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ARIEL SHARON
…biografia di un macellaio
Ariel Shneirman, poi Ariel Sharon, "Arik" per i suoi sostenitori, nasce il 27 settembre 1928 da una famiglia di immigrati russi.
Fin da giovanissimo intraprende la carriera militare nell’esercito israeliano, sino a raggiungere il grado di Generale, trampolino di lancio per la sua carriera politica.
Ecco a voi una breve cronostoria della sua "brillante" carriera (e delle migliaia di vittime da lui provocate);
I PRIMI PASSI:
Il giovane soldato Sharon, protagonista delle azioni contro il popolo palestinesesin dal 1948, inizi sin da subito la sua scalata alle gerarchie dell’ esercito israeliano, partecipando ai combattimenti di Israeli Haganah, dove le unità da lui guidate si rendono protagoniste di numerosi raids oltre le linee nemiche, costringendo i palestinesi ad una fuga di massa dalle proprie case.
AGOSTO 1953:
Sharon fonda e dirige l’infame "Unità 101", che si macchiò di una serie di spedizioni del terrore lungo il confine e nei campi profughi, nei villaggi e negli accampamenti beduini. Nello stesso settembre guidò personalmente l’Unità 101 in un attacco contro i beduini nella zona smilitarizzata di Al Auja, uccidendo un numero imprecisato di persone.14 OTTOBRE 1953…IL MASSACRO DI QIBYA:
Sharon guida l’Unità 101 in un attacco al villaggio di Qibya, in Giordania. Sotto il suo comando i soldati israeliani si muovono nel villaggio facendo saltare edifici, irrompendo da porte e finestre con armi automatiche e lanciando bombe a mano, alla fine il bilancio è di 45 abitazioni distrutte e 69 civili uccisi (per 2/3 donne e bambini).In seguito lo storico israeliano Avi Shlaim ha scritto su questo eccidio: "l’ordine di Sharon era di entrare a Qibya, demolire le case e mietere il maggior numero possibile di vittime tra i suoi abitanti, il suo esercito scorrazzò per il villaggio durante tutta la notte".
In seguito allo sdegno che questa faccenda provocò in tutto il mondo Sharon rilasciò un comunicato nel quale affermava di essere convinto che tutti gli abitanti del villaggio fossero scappati e che non aveva la minima idea che molti di loro erano rimasti nascosti dietro le abitazioni.
Le Nazioni Unite mandarono un osservatore ad ispezionare la scena, esso arrivò a conclusioni diametralmente opposte: "tutti mi raccontarono la stessa storia: la porta scheggiata dai proiettili, il corpo disteso sulla soglia, ad indicare che gli abitanti erano stati costretti a restare dentro mentre le loro case venivano fatte saltare in aria".
Il 18 ottobre anche la casa bianca diffuse un comunicato nel quale veniva espresso "il più profondo cordoglio alle famiglie delle vittime" e sostenendo che "i responsabili del massacro avrebbero dovuto renderne conto e che bisognava prendere precauzioni per evitare simili tragedie in futuro".
Il 24 novembre una risoluzione del consiglio di sicurezza dell’ONU espresse "la più profonda censura all’azione"
1955:
Sharon viene censurato per aver fornito supporto logistico a giovani israeliani che attuavano casuali sanguinose azioni di vendetta contro i beduini, in risposta agli attacchi arabi contro gli insediamenti israeliani1956:
Durante la crisi di Suez Sharon, all'epoca comandante di una brigata di paracadutisti, decide di inviare truppe di parà nel Mitala Pass nel deserto del Sinai.In seguito quattro dei suoi ufficiali più giovani lo accusarono di aver mandato uomini a morire solo per la sua gloria; il comandante Sharon perse la i favori di Moshe Dayan e venne sospeso per motivi disciplinari.
1971…LA "PACIFICAZIONE" DI GAZA:
Sotto l'eufemistico titolo di "pacificazione di Gaza", Sharon impose una brutale politica di repressione, facendo esplodere case, facendo tabula rasa di interi campi profughi, imponendo severe punizioni collettive e imprigionando centinaia di giovani palestinesi.Molti civili vennero uccisi o ingiustamente imprigionati, le loro case demolite e l'intera area trasformata, di fatto, in un'immensa prigione a cielo aperto.
1972:
Sharon rassegna le sue dimissioni dall'esercito israeliano.1973:
Dopo aver contribuito alla formazione del Partito Likud viene nuovamente chiamato alle armi in seguito allo scoppio della guerra dell'ottobre 1973, durante la quale guida un incursione oltre il canale di Suez, oltre le linee israeliane.A dicembre viene eletto nella Knesset (il parlamento israeliano) ma l'anno succiessivo rassegna le dimissioni.
