ottima linea di basso e buone idee di chitarra, che rende il punk rock old school del gruppo un po' oscuro come nel primo pezzo "Animal Society", in inglese, che, a mio parere, e' il migliore del demo ed e' anche molto, molto buono. Lo spirito ironico esce in "Backstreet Boy", pezzo hard-core veloce, anche questo ben riuscito, (buona l'idea di inserire gli accenni all'hit del gruppo USA) e nei brani successivi, "Quaderno", "Un piccolo passo per l'umanita'", "Lo Zarro di Kighine" (altro pezzo dal basso notevole, in inglese). Anche se la voce non e' delle piu' intonate, perche' manca di estensione, incredibilmente riesce comunque a rendere bene i testi, soprattutto quelli in inglese....e' come una donna non bellissima che pero' piace perche' e' un tipo...che dire? Anche in questo caso le liriche in italiano dovrebbero avere un arrangiamento migliore, piu' leggero, ma gia' vanno bene. Le Lampadine hanno partecipato a diversi concorsi e festival nei quali hanno riscosso un buon successo. Attualmente il gruppo, che si e' sciolto nell'ottobre del 1999, sta pensando ad una reunion...noi lo speriamo davvero! 
Roma 10 settembre 2000: NEWS! GREEN DAY: i Green Day presenteranno il loro nuovo album in varie citta'd'Europa (15 Sett. Londra- BBC Radio, il 17 al Virgin Records di Londra) tra cui Milano, come suggerito da Silvio dei Succo Marcio. Collegatevi su http://www.deejay.it/ per vincere due dei 100 biglietti a disposizione. Invece se volete ascoltare una loro recente intervista sulla BBC radio di Londra collegatevi qui e sentirete la voce di Billy Joe, Tre Cool e Mike che commentano il nuovo album e raccontano un po' di loro...e' in inglese ovviamente ma con un po' di pazienza...INDIPENDENT DAYS FESTIVAL: sono arrivati i primi commenti, ne sto aspettando altri, se volete contribuire scrivete pure a Pogopop, mandate foto, testimonianze etc etc. 
Roma 30 agosto 2000: NEWS! da Bassel ITALIA PUNK 2000: compilation con più di 20 gruppi della scena (RETARDED, STINKING POLECATS, IGNORANTI, GUERRIERI, PORNORIVISTE, BLIND FLIES,STEREORACERS, FURIES, POPSTERS, SEMPREFRESKI, PENSIONE LIBANO, SKRUIGNERS, HOOLA HOOPERS, FFD,WILLY WONKAS, WHEEFS, AU PAIR, BRILLI, MUDDLERS, PINK PANTHERS  and more.....), tutte canzoni inedite o new versions di pezzi storici delle punk bands che stanno invadendo lo stivale, da Milano a Palermo.

Si cercano etichette disposte a coprodurre la compilation. Basta acquistare 100 copie (per 5000 a copia) per vedere il proprio logo stampato sulla compilation. Per chi desiderasse di più o maggiori dettagli non ha che da mandare una e-mail a: bassel@tin.it Fatevi sentire.. nella speranza di fare un prodotto che rispecchi davvero l'attuale scena italiana e che venga distribuito più capillarmente possibile.
da!Succo Power! il simpatico sito dei Succo Marcio: Nuove compilation in vista e recensione del cd "Succo Cocktail Tropicale alla'arancio" su MUNNEZZA.
