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Se il cuore è aperto e puro, non c'è spazio per il danno; e al livello più profondo, amore e volontà sono una cosa sola. M. Ueshiba
Il mondo di oggi ha bisogno di persone che abbiano amore e lottino per la vita almeno con la stessa intensità con cui altri si battono per la distruzione e la morte. Gandhi

Morihei Ueshiba e la non violenza
O Sensei metteva in luce la profonda diversità dellaikido dalle arti marziali tradizionali. In unintervista insieme al figlio Kisshomaru affermava infatti: "Se noi guardiamo indietro nel tempo, noi vediamo come le arti marziali siano state abusate. Durante il Periodo di Sengoku (1482-1558-Sengoku ha il significato di "paesi guerreggianti"), i signori locali usarono le arti marziali come un mezzo di combattimento per servire i loro interessi privati e soddisfare la loro avidità. Io penso che questo sia totalmente improprio. Da quando durante la guerra, istruii soldati nelle arti marziali allo scopo delluccisione di altri, alla fine del conflitto attraversai un periodo di profondo turbamento. Questo mi motivò per scoprire sette anni fa [si tenga conto che lintervista dalla quale è riportato il brano è del 1957] il vero spirito dellAikido; a quel tempo pervenni all'idea di un edificio fondato su cielo e terra. La ragione di questa decisione era che sebbene cielo e terra (cioè l'universo fisico) siano arrivati ad uno stato di perfezione relativamente stabile nella sua evoluzione, lumanità sembra ancora essere in uno stato di agitazione. Prima di tutto occorre cambiare questa situazione. La realizzazione di questa missione è il percorso dell'evoluzione dellumanità universale. Quando venni a questa realizzazione, conclusi che il vero stato di Aikido è amore e armonia. Così il "bu" (marziale) è in Aikido un'espressione di amore. Stavo studiando Aikido in ordine servire il mio paese. Così, lo spirito di Aikido può essere solamente amore e armonia. LAikido è nato in concordanza coi principi e le leggi dell'universo. Perciò, è un budo (arte marziale) di vittoria assoluta.
Diceva ancora Ueshiba: "Se il cuore è aperto e puro, non c'è spazio per il danno; e al livello più profondo, amore e volontà sono una cosa sola".

La non violenza e la Costituzione del Giappone
La guerra portò in Giappone come in altre parti morte e distruzione. Fu un evento che per le sue tragiche conseguenze indusse ad una riflessione critica molte delle persone che in una maniera o nellaltra furono coinvolte nel conflitto (si pensi ad Oppenheimer).
Un alto documento morale di un popolo che subì in maniera tragica gli orrori della guerra, è contenuto nella costituzione giapponese.
COSTITUZIONE DELLIMPERO DEL GIAPPONE (3 novembre 1946)
Preambolo
Noi, popolo giapponese, per mezzo dei nostri rappresentanti nella Dieta Nazionale, debitamente eletti, decisi ad assicurare per noi stessi e per i nostri discendenti i frutti di una cooperazione pacifica con tutte le Nazioni ed i doni della libertà in tutto questo Paese, e deliberato che mai più conosceremo gli orrori della guerra per colpa del Governo, proclamiamo che il potere sovrano è detenuto dal popolo ed ordiniamo e stabiliamo questa Costituzione, fondata sul principio universale che il governo è un sacro mandato, la cui autorità è derivata dal popolo, i cui poteri sono esercitati dai rappresentanti del popolo e i cui benefici sono goduti dal popolo, e respingiamo e revochiamo tutte le costituzioni, le leggi, le ordinanze e i regolamenti in contrasto con quanto qui stabilito.
Desideriamo la pace per tutti i tempi e pienamente consapevoli degli alti ideali che presiedono alle umane relazioni e che muovono lumanità, noi, popolo giapponese, abbiamo deciso di fare assegnamento per la nostra sicurezza e per la nostra sopravvivenza sulla giustizia e sulla buona fede dei popoli del mondo amanti della pace. Noi desideriamo occupare un posto onorato in una società internazionale rivolta e decisamente orientata verso il mantenimento della pace ed il bando per tutti i tempi dalla terra della tirannia e della schiavitù, delloppressione e dellintolleranza. Noi riconosciamo e affermiamo che tutti i popoli hanno il diritto di vivere in pace, liberi dal timore e dal bisogno.
Noi sosteniamo che nessun popolo è responsabile soltanto verso se stesso, ma che, al contrario, le leggi della moralità politica sono universali e che lobbedienza a tali leggi incombe su tutti i popoli che vogliono mantenere la loro sovranità e giustificare le loro relazioni sovrane con gli altri popoli.
Per questi alti principi e scopi, noi popolo giapponese, impegniamo il nostro onore nazionale, la nostra decisa volontà e tutte le nostre risorse.
Va detto infine che la stessa nostra idea di Stato (forma di regolamento dei contrasti tra i cittadini) e di democrazia (possibilità di cambiamento della forma di governo senza spargimento di sangue) è probabilmente legata al concetto di non violenza.