1977:
Il Partito Likud vince le elezioni, Begin diventa primo ministro e nomina Sharon "Ministro dell'agricoltura responsabile degli insediamenti"; in questo ruolo il "nostro" si distingue come fanatico sostenitore del movimento religioso Gush Emunim e come uno dei principali artefici dell'enorme aumento degli insediamenti dei coloni, finalizzato in parte a prevenire la costituzione di uno Stato palestinese.1981:
Il Likud vince nuovamente le elezioni, Begin decide di nominare Sharon "Ministro della Difesa"1982…OPERAZIONE "PACE IN GALILEA":
Come Ministro della Difesa Sharon fu la mente dell'invasione in Libano nel 1982, che ribattezzò "Pace in Galilea": un'operazione che causò la morte di migliaia di civili e causò quasi un milione di senzatetto. Il 5 giugno inviò decine di migliaia di soldati israeliani oltre il confine per aprirsi la strada con le armi fino alla costa libanese.Alla fine Beirut fu occupata e pesanti bombardamenti, sia via mare che via terra, la devastarono.
Il governo libanese affermò che alla fine di luglio erano già stati uccisi 14.000 persone, per il 90% dei quali civili disarmati.
Tuttavia le operazioni condotte da Sharon continuarono. Il 12 agosto Beirut fu bombardata consecutivamente per 11 ore, alla fine dei quali rimasero uccisi oltre 500 civili libanesi e palestinesi.
Dopo oltre 3 mesi di guerra, l'inviato statunitense Philip Habib facilitò l'accordo secondo il quale l'OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) avrebbe evacuato da Beirut i propri combattenti, garantendo in cambio la protezione internazionale dei civili palestinesi e libanesi, e a patto che le forze israeliane non sarebbero entrate a Beirut.
Tuttavia, due giorni dopo, Sharon autorizzò una ulteriore avanzata verso Beirut.
Il 15 settembre Beirut fu invasa e Ariel Sharon dichiarò che ciò era necessario per permettere la dislocazione di 2.000 combattenti palestinesi rimasti in città.
Sharon affidò il compito di epurare i campi alla Falange (una forza libanese armata direttamente da Israele sin dai tempi della guerra civile libanese del 1975).
IL MASSACRO DI SABRA E SHATILA:
Il massacro dei campi di Sabra e Shatila ebbe luogo tra le ore 18.00 del 16 settembre 1982 e le ore 8.00 del 18 settembre.Le truppe di Sharon, dopo aver tenuto sotto occupazione i campi, permisero alle truppe Falangiste di entrare.
Fari israeliani illuminavano i campi, mentre il personale dell' esercito di Sharon osservano con i binocoli le squadre della morte scorrazzare liberamente per i campi.
Le vittime durante le 62 ore di assedio furono neonati, bambini, donne (alcune di loro già in gravidanza), e anziani. Famiglie intere vennero trucidate, moltissimi vennero torturati e stuprati prima di essere uccisi. I corpi vennero ammassati sui camion e portati via, o sepolti in fosse comuni.
Ilnumero delle vittime non si saprà mai con certezza, alcune fonti parlano di 20.000, altre di oltre 36.000. Qualunque sia la cifra rimane una sola certezza…fu un genocidio!
Thomas Friedman, giornalista del New York Times fu testimone oculare e in seguito dichiarò:" Per la maggior parte vidi gruppi di giovani, ventenni o trentenni, che erano stati allineati lungo i muri, legati mani e piedi, e falciati secondo lo stile dei gangster dai colpi delle mitragliatrici".
Una commissione ufficiale d'inchiesta, guidata da Yitzhak Kahan, presidente della Corte Suprema Israeliana, indagò sul massacro e il 7 febbraio rese pubbliche i risultati delle indagini, riconoscendo Sharon indiretto colpevole della strage, accusandolo tra l'altro di non essere stato in grado di tenere sotto controllo i falangisti e soprattutto di non aver avvisato il Primo Ministro (Menachem Rabin) di ciò che stava accadendo.
In seguito le incessanti pressioni da parte dell' opinione pubblica e dell'Onu lo costrinsero alle dimissioni.
28 SETTEMBRE 2000:
Ariel Sharon (candidato alle elezioni per il Partito Likud), attua una insensata spedizione al santuario di Al Aqsa, seguito da almeno 1.000 militari e ufficiali armati.Questa incursione scatena l'inizio della seconda Intifada.
7 FEBBRAIO 2001:
Sharon viene eletto Primo Ministro da una schiacciante maggioranza. Nel suo primo intervento pubblico da Premier dichiara:" Il paese ha intrapreso un nuovo cammino, un cammino di pace i di unità interna, ed ha assunto un impegno per una pace autentica e duratura con gli arabi".Il resto è, purtroppo, storia dei nostri giorni. A pochi mesi di distanza è ormai tristemente chiaro qual è, in realtà, la sua concezione del termine "PACE".