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Possiamo discutere del rapporto tra Rivoluzione informatica & Architettura da tanti punti di vista, ma è importantissimo comprendere l'importanza di 4 concetti fondamentali:
Io esisto
Se dovessimo identificare tre società,
Rinascimentale, Industriale, Informatica, con tre frasi che contengano "io
esisto..", scriveremmo rispettivamente:
>io esisto in quanto rappresento
>io
esisto in quanto funziono
>io
esisto in quanto informo
Questi
tre paradigmi sono frutto della coscienza estetica dei i tre periodi.
Per comprendere di più
riguardo all'estetica del mondo delle informazioni, dobbiamo introdurre il
concetto di crisi e il concetto di modernità,
(che assolutamente non ha accezione temporale).
Tutti i cambiamenti di portata storica ai quali si può riconoscere
il ruolo di rivoluzioni generano
profonde lacerazioni nella società contemporanea e in generale una
forte riluttanza ad accettare le trasformazioni, scatenando un vero e proprio
istinto di autodifesa. Ciò accadde per la Rivoluzione industriale e
nonostante un generale sentimento di riluttanza, ed una crisi durata per tutto
l'Ottocento, l'architettura seppe rigenerarsi dalla radice attraverso l'opera
dei "maestri" del Movimento Moderno.
In cosa sta dunque la modernità del Movimento
Moderno?
Coscienza estetica
Informazione marsupiale
Crisi/Modernità
L'età Rinascimentale è fondata sul concetto di rappresentazione attraverso l'uso della prospettiva e di figure retoriche
L'età Industriale sostituisce all'estetica della rappresentazione quella della macchina. L'obiettivo era dimostrare che ciò che si produceva con processi seriali funzionava perfettamente.
Possiamo dunque concludere che la macchina assumeva valore simbolico e il suo funzionamento diveniva paradigma estetico.
Salvatorluca Tallaro - Onda anomala
Ciò
che oggi è ulteriormente cambiato, e ancora si trasforma, è
la presenza di informazioni; ma come questa può
divenire per noi coscienza estetica allo stesso
modo in cui lo diventavano gli altri paradigmi nelle precedenti età?
In'altre parole: quale può essere l'estetica della società informatica?
L'architettura contemporanea è ormai veicolo di informazione e in alcuni
casi pubblicitario ma ci si può spingere oltre. Essa può inglobare
all'interno dei propri meccanismi creativi ed evolutivi l'informazione, e
proprio in questo sta il seme del concetto di marsupialità.
"La modernità è ciò che fa della crisi un valore, e suscita un'estetica di rottura" (J. Baudrillard)
Comunication
Chart
Comunicazione - Età industriale oggettiva assertiva deterministica
Comunicazione - Età informatica soggettiva narrativa metaforica
Soprattutto nel campo pubblicitario, oggi la comunicazione non ha un messaggio elementare, chiaro, diretto, univoco, ma si presta a svariate interpretazioni. Se la pubblicità dell'età industriale comunicava essenzialmente le performance del prodotto, efficiente, durevole, e quindi qualitativamente imbattibile, la pubblicità contemporanea tralascia questa strada per veicolare il messaggio attraverso la creazione (anche su più livelli o marcate ambiguità) di vere e proprie storie. Si passa dall'oggettivo-assertivo-deterministico al soggettivo-narrativo-metaforico. E non si accenna nemmeno alle performance perchè è scontato che il prodotto funzioni.
Vediamo di ritrovare
gli stessi concetti su esempi di architettura.
Il Boubourg di Piano e Rogers annulla qualsiasi messaggio che non sia
la celebrazione di se stesso come macchina perfetta; sparisce qualsiasi
frontiera esterna per lasciar posto all'esibizione quasi muscolare dei
propri componenti strutturali. A quest'opera Piano contrappone, circa
trent'anni dopo, il New Metropolis di Amsterdam. Tra i due la differenza
è la stessa evidenziata nel chart. Il New Metropolis utilizza metafore,
e il suo valore non sta più nel perfetto funzionamento ma nella
capacità di veicolare messaggi.
Renzo Piano - Centre Pompidou a Parigi