" A 23 anni, il gesto rivoluzionario, esplosivo,compiuto illegalmente, presentando un progetto d'impronta classicista e costruendo, di sorpresa , un edificio che s'innesca nell'avanguardia europea. Scoppia lo scandalo. La commissione edilizia, sentendosi dileggiata, apre un'inchiesta per stabilire se il Novocomum costituisca un elemento di deturpazione. Ma ormai Terragni ha vinto la sua battaglia per la nuova architettura."


Ho trovato interessante questa introduzione-spiegazione del Novocomum tratta dal libro "Giuseppe Terragni a cura di Bruno Zevi" perche' ancor prima di addentrarci in un discorso prettamente legato all'architettura e alle somiglianze\analogie che possono esserci fra l'architetto italiano di inizio secolo e l'architetto americano contemporaneo e' interessante notare la caparbieta' nel portare avanti un'idea. Terragni e' arrivato a realizzare le opere di cui tutti siamo testimoni e Peter Eiseman a staccarsi da quello sterile movimento PO-MO che si stava diffondendo nel mondo agli inizi degli anni 80 per perseguire una propria strada di ricerca ed arrivare alla fine degli anni 80 ad essere compreso ed apprezzato.
I rapporti tra Terragni ed Einseman non si esauriscono certo a questo forzato e personale accostamento ma lo stesso Eisenman scriverà due importanti articoli su opere di Terragni dando grande rilevanza alle operazioni di estrazione (casa del fascio) e di esplosione (casa Giuliano-Frigerio) che saranno operazioni in qualche modo riscontrabili anche nella propria opera. Ma da questo attento studio e rilettura dell'opera di Terragni poi esplodera' la vera figura dell'architetto americano con tutta la sua esuberanza. Einseman dira' in una sua conferenza : " Terragni non esiste. Terragni l'ho inventato io. Terragni sono io."
Importanti per comprendere l'opera di Peter Einseman sono anche altri personaggi: C. Rowe che vede l'architettura come qualcosa di indagabile e analizzabile e sara' proprio il dottorato di ricerca con Rowe che spingeranno Eiseman ad indagare, ad andare alla ricerca di qualcosa che non era stato, fino ad allora, ampiamente studiato. Saranno queste le premesse che lo porteranno all'attenta analisi dell'opera di Terragni. Altre figure importanti per lo sviluppo del pensiero di eisenman sono ad esempio Chomsky per l'analisi strutturale, Derida di cui abbraccia le teorie filosofiche e infine Foucoult per l'indagine sulla modernità. Inizierà a studiare da subito i frattali, il DNA, la geometria booleana; tutti elementi che si ritroveranno nella propria opera e,inoltre , si spingerà nell'importante ricerca di uno strumento per comunicare in maniera adeguate le proprie opere in conformità con i cambiamenti presenti nella società e anticipando di molto, almeno per quanto riguarda l'architettura, l'importanza dell'informazione.

 

 

 

 

 


Il processo progettuale di Eiseman parte con alcuni progetti per abitazioni fra il 1967 e il 1983. In tutto saranno 10 progetti e ne saranno realizzati solo 4.
Nella prima fase , in particolare nella House I e nella House II, il riferimento all'opera di Terragni è molto evidente. Quei processi di esplosione e di estrazione tipici della casa del fascio e della casa Giuliano-Frigerio sono in queste due case , strutturate con una configurazione planimetrica ad "L", abbastanza evidenti. Il risultato di questa scoperta fatta nell'opera di Terragni si tramuta in " una violenta reazione chimica arrestata ed esaminata dentro una provetta".
Il terzo progetto di questa fase, la House III , costituisce di sicuro un esempio meno riuscito nell'ambito della propria ricerca. Einseman si lascia andare a rotazioni arbitrarie e a gesti, a volte, gratuiti che tendono a celare l'essenza della casa stessa e appesantiscono il progetto con un eccesso di sovrastrutture. La House IV, pur tornando indietro al concetto dell'implosione (house II), rappresenta un esempio modesto all'interno della serie ma sicuramente riuscito se confrontato con la "gratuita" house III. L'esperienze prosegue con la House VI nella quale, in una fase di transizione, convivono volumi incastrati con piani e travi utilizzate come cornicioni in una soluzione ancora non perfetta. La House X costituisce un notevole passo avanti in questa lunga ricerca: l'articolazione dei volumi è complessa ma riuscita, il progetto si radica in maniera importante al sito e nello stesso tempo riescono a convivere il programma della tipologia e il livello concettuale della ricerca.
Nel 1978,anno di progetto della House X, Einseman si trova in una profonda situazione di crisi: il committente decide di non realizzare la House X; il mondo in cui vive, l'America, si avvia verso la consacrazione del PO-MO e in una situazione del genere egli si sente tagliato fuori.
In questo momento di fondamentale importanza risulta essere la psicoanalisi cui si avvicina e la propria forza di volontà nel reagire e nell'aprirsi a nuove importanti strade di ricerca.Nasce di qui la ricerca legata ai volumi, alla L e al rapporto col suolo.Di questa fase fanno parte il progetto House XIa e il Fin d'OU T Hous S che chiudono un intero ciclo di progetti.