Punk It  compilation, 35 band al fulmicotone: In pieno spirito 76/77, in rigida autoproduzione e reperibile solo via Internet, appare sul mercato la compilation Punk It Volume 1, assemblata da un manipolo di volonterosi punker nostrani, cosi' da dare voce ad una realta' viva, anche se poco nota, esclusion fatta per Formiche Atomiche, Klasse Kriminale, Mach5, Fuckingham Palace o Succo Marcio, band gia' ospitate sul quotidiano MusicalNews.com! Dietro la sigla PunkIt si cela Marco Ferrario, vero e proprio vulcano di azioni ed iniziative.
da K (Shandon): EGROUPS.COM ha creato una mailinglist automatica da cui K potra' informarvi di tutte le date e le novita' sugli Shandon! Alcune anticipazioni: entro breve SKABADIP mettera' ONLINE il videoclip PLACEBO EFFECT, cosi' chi non lo ha visto potra' gustarselo a casa. Sono ONLINE le foto delle registrazioni in studio al Jungle Sound. Gli Shandon il 24/8 suoneremo a Sassari.Sul numero di agosto di Rumore troverete una loro intervista.

Roma 7 agosto 2000: A.A. "MILANO HARDCORE" compilation: nata da un 'idea di Francesco (MACH5) ed Ivano (PHP) la "Milano Hardcore" e' una compilation (anzi "compilazione" come scrivono ufficialmente gli autori e come piacerebbe anche allo stesso Lindo Ferretti dei CCCP-vedi anche l'annuncio riportato del 29/6/2000) costituita da 25 gruppi HC della scena milanese. Essenziale e necessaria per chi abbia voglia di avere una visione completa ed attuale del momento prolifico e felice dell'HC italiano, soddisfa tutte le curiosita' di chi, come me, ha sempre letto o sentito menzionare sulle fanzine o nelle varie liste di date dei concerti, nomi di gruppi di cui pero' non ha mai avuto l'occasione di assaggiare le capacita' sonore. Distribuita dalla Negative e dagli stessi ideatori (Positive Crew rec.-Autoproduzioni Moleste), la compilation ha come scopo quello di non creare "nessuna stella" bensi' di portare tutti i gruppi ad una crescita comune ed alla massima diffusione delle loro potenzialita'. Le 25 band rispecchiano tutte le tonalita' dell'HC internazionale, passando da quello piu' estremo, con  voce e strumenti tiratissimi (Cubre, De Crew, Dint, Mumba Jumba) a quello classico stile newyorkese (Kevlar HC, Product, Shandon, che mi hanno meravigliato per la loro capacita' camaleontica di fare generi diversi)  o californiano (Murder we wrote, No reason why, We'll face, Half way, Stuntplastikpark), piu' punk old e new school  (One Truth, Point Breack,A Reason For, Half My Time), piu' complesso e con maggiore uso di chitarre (Middle Finger Response) o alla punk-Vandals (Fuckingham Palace). Una menzione particolare va ai gruppi che cantano in italiano, senzaltro una sfida e un compito non facile da realizzare (Cubre, Mach5, PHP, Dint, Minnie's Rape, Dirty Harry (mixano bene inglese ed italiano), Shotgun Formation, Stupid Family, TGP). Alcuni hanno saputo meglio adattare la lingua ai vari cromatismi dell'HC sopradetti (Mach5, PHP) altri devono ancora trovare la loro strada o semplicemente fare in modo che il testo si capisca di piu' (cosa non facile peraltro) con un cantato piu' chiaro. I testi in italiano sono, secondo me, i migliori, perche' forse meno ricchi di slogan e di collegamenti diretti con la scuola americana, e piu' consistenti come senso. Alcuni si rifanno spontaneamente alla tradizione HC italiana degli anni '80. "Involucro" dei Cubre e' uno dei pezzi che per il testo, mi ha colpito di piu'. Prendetene dunque a piene mani, il costo e' accessibilissimo: 15.000 lire. 
