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To Zai chu (che sembra un nome dei fumetti giapponesi) dove chu ha grosso modo il significato di "in mezzo" rappresenta la pronuncia dei caratteri giapponesi di ‘oriente’ e ‘occidente’ in cinese.

La traduzione letterale giapponese di "Tra oriente ed occidente", sarebbe a dire "Higashito nishi no Aida", era troppo complicato per un semplice nome di palestra e troppo lungo per un indirizzo web. Troppo riduttivo poi utilizzare solo uno dei due poli (oriente - occidente).

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L’oriente e l’occidente sono due grandi culture che hanno seguito strade differenti ma che sembrano incontrarsi su alcuni grandi temi.

Se infatti da un lato è vero che a volte "s'ingannano gli uomini nella conoscenza delle cose manifeste", dall’altro lato si può comunque pensare con Plutarco che: come il sole e la luna e il cielo e la terra e il mare sono di tutti, anche se prendono nomi diversi, così anche le religioni e i modi di chiamare le divinità sono diversi da popolo a popolo a seconda delle singole tradizioni, e però tutti si riferiscono a una sola ragione prima, a quella che ha dato origine a questo mondo, e a una sola provvidenza che lo dirige, e a forze subalterne che hanno il compito di presiedere a tutte le altre.

Vi è quindi anzitutto un problema di studio e di incontro tra culture diverse, ma il dialogo richiede in ogni caso un terreno comune.

E’ poi "Tra oriente ed occidente" un termine ricco di evocazioni e di significati.

Tutto il nostro situarci è sempre tra un oriente che è già stato e un occidente che deve ancora venire. E questo è vero sia dal lato geografico, ogni luogo della terra ammette comunque un suo oriente e un suo occidente; sia sul piano personale: il nostro vivere è in ogni istante sempre compreso tra un prima e un poi, un nascere e un morire.

Nascere e morire non tanto in senso anagrafico ma quanto in senso spirituale. La nostra vita e la stessa storia sono scandite da periodi, o da epoche, nei quali alcune convinzioni vengono abbandonate e contemporaneamente ne iniziano a nascere delle nuove, e questo comporta modificazioni significative dell’intera esistenza. Oriente e Occidente sono anche quindi un passato che materialmente non c’è più ma che come ricordo è ancora presente, e un futuro che ancora non esiste ma che è presente come attesa.

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D’altro canto è questa anche una condizione spirituale particolare nella quale situarsi: "Come l’Oriente dista dall’Occidente tanto è grande la misericordia di Dio".

Il centro studi To Zai chu può essere un momento di riflessione su questi temi, oltre che un piccolo circolo Pickwick.

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