 

 

 

 

 

 

 

 


Sarà da questo momento in poi che partirà la grande ascesa di Einseman e che soprattutto lo porterà in una condizione di continuo movimento all'interno dei più svariati ambiti della ricerca e che lo consacreranno come uno dei più importanti architetti contemporanei.
Nasceranno diverse teorie e nuovi modus-operandi all'interno della propria opera. Assumerà sempre più importanza il luogo, da affrontare in maniera del tutto nuova, con la capacità di inserirsi tra gli interstizi della città o di parti di esse (in between). Esemplare è il Wexner Center for the Visual and Fine Arts (Columbus) dove per la prima volta volta Einseman sperimenta questa tecnica inserendo tra gli edifici esistenti un percorso/maglia reticolare che organizza e favorisce gli accesi a tutti gli spazi circostanti.
Ulteriore passo in avanti nella ricerca eisenmanniana è rappresentato dal concetto di blurring nel quale il concetto di movimento ritorna ad assumere un ruolo all'interno del dibattito architettonico. Questa tecnica, figlia delle esperienze di Balla e di Duchamp in campo artistico, si tramuta, nel discorso di Eisenman, sia in una base concettuale che in una tecnica vera e propria per agire. Questo stato di movimento degli schemi base, di sovrapposizione e sfuocamento produce importanti opere: la casa Guardiola a Cadice, la facoltà di architettura a Cincinnati etc. L'importanza della casa a Cadice sta nel fatto che quelle che erano state le tecniche di studio che avevano portato alla soluzione dell'implosione nelle diverse House, in questo progetto si lasciano contaminare dal luogo per assumere un valore aggiunto, uno sfuocamento anche nella terza dimensione. Questa attitudine alla ricerca continua ancora in Eisenman ed è finalizzato oggi soprattutto a comprendere aspetti sociologi della situazione del mondo contemporaneo e di come questi possono interagire ed ibridarsi con l'utilizzo dei software e con i fondamenti concettuali della propria ricerca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Testi consultati:

B. Zevi, Giuseppe Terragni . Zanichelli
L.Galofaro, Peter Eisenman_progetti e opere. Edilstampa
A.Saggio, Peter Eisenman_trivellazioni nel futuro. Universale di architettura
L.Galofaro, Eisenman digitale. Universale di architettura

Peter-Terragni

Peter Eisenman e il tema "HOUSE"

Peter Eisenman e i nuovi modus operandi

Peter Eisenman e le ultime ricerche

G.Terragni:"Novocomum" 1927/28
G.Terragni: Casa del Fascio1932/36
G.Terragni:Casa Giuliani-Frigerio 1939/40
P.Eisenman: House II 1969/70
P.Eisenman:House III 1969/71 and House IV 1971
P.Eisenman: House VI 1972/75
P.Eisenman: House X 1975/78
P.Eisenman:House XIa '78
P.Eisenman: Fin d'OU T Hous S 1983
P.Eisenman: Wexner Center for the Visual and Fine Arts,1983/89
P.Eisenman: Casa Guardiola 1988
Virtual House
P.Eisenman: rendering e sezioni del progetto di una chiesa per il giubileo, Roma 2000

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