Roma 23 luglio 2000: BLACK BOMB A"Straight in the vein":i Black Bomb A rappresentano la nuova generazione del Metal-Hard Core "Old School" francese. "Straight in the vein" e' il loro primo ep realizzato nel 1998 e commercializzato solo quest'anno. In realta' la band suona dal 1995, ma una serie di cambiamenti della line-up ed i numerosi tour che hanno affrontato gli ha impedito di pubblicare prima del 2000 il loro lavoro. La formazione e' costituita da 6 elementi, di cui due voci, che si alternano e si rincorrono con tonalita' che vanno dall'urlato, al melodico al basso del death metal, 2 chitarristi, un basso ed una drum machine potentissima. Cinque sono i pezzi che caratterizzano "Straight in the vein": "Born to die", prima traccia, ha un andamento fast hard core estremo, da pogo selvaggio, ma che trova anche i suoi momenti di allentamento del ritmo per rinforzare le velocizzazioni successive, mentre gia' il secondo pezzo "Judge" si profila come pezzo prettamente metal-core, una specie di Sepoltura che cantano Sick of It all (tracce anche di sound alla Faith No More nei momenti piu' melodici), e si continua nei brani successivi proprio cosi' sempre in bilico tra hard-core e death metal alla Digging the Grave fino a raggiungere il massimo della sintesi dei vari stili in "Law's Phobia" che chiude l'ep. I testi, in inglese, parlano di odio, rabbia, lotta, inadattabilita' alla realta'. La nostra preferita e' "Law's Phobia".

X-SYNDICATE"4 friends": appartengono sempre alla scuderia francese della Sriracha-Sauce le 4 ragazze che compongono le X-Syndicate. Diciamo subito che il loro stile e sound si avvicina molto a quello dell L7 con influenze alla Motorhead e Suicidal Tendencies e rappresentano attualmente una delle poche band hard-core tutte al femminile (anche se il quinto componenete, il batterista, e' un ragazzo). Devo dire che il loro lavoro e' molto buono, le idee sono interessanti. Sanno essere pulite nel suono e nella voce e nello stesso tempo creano quell'atmosfera propria delle migliori band hard-core con punte melodiche. Sanno intervallare momenti rabbiosi a parti piu' emo un po' alla Bikini Kill, con i coretti giusti, le doppie voci, i suoni di chitarra che danno la base e che si impongono. "4 friends" e' composto da 9 tracce veloci tutte in inglese tranne la settima "Si tu savais" interamente in francese. I pezzi scorrono bene ed hanno le loro punte migliori in "Bikini", "Down" "Open your eyes" che aprono l'album, "X-syndicate" con intro un po' alla Janes Addiction ma che prosegue in tono punk-core. L'ultimo pezzo "Xmas XS Mix" e' quello piu' sperimentale: elettropunk alla Prodigy con voce e stile L7.
INEDIA D'ETERE"TRE": oramai e' risaputo che la scena del nord est italiano e' prodiga di nuovi gruppi talentosi. Quasi come una reazione a catena un gruppo buono ne fa nascere un altro e cosi' via. Gli Inedia d'Etere, costituiti da tre giovanissimi componenti, sono un buon esempio di questo fenomeno. Dal loro primo demo "Tre", composto da sette brani, gia' si vede la capacita' di creare nuova musica intensa, originale e piena di significati. Meraviglia la capacita' di trovare melodie e musiche cosi' complete e coinvolgenti, che per dare un' idea possiamo inserire nell'ambito del "rock melodico" nell'accezione piu' moderna. Anche i testi sono di valore, "Urlo" e "Vergine d'impostori" sembrano piccole poesie rese in musica. La ricerca di espressione dell'intimita' piu' o meno delicata o violenta nella musica e' una caratteristica comune a molti nuovi gruppi nell'ambito "post rock" o "rock melodico" che abbiamo recensito fino ad ora su Pogopop, e spesso porta a dei risultati ottimi come in questo caso. Anche se gli Inedia d'Etere devono sicuramente evolversi ancora e raggiungere la maturita' con l'esperienza, cosa che gli permettera' di amalgamare al meglio le capacita' compositive con quelle metriche, gia' hanno le carte in regola per farsi strada. Mi e' piaciuta molto la settima traccia "Out" che chiude "TRE" in modo originale e sorprendente. 
Roma 09 luglio 2000: Ga.ra.dro. "Tarantella Core": Con "Il ballo di San Vito", traccia strumentale,inizia questo spumeggiante album dei Ga.ra.dro., gruppo brianzolo formatosi nel 1995. La band fa parte dell'entourage dell'Ammonia Records, casa discrografica di Kappa, manager anche degli Shandon, e ne rispecchia appieno l'impronta musicale versatile e vivace. Il sound  infatti e' composito, ricco di strumenti ed influenze musicali variopinte. Si potrebbe definire un disco ska-hard-core-etno-punk-reggae-melodico...che altro? Se amate gli Shandon, la produzione Fat Wreck e NoFX, i suoni duri e veloci dei Good Riddance, la scena hard core milanese, le influenze etniche di alcuni gruppi italiani e della tradizione, questo disco contiene tutto cio'.  I Ga.ra.dro. sono capaci di passare da melodie piu' accentuate come "Il Ballo di San Vito" e "D.L.N." a pezzi piu' di stampo punkeggiante come la divertente "Colirio" fino alle arrabbiatissime  "Frequences"  (una delle due tracce in inglese) e  "Omeostasi", mentre "Il re del rock" e' un pezzo dalla voce alla Fred Buscaglione in ambito ska-core melodico con trombe e fiati vari, "Homerun", secondo pezzo in inglese,  invece si avvicina al punkrock dei No Fun at All-Millencolin...insomma un disco, come premesso, pieno di idee, influenze ed umori.  Come tradizione c'e' anche la traccia nascosta tutta melodica di buon valore compositivo...eppoi se aspettate ancora un po', ma non voglio togliervi tutte le sorprese. Da sottolineare il libricino del CD con curatissima e divertente grafica, ispirata alla fumettistica italiana  (dal poco che so di fumetti, mi ricorda sia Lupo Alberto che i disegni di Iacovitti), che completa l'opera prima del gruppo. Sono in tour per l'Italia quindi non perdete l'occasione di vederli suonare dal vivo, hanno gia' 150 concerti e piu' sulle spalle!!!

SURFPATROUILLE"Venus Pussy Polka Riot": questo disco autoprodotto, lo dico sin da subito,  e' notevole!  Nella migiore tradizione astrosurf-spymovie si inseriscono i Surfpatrouille, gruppo tedesco dedito al surf e non solo, con le lore otto entusiasmanti tracce. La formazione, a 4 elementi, ricorda, nelle varie sfaccettature, quella dei Man or...Astroman? con il Commander Rossi, che ci accompagna con il suo Jazzmaster nell'iperspazio, il Supervisor Mark US Welby, Weber il macchinista e Massi, il cervello elettronico o il "Dio della rete" come viene definito. La loro missione e' quella di poratre il surf-spy in tutte le galassie, anche in quelle piu'remote (come  Roma appunto...). In realta' se ascoltate gli otto pezzi il sound, proprio dei telefilm e film di spionaggio, prevale sul surf di tradizione americana e Warp IV (traccia 3)  ne e' uno splendido esempio. Ha un suono molto personale ed originale, ben reso dalla performance dei quattro musicisti che si sono uniti solo nel maggio 1999, ma hanno gia' raggiunto una maturita' compositiva ed espressiva ottima. Da non perdere!!! sia che amiate il genere o che siate completamente all'asciutto... questo disco scorre piacevolmente e si riascolta piu' e piu' volte, ed ogni volta si rimane sorpresi dalla ricchezza dei suoni e delle idee. Ecco le date in Germania: 04.08.2000 Saarbrücken Hell-Mute,  12.08.2000 Marburg, KFZ con Steve Wynn, 20.08.2000 Frankfurt Sinkkasten con Rich Hopkins.
LWL"Quarter Life Crisis": LWL, band statunitense dalla cittadina di Bernardsville nel NJ, dopo aver partecipato ad uno split con i Nowhere Fast "What's in store tomorrow" (1998) e con i Cents Less "Halfpipes and high hopes" (1999) finalmente esce con un album completo tutto suo. Il suono e' punk-rock melodico con componenti pop-punk. Potrebbe essere tranquillamente una band prodotta dalla Fat Wreck, viste le somiglianze con i NoFX, i No Use for a Name, i Lagwagon, ma anche con certi pezzi alla Green Day di "Nimrod" ("Rubbereband" la terza traccia) ma anche alla Pennywise ( "I'll always remeber the 6th" sesta traccia e "Jersey" l'undicesima). Attenzione pero', non e' una fotocopia, uno dei tanti gruppi cloni che ripropongono la solita pappa a 3 accordi, il disco diverte molto. Non annoia mai. Il ritmo spezzato, melodico e veloce caratterizza tutte le 14 tracce dell'album. E' il classico album da pogo scatenato e corsa veloce. Molto energetico e giovane, pieno di spirito positivo,  americano un po' imbrociato talvolta (saranno le delusioni amorose o i problemi della vita comune???) ma mai arrabbiato, sia nei testi che nella musica.  Insomma punkrockers se cercate qualche gruppo da scoprire che vi soddisfi, non esitate a contattare gli LWL. La nostra traccia preferita e' "Rubberband".
Ehi! LEGGETE QUI!!! INFO VARIE: il Titano ci informa che: ESCE UNA NUOVA PRODUZIONE DELLA Be Nice To Mommy, IL 7" DEI TURTURROS, con 4 pezzi inediti, il costo è di 5.000 £ più 2.000 £ di spese postali. Scrivere al Titano titano@tiscalinet.it o a il Guru dagostino@tin.it    Ivano dei PHP ha comunicato in viva voce che prestissimo uscira' il nuovo album dei PHP intitolato :"INCOMPLETO DISORDINE"...non ci resta che attendere!!

Roma 29 giugno 2000: The LADS "Demo": anche se il nome suona molto inglese, i LADS, termine usato generalmente per indicare un "gruppo di ragazzi" appartenenti, in ambito calcistico, ad una tifoseria, in realtà sono romanissimi. Il gruppo, formato da ben sei elementi, ha come fondatori e leaders due fratelli gemelli, alla voce, ed un chitarrista. L'impostazione della band è volutamente internazionale: i testi ed il sito sono tutti in inglese. Il loro progetto è infatti di proporsi ad un pubblico europeo senza limitarsi alla realtà locale. Anche il sound al primo ascolto sembra molto brit-pop (dagli Stone Roses agli Oasis con punte alla Smiths) anche se poi, approfondendo la conoscenza, ha moltissime contaminazioni rock classiche che arricchiscono la musica. Il demo, caratterizzato da quattro pezzi, è registrato benissimo, gli strumenti e la voce sono ben calibrati ed equilibrati. La qualità e' molto buona e le idee musicali non mancano, anzi. Forse sono ancora troppo riconoscibili le influenze suddette, ma questo e' davvero un ottimo inizio. "Dusty fate" il primo brano è il manifesto del gruppo, non solo per quanto riguarda l'impostazione musicale, ma anche per il "concept" che la band desidera dare al lavoro: la realizzazione di un sogno, quello di creare musica per uscire da una realtà che non si è mai accettata fino in fondo ed alla quale non si sono mai sentiti completamente appartenere.
LIBRA  "Trasparenza": a distanza di pochi mesi è uscito "Trasparenza" l'EP autoprodotto dai Libra che preannuncia l'arrivo del nuovo album del gruppo. La prima cosa che salta agli occhi, e in questo mi ripeto (vedi recensione di "Ad Ogni Costo"), è la copertina: una serie di uccellini di legno (forse) posti su piu' file, come in un pallottoliere, su sfondo bianco. I quattro brani contenuti sono stati registrati e mixati da Geoff Turner, che come molti di voi sapranno, è il tecnico di gruppi come Fugazi e June of 44 nonche' polistrumentista. Il massimo come produttore nellambito del post-rock. Eppure anche se cio' potrebbe far pensare ad un lavoro complesso e quasi studiato il disco risulta invece caratterizzato da un suono potente e pulito nello stesso tempo, come è proprio dei Libra. Il muro di chitarre si innalza in pezzi come "Vomito" e "Sodoma" mentre si addolcisce in "Goodbay", quasi a voler dare un senso di pace. Indubbiamente "Trasparenza" e' un album evoluto e nello stesso tempo spontaneo, fresco, potente, e rappresentante di un giovane power-rock italiano pieno di ottime premesse e sviluppi. Piu' che ad un uccellino i Libra mi fano pensare ad un giovane albero che fiorisce prepotentemente. Attenzione che le loro radici non spacchino i muri delle sonorita' nostrane!
Questo mese due STRAORDINARIE INIZIATIVE per diffondere la nostra nuova musica!!!!  Eccole a voi:
Non perdetevi il secondo numero di Be Nice to Mommy, la fanzine che trovate in rete, ma che stavolta vi conviene richiedere in versione cartacea.  Il gruppo di Be Nice to Mommy infatti si e' fatto promotore di un'iniziativa davvero importante: raccogliere il materiale proveniente dalle migliori band punk rock italiane e pubblicarlo come Be Nice To Mommy COMPILATION!!! tra i vari gruppi potrete trovare piu' pezzi dei: Retarded, Stinking Polecats,Manges, Peawees, The Real Swinger, The Turturros, Brigate Rozze, Danny's Wednesday, Willy Wonkas, Dead boys can't fly, Semprefreski, Popsters, Astrozombies, Old Goblins, e KillTime. In sintesi 60 minuti di puro punk rock nostrano!!!! Non perdete tempo dunque: spedite 5.000 + 2.000 di spese postali, in busta chiusa insieme al vostro indirizzo a: Bucci Marco Via Orbassano 136 00166 Roma oppure contattatelo per maggiori informazioni titano@tiscalinet.it. La fanzine contiene informazioni, articoli e le interviste a Queers, The Real Swinger, Electric Frankestein, Danny's Wednesday, Killer Klown. Affrettatevi la tiratura è limitata a 300 copie.
DA NON PERDEREFrancesco dei Mach5 ci comunica che e' uscita, per la Positive Crew su CD la: MILANO HARDCORE, costo L.15.000, tiratura 1000 copie. Si tratta di una compilazione, la cui realizzazione nasce dell’idea di fotografare l’ottimo momento dell’HC in Italia, in particolare a Milano. In questa uscita sono raccolte 25 band, che partecipano ognuna con un pezzo per un’ora di musica, con l’alternarsi di pezzi melodici e pezzi più violenti. Si può definire un disco molto eterogeneo. Inoltre tutte queste band contano uscite su etichette di fama nazionale e internazionale. Tra di esse troviamo RIOT rec., VACATION HOUSE rec., POINT BREAK rec. e la neonata sXe YOUTH CREW rec. Le band sono: A reason for, Cubre, De Crew, Dint, Dirty Harry, Fuckingham palace, Half my time, Half way, Kevlar HC, Mach5, Minnie’s rape, Middle finger response, Mumba jumba, Murder we wrote, No reason why, One truth, Php, Point break, Product, Shandon, Shotgun formation, Stuntplasticpark, Stupid family, Tgp, We’ll face. Per info e contatti:POSITIVE CREW rec. Francesco tel.0349.64.89.267  mach5hc@libero.it
VAI all'ARCHIVIO: RECENSIONI, NEWS e INFORMAZIONI VARIE dal 31 ottobre 1999 al 14 giugno